<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035</id><updated>2011-04-21T22:41:47.593+02:00</updated><category term='bioetica'/><category term='politica interna'/><category term='scuola'/><category term='G8'/><category term='avvisi'/><category term='italia'/><category term='costume'/><category term='politica'/><category term='comic'/><category term='privacy'/><category term='pacs'/><category term='dico'/><category term='no-global'/><category term='estate'/><category term='economia'/><category term='laicità'/><category term='veltroni'/><category term='famiglia'/><category term='mass media'/><category term='partito del popolo'/><category term='calcio'/><category term='gino strada'/><category term='libertà'/><category term='cult'/><category term='estremismo'/><category term='cronaca'/><category term='emergency'/><category term='politica estera'/><category term='family day'/><category term='società'/><category term='berlusconi'/><category term='chiesa'/><category term='giustizia'/><category term='ong'/><category term='televisione'/><category term='pd'/><title type='text'>Versus vs versus</title><subtitle type='html'>"...lasciami la mia libertà, lascia che io muoia di noia per amore di dolore,
per un cavallo per un'idea, 
per un sì per un no che stamane ho voglia di
gridare..."</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>109</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-6475822498103264537</id><published>2008-11-26T16:27:00.001+01:00</published><updated>2008-11-26T16:29:20.253+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvisi'/><title type='text'>Domani si chiude</title><content type='html'>Ai pochi che ancora capitano di tanto in tanto: domani si chiude. &lt;br /&gt;Ultimo post.&lt;br /&gt;Ma non finisce qui...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-6475822498103264537?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/6475822498103264537/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=6475822498103264537' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/6475822498103264537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/6475822498103264537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2008/11/domani-si-chiude.html' title='Domani si chiude'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-7378374850275842433</id><published>2007-11-27T21:39:00.000+01:00</published><updated>2007-11-27T21:45:49.201+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partito del popolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pd'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='veltroni'/><title type='text'>Le variabili veltroniane</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;La &lt;strong&gt;ri&lt;/strong&gt;-discesa in campo di Berlusconi ha avuto il merito di rendere chiaro e distinto a tutti che Romano Prodi e il suo governo sono stati sorpassati a sinistra e al centro, di sopra e di sotto. Non si spiegherebbe altrimenti perché, anziché suonare il campanello bolognese del Presidente del Consiglio italiano per parlare di riforme istituzionali e legge elettorale, i leader dei partiti che compongono la Casa delle Libertà che fu preferiscano fare la fila presso la tenda di Walter Veltroni, capo di due partiti che non ci sono più e segretario di un partito che ancora non c’è. Romano Prodi, circondato da una Corte dei Miracoli che può mandarlo a casa da un momento all’altro, Miracolato lo è: il leader del partito che ancora non c’è non ha nessuna intenzione di mandarlo a casa perché non ne trarrebbe nessuna convenienza. Prodi il miracolato deve ringraziare san Silvio da Arcore: gli ha fatto la grazia. Perché se il Cavaliere non avesse fatto la mossa di San Babila, Walter il buono avrebbe liquidato il Miracolato levandogli pure il TFR. Tuttavia, ora come ora, il Buono non può permettersi di concedere al Cavaliere il favore degli umori della folla: se si andasse a votare adesso, il risentimento nei confronti dell’attuale governo, annesso all’euforia per il nuovo (?!) Partito del Popolo (o qualsiasi altro nome rivendichi a sé Forza Italia), castrerebbe il PD seduta stante, trasformando l’astro nascente (Walter il Buono) in stella cadente. Chiarito che Veltroni non ci sta né ci starà a fare il gioco del Cavaliere (che non per niente tra le &lt;a href="http://www.corriere.it/politica/07_novembre_27/prodi_veltroni_riforme_7051da8a-9ce0-11dc-b6d9-0003ba99c53b.shtml"&gt;due condizioni &lt;/a&gt;per il dialogo chiama al voto subito), i giochi (salvo che qualcuno della Corte dei Miracoli non scarichi all’improvviso Prodi il Miracolato) sono rimandati alla scadenza di legislatura, o quantomeno più in là possibile col tempo. Più in là laddove davvero potrebbe aprirsi quella nuova stagione di cui Veltroni parla e straparla da quattro stagioni consecutive: chiarito che, quando sarà, Berlusconi non potrà più rivendicare a sé quella leadership che finora si è legittimata (o auto-legittimata?) a suon di sondaggi e populismi, facendo ricorso a quella che si definisce la volontà diretta del popolo (che è sovrano), Berlusconi non potrà esercitare più alcun tipo di egemonia sulla coalizione di centrodestra che, seppure in forme probabilmente assai differenti da quelle che finora conosciamo, ci sarà e non potrà non esserci. A rendere impossibile al Cavaliere la strategia che finora lo ha legittimato e che egli stesso ha utilizzato come suo cavallo di battaglia (e che è stato al contempo il cavallo di Troia dell’antipolitica nella politica) sarà quella stessa legge elettorale proporzionale senza vincoli di coalizione che fra pochi giorni andrà a discutere al tavolo con Veltroni. Suicido politico o qualcosa rimane nell’oscurità? Alla mossa di San Babila e agli sviluppi degli ultimi giorni si può riconoscere razionalità, intelligenza, lucidità e logica sulla base di uno e un solo presupposto: che Berlusconi abbia l’idea di lasciare a breve Forza Italia e di aver già designato il proprio erede. Che tutto abbia preso le mosse da Milano non è un caso; che i movimenti, i circoli che da qualche tempo tentano di dare nuova linfa a Forza Italia rappresentino (o tentino di rappresentare) quella che vuole (o vorrebbe) essere (o si definisce tale) la parte più dinamica del Paese, che incarna un modello sociale, civile, morale, ben delineato, non è un caso. Se si vuole scavare nel fondo di un partito che spesso è stato definito di plastica, fra le poche personalità di contenuto e spessore politico che Forza Italia ha accudito in questi anni, non si può non pensare al governatore della Lombardia Roberto Formigoni. Si potrebbe obiettare che non ha l’impatto mediatico di Berlusconi, che oramai è, come si direbbe per gli attori, schiavo del proprio personaggio e potrebbe risultare antipatico a quegli italiani (e sono la maggior parte) che non sono la Lombardia. Ma è anche vero che nell’era dell’informazione pervasiva e persuasiva, i media fanno miracoli: all’inizio dell’anno Veltroni inaugurava piazze e vie e presenziava a sagre della porchetta, oggi è leader di un partito che non c’è. Tra non molto la stessa sorte potrebbe toccare al governatore lombardo. Forza Formigoni: mal comune mezzo gaudio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Technorati Tag&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;a href="http://technorati.com/tag/partito del popolo" rel="tag"&gt;partito del popolo&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/berlusconi" rel="tag"&gt;berlusconi&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/forza italia" rel="tag"&gt;forza italia&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/veltroni" rel="tag"&gt;veltroni&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/pd" rel="tag"&gt;pd&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/formigoni" rel="tag"&gt;formigoni&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/legge elettorale" rel="tag"&gt;legge elettorale&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/san babila" rel="tag"&gt;san babila&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/crisi politica" rel="tag"&gt;crisi politica&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/lombardia" rel="tag"&gt;lombardia&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/prodi" rel="tag"&gt;prodi&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/governo" rel="tag"&gt;governo&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-7378374850275842433?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/7378374850275842433/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=7378374850275842433' title='31 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/7378374850275842433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/7378374850275842433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/11/le-variabili-veltroniane.html' title='Le variabili veltroniane'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>31</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-3640338408082769606</id><published>2007-11-18T22:21:00.000+01:00</published><updated>2007-11-19T19:37:49.834+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='partito del popolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='berlusconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pd'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='veltroni'/><title type='text'>In nome del Popolo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Ventiquattr’ore fa era il Pugile Suonato dalla mancata spallata. &lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200711articoli/27712girata.asp"&gt;Ieri da piazza San Babila a Milano &lt;/a&gt;ha danzato come una farfalla e punto velenoso più di un’ape i suoi alleati prima ancora che i suoi avversari. Può piacere o non piacere Silvio Berlusconi, ma non se ne può mettere in discussione l’intelligenza, l’istinto, la creatività da coup de théatre quale ha messo ieri in campo per l’ennesima volta. L’idea del Partito del Popolo, forte di (presunte) 7 milioni di firme è la mossa giusta al momento giusto, e soprattutto rimette lui come uomo giusto, segno di una Provvidenza che lui stesso contribuisce a disegnare. Lui, che pareva essere stato messo all’angolo dagli aut aut di Fini e dalle mosse di Casini, ha messo gli alleati alle corde: l’UDC da sola ci ha provato ma non va da nessuna parte, AN si è smarcata troppo tardi dal Vate di Arcore e ha perso per strada pezzi importanti che ora hanno la bava alla bocca soprattutto perché rischiano di rimanere senz’osso; a Palazzo Congressi all’Eur Berlusconi ha battezzato La Destra, e al contempo gli ha dato l’estrema unzione, non senza negarsi l’occasione di indebolire il partito di Fini e la sua leadership finora mai messa in discussione dai colonnelli che anzi, sembrano in queste ore fare quadrato attorno al proprio presidente. Notevole poi la mossa di sciogliere Forza Italia e battezzare il Partito del Popolo proprio a Milano: è uno schiaffo al romanocentrismo del PD di Walter Veltroni, l’avviso di uno scontro diretto senza esclusione di colpi; gli spiragli al dialogo sono politically correct d’etichetta, nel Dna del Cavaliere c’è la sfida, l’idea quasi darwiniana che la propria affermazione passi per l’annientamento dell’avversario. Inoltre, porsi a fondatore e leader del nuovo soggetto politico speculare al PD, taglia i contatti di Fini e Casini con Veltroni che sarà costretto a riconoscere Berlusconi come suo diretto interlocutore, mentre i leader di UDC e AN altro non possono che tornarsene all’ombra del Cavaliere, costretti a sparire per non perire. La mossa di San Babila distrae poi dagli errori che in questi ultimi mesi hanno caratterizzato la strategia berlusconiana: le critiche di Casini prima e soprattutto quelle di Fini, ancorché tardive, non sono del tutto infondate, anzi. Insomma, con destrezza il Cavaliere ha tirato fuori dal cilindro il piano B e con sapiente arte illusionistica è riuscito a farlo credere piano A: “Chissà da quanto la preparava la mossa” si staranno chiedendo i parrucconi di tutti i partiti. Però. Però il colpo di mano berlusconiana si fonda su un presupposto, probabile, ma non scontato, e cioè che gli alleati per l’ennesima volta si adeguino e confluiscano placidi nel nuovo soggetto politico. Dato per scontato che la Lega non ci sarà (se coerente ai propri principi e alla cultura politica che ha fin qui coltivato) e che il peso de La Destra è del tutto ininfluente , UDC e AN potrebbero andare ciascuno per la propria strada: l’operazione berlusconiana abortirebbe passando da innovativa sul piano dei contenuti (sebbene questo sia tutto da vedere) a puro restyling forzaitaliota che si ritroverebbe il problema numerico; qualunque apporto possano dare la Brambilla e Dell’Utri coi propri movimenti, appare comunque difficile che Forza Italia (pardon, il Partito del Popolo) possa avere i numeri per governare da solo. È lo stesso problema che si ritrovano nel PD. Avranno UDC e AN il coraggio di dire no? La loro scelta non sarà di poco conto perché può davvero delineare il futuro della politica italiana inteso come idea che della politica vogliamo avere: una politica dell’immagine perlopiù priva di sostanza e contenuti, fatta di slogan che si combattono a botte di ONI (Berlusconi – Veltroni), o una politica dove i partiti ritornino protagonisti nel ruolo di aggregatori di idee e promotori di cultura politica, centri di elaborazione di pensiero civico e impegnato? Qualcuno trovi il coraggio di dire no ai macchinisti di un viaggio che conviene solo a loro, non certo al Paese che da troppo è carrozza morta trascinata da locomotive impazzite che spacciano le proprie voglie bambinesche per volontà popolari adulte. Perchè se anche è vero che il problema sono i parrucconi della politica, non è detto che la soluzione migliore stia in un parrucchino.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;Technorati Tag&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://technorati.com/tag/partito" rel="tag"&gt;partito del popolo&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/berlusconi" rel="tag"&gt;berlusconi&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/forza" rel="tag"&gt;forza italia&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/veltroni" rel="tag"&gt;veltroni&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/pd" rel="tag"&gt;pd&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/finanziaria" rel="tag"&gt;finanziaria&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/spallata" rel="tag"&gt;spallata&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/san" rel="tag"&gt;san babila&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/crisi" rel="tag"&gt;crisi politica&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-3640338408082769606?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/3640338408082769606/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=3640338408082769606' title='7 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/3640338408082769606'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/3640338408082769606'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/11/in-nome-del-popolo.html' title='In nome del Popolo'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-9040751985269595250</id><published>2007-11-14T21:51:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T04:20:44.265+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giustizia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comic'/><title type='text'>Sotto il segno della Bilancia</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RztiqUggtWI/AAAAAAAAAE4/kZPOKFD93Ns/s1600-h/giustizia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5132804679517910370" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RztiqUggtWI/AAAAAAAAAE4/kZPOKFD93Ns/s320/giustizia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_14/cassazione_superiore_condannato.shtml"&gt;«Non fai un c...», condannato il capoufficio: la Cassazione conferma la condanna ad un superiore che si era rivolto in malo modo ad un suo sottoposto.&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Possibile che in Cassazione c’hanno proprio un c…o da fare?!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Technorati Tag&lt;/span&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/capoufficio" rel="tag"&gt;capoufficio&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/Cassazione" rel="tag"&gt;Cassazione&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/ingiuria" rel="tag"&gt;ingiuria&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/cronaca" rel="tag"&gt;cronaca&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/ufficio" rel="tag"&gt;ufficio&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/giustizia" rel="tag"&gt;giustizia&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-9040751985269595250?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/9040751985269595250/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=9040751985269595250' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/9040751985269595250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/9040751985269595250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/11/sotto-il-segno-della-bilancia.html' title='Sotto il segno della Bilancia'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RztiqUggtWI/AAAAAAAAAE4/kZPOKFD93Ns/s72-c/giustizia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-3037092864690985465</id><published>2007-11-12T22:13:00.000+01:00</published><updated>2007-11-12T22:16:45.615+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='televisione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio'/><title type='text'>Voglio trovare un senso</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Più di due mesi senza una riga sono tanti. Ma sono anche dettati dalla presa forte di coscienza che rimane ben poco senso e molta poca ragione in ciò che quotidianamente è accaduto in questi due mesi e più. In un mondo dove vige il non senso di ciò che si fa e si dice, mi ci voleva l’assurdità di una tragedia a farmi provare ancora un fremito, qualcosa che mi riportasse qui dove avevo lasciato. Ci voleva la morte insensata di un giovane dj della Capitale per ritrovare il filo di un senso che sembriamo aver smarrito un po’ tutti, persi come siamo tra la ricerca e la fruizione di un forzato sensazionalismo da prima pagina, in balia di telepredicatori competenti solo della propria boria, sconfitti come sono dalla narcisistica voglia di aver ragione delle proprie cazzate e fieri di renderne edotta la popolazione catodica ebete. Sarebbe stata l’occasione di trattare un episodio per ciò che è stato: una tragedia all’autogrill, dettata forse dal caso, forse da un chissà perché facile grilletto. Stop. Non si aveva da aggiungere altro se non retoricamente rammentare come la giustizia avrebbe fatto il suo corso. E invece no. Ritornare ossessivi e morbosi sull’episodio, collegarlo strettamente al calcio, al tifo, al celerino bastardo. Non è solo colpa dei media certo, ma chi nel mondo dell’informazione fa la vergine, è di certo più senza vergogna di una qualsiasi battona di strada.&lt;br /&gt;Il tragico episodio al mattino presto: alle 12 sono ancora in pochi a sapere, poi i telegiornali: i tifosi entrano in fibrillazione e sono le prime avvisaglie dello scontro. FIGC e Governo in primis sono ai soliti problemi, fin da quando la notizia raggiunge il Ministero degli Interni e poi il premier: ce la facciamo addosso o ci mettiamo su un Pampers? Si gioca, ma con la cacca fino al collo: a Bergamo qualche carica fuori dallo stadio e il Siulp che impreca in TV “Quello stadio non è a norma e noi lo avevamo detto”; a Milano interisti e laziali girano indisturbati in scene da “tutta mia la città”; a Roma i pronipoti di Nerone danno fuoco al CONI. E si diffondono stamane i rumors, in piccoli ambienti giornalistici locali, per i quali ieri, nel tardo pomeriggio, a bordo di un treno che riportava alcuni ultrà a casa, scoppia una bomba carta. Passeggeri scioccati e scossi. Il capotreno ferma alla prima stazione, chiede l’intervento delle forze dell’ordine e si sente rispondere picche. “Quel treno deve tornare a casa” gli viene intimato al telefono da alti funzionari. La notizia non trova alcun riscontro è vero, anzi, sarà sicuramente opera di qualche burlone, ma sconcerta quanto nella sua falsità sia tragicamente verosimile: è la fiction di una realtà in cui lo Stato si è arreso ieri alla follia della folla. Non per caso oggi il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga ha dichiarato: &lt;a href="http://www.corriere.it/politica/07_novembre_12/bertinotti_tifoso_ucciso.shtml"&gt;«Negli anni di piombo non si sarebbero neanche sognati di assaltare caserme dei carabinieri o della polizia. Se gli autonomi lo avessero fatto, noi avremmo sparato subito e la seconda volta non ci avrebbero riprovato»&lt;/a&gt;. Ed è facile oggi parlare di tifosi e chiamarli terroristi, quando ieri abbiamo permesso che scorrazzassero liberi come buoni vitellini da latte. Se davvero dal Vicinale il segnale chiaro è stato quello di non agire, agli Interni debbono ringraziare il cielo che la rabbia ottenebra il raziocinio: cosa sarebbe successo se i facinorosi si fossero accorti che gli ordini erano quelli di stare ai propri posti, di non intervenire? Non sapremo mai chiaramente cosa sia successo in un dannato Sunday Bloody Sunday di metà novembre, ma la sensazione è che si sia rischiato ben più di quello che si poteva rischiare: ciò non costituisce accusa alcuna ad alcun governo od istituzione, ma la riprova che non è più possibile trattare il calcio per quello che era (uno sport) e che ora non è più, trasformatosi nella valvola di sfogo delle curve che sono evidentemente preda di masse violente più o meno estese composte di derelitti e frustrati che trovano nella caccia al poliziotto la massima autorealizzazione possibile, sconfitti come sono dalle loro stesse vite, inutili persino alla guerra che loro stessi fomentano di partita in partita: questi soldati della domenica non chiedono giustizia ma cercano una vendetta da videogioco, misconoscendo così il riconoscimento del valore di quello che chiamano un “loro caduto” per prenderlo invece a pretesto strumentale del triviale bisogno istintivo di un nemico che può pungolargli solo l’ombelico, ma non riesce nemmeno a solleticare loro la coscienza.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Technorati Tag&lt;/span&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/tifo" rel="tag"&gt;tifo violento&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/stadio" rel="tag"&gt;stadio&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/calcio" rel="tag"&gt;calcio&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/cronaca" rel="tag"&gt;cronaca&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/sicurezza" rel="tag"&gt;sicurezza&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/terrorismo" rel="tag"&gt;terrorismo&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-3037092864690985465?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/3037092864690985465/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=3037092864690985465' title='11 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/3037092864690985465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/3037092864690985465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/11/voglio-trovare-un-senso.html' title='Voglio trovare un senso'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-2592814381631078400</id><published>2007-08-27T17:45:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T04:20:44.376+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pd'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>La battaglia dei salamini</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RtLy3D1SroI/AAAAAAAAAEw/czW4kQs1QSw/s1600-h/0000000066_0012%29+salamini-della-fraschetta-v.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RtLy3D1SroI/AAAAAAAAAEw/czW4kQs1QSw/s320/0000000066_0012%29+salamini-della-fraschetta-v.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5103408355499748994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Perché la notizia non è da prima pagina? Rosy Bindi strappa gli applausi della platea rossa di Reggio Emilia in occasione del tour che porta avanti quale candidata alle primarie del PD. Forse che la lobby giornalaia e d’avanspettacolo che si porta dietro Veltroni a mo’ di claque ha voluto risparmiare al “cinematografaro” in corsa per la segreteria del nuovo partito una figura da Bollywood. L’attuale sindaco di Roma rischia d’avere il fiato corto prima ancora di cominciare: mentre &lt;/span&gt;&lt;st1:personname style="color: rgb(0, 0, 0);" productid="la Rosy" st="on"&gt;la Rosy&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt; si bevevo i compagni rossi come fossero bicchieri di Lambrusco, a Walter gli andavano di traverso le delicatessen Slow Food del suo amico Petrini. Con ogni probabilità quegli applausi strappati a ragione in quel di Reggio Emilia non si tramuteranno in voti, ma è un bel colpo all’immagine di un Veltroni al quale si sta sciogliendo in fretta il cerone: non basta la filosofia del “volemose bene” per farsi voler bene (politicamente parlando) dalla gente, e men che meno aiutano gli oscuri Dioscuri che, all’ombra di quella Quercia che loro stessi hanno voluto bruciare, ora manovrano il Walter amico delle stelle, quello che dice di non essere mai stato comunista e si capisce quindi perché i compagni tanto giù non possono farselo andare. Probabilmente il buon Walter alla fine arrangerà la festicciola di fine campagna con uno stornello di Venditti (De Gregori si darà malato), porchetta di Ariccia, pane di Genzano e vino dei Castelli, tutto aggratis, e vincerà. Mancheranno i salamini: quelli se li è già pappati tutti Rosy a Reggio Emilia, e anche se Walter a questo giro è rimasto a bocca asciutta, potete ben credere che gli pesano parecchio sullo stomaco.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;    &lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="color: rgb(0, 0, 0); text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Per la notizia: &lt;a href="http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo376672.shtml"&gt;TgCom&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;Technorati Tag&lt;/span&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/pd" rel="tag"&gt;pd&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/rosy%20bindi" rel="tag"&gt; rosy bindi&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/walter%20veltroni" rel="tag"&gt; walter veltroni&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/primarie" rel="tag"&gt;primarie&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/politica" rel="tag"&gt;politica&lt;/a&gt;    &lt;a href="http://technorati.com/tag/partito%20democratico" rel="tag"&gt; partito democratico &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-2592814381631078400?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/2592814381631078400/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=2592814381631078400' title='45 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/2592814381631078400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/2592814381631078400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/08/la-battaglia-dei-salamini.html' title='La battaglia dei salamini'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RtLy3D1SroI/AAAAAAAAAEw/czW4kQs1QSw/s72-c/0000000066_0012%29+salamini-della-fraschetta-v.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>45</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-8332015816786874394</id><published>2007-08-15T23:31:00.000+02:00</published><updated>2007-08-15T23:45:41.475+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='costume'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estate'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Un'estate al mare</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Ferragosto: una nutrita fauna umana si riversa sulle spiagge italiane. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;La festa dell'estate buona tanto per i laici che per i cattolici in vacanza, va santificata a qualunque costo. Ne consegue che sul bagnasciuga, laddove quando c'era lui i nemici sarebbero stati affrontati e sconfitti, oggi pullula un esercito di variopinti vacanzieri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I mattinieri&lt;/strong&gt;. Sono i primi sulla spiaggia. Si alzano alle 5 del mattino, mandano giù un &lt;em&gt;activia &lt;/em&gt;e, catenella del wc ancora in mano, sono sotto l'ombrellone a levarsi la canotta, pronti per gettarsi nell'acqua ancora gelida della notte: ci ficcano un piede, rabbrividiscono un po', poi si fanno coraggio e si buttano. Temerari. Godono nel raccontare di come loro, il mare, lo vivono alle ore più incontaminate del giorno: puro e limpido come mamma natura ha creato, manco fosse una scatola di pelati Cirio. Quando narrano della leggendaria trasparenza delle acque del mattino hanno il sorriso largo di Silvio Berlusconi e l'occhio spento di Francesco Caruso. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fascinosamente radical-chic&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I matriarcali&lt;/strong&gt;. Sono costituiti solitamente da non meno di dieci persone. Si muovono in branco. Molte le ragazzine nel gruppo, spesso gravide di &lt;em&gt;kinder bueno&lt;/em&gt; e merendine ai &lt;em&gt;5 cereali&lt;/em&gt; che hanno lievitato nello stomaco. La capobranco è la madre: solitamente è madre biologica solo di una, massimo due ragazzine, tuttavia è facente funzioni materne per tutta la truppa. Avanza imperiosa, porta quasi sempre un largo cappello di paglia stile &lt;em&gt;Sampei&lt;/em&gt; e se lo calca sulla zucca premendo forte con la mano, pure quando non tira un filo di vento. L'altra mano corre lungo il fianco a sostenere una borsa frigo da &lt;em&gt;Mary Poppins&lt;/em&gt;: brioche, yogurt, panini al formaggio, panini al prosciutto, panini prosciutto e formaggio, pizza fatta in casa avanzata della sera prima tagliata a tranci, banane, pesche, un pezzo di provolone, acqua a volontà, qualche lattina di &lt;em&gt;Coca-Cola&lt;/em&gt; e un paio di succhi di frutta. La nonna della teppaglia procede sempre alla destra della madre superiora, due passi indietro: sotto un'ascella tiene la sua sedia (altrimenti i nipoti gliela fregano), sotto l'altra il thermos del caffè, così sta caldo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Catto-comunisti sub-proletari convinti&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I fichetti&lt;/strong&gt;. Sono perlopiù single dell'ultima ora dall'occhio smorto sotto l'occhiale grosso, &lt;em&gt;Gucci&lt;/em&gt;, &lt;strong&gt;Ray-Ban&lt;/strong&gt; o &lt;em&gt;Prada&lt;/em&gt; che sia. Si lasciano crollare sull'asciugamano da spiaggia solo verso le 11 del mattino; di ritorno da una notte devasto, guardano un bikini si e uno no. Beccano, rigorosamente, sempre il bikini sbagliato; disperati, la sera ci danno sotto con l'alcol e al mattino sono di nuovo stracci usati ambulanti. Un circolo vizioso il loro, non se ne esce. Anche se abitano a due passi dalla spiaggia (appartamento in affitto tutto il mese), al mare ci vanno con la &lt;em&gt;Golf &lt;/em&gt;a benzina e parcheggiano tutto il giorno presso il custodito del lido. La sera non cenano: prendono la gomma dell'acqua del giardino, prima lavano la &lt;em&gt;Golf&lt;/em&gt;, poi si sparano la doccia. Una mano di cera (all'auto e ai capelli) e via a passar la notte con la faccia smunta appoggiati al tavolino di una disco all'aperto con open bar.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Neofascisti decadenti&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I ritardatari&lt;/strong&gt;. Sono quelli che si alzano da letto alle undici: 30 minuti per la colazione, 10 secondi per il bagno poi s'infilano dritti in auto. Percorrono i pochi chilometri che li separano dal mare a tutta velocità, aggrappati al volante per spingere col peso del corpo. Una volta arrivati, alla prima capanna-bar fanno incetta di panzerotti, pizzette, arancini e birra &lt;em&gt;Moretti&lt;/em&gt;: se è &lt;em&gt;Baffo d'Oro&lt;/em&gt; va di lusso. Rutto libero fino alle 2, un paio di peti per rendere l'aria frizzantina il tanto che basta, poi a mollo in acqua fino alle 5. Palloni, materassini, racchettoni, fucile, pinne ed occhiali: tutto al seguito. Armati di fiocina, orano per un'orata, ma se vedono una medusa in acqua, cala il panico e ci si scambia i rimedi della nonna per far passare il bruciore della puntura: dallo spalmarsi di grasso di foca fino ai rituali voodoo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Terribilmente nazional popolari&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;N.B. Quiz e test estivi: a quale categoria appartiene il titolare di questo blog? E tu amico lettore, di che categoria sei? Vale inventarsene di nuove! (serve descrizione, please!). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-8332015816786874394?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/8332015816786874394/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=8332015816786874394' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/8332015816786874394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/8332015816786874394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/08/unestate-al-mare.html' title='Un&apos;estate al mare'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-756603649994688100</id><published>2007-08-14T17:26:00.000+02:00</published><updated>2007-08-14T17:31:58.990+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvisi'/><title type='text'>I'll be back!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Un lungo periodo di riposo senza preavviso. Ci voleva per ricaricare le batterie, ma tranquilli: l'inchiostro della penna non si è ancora seccato, e spero possa essere più velenoso di prima. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Da domani l'aggiornamento del blog riprenderà costante (minimo un post a settimana per il mese di agosto, minimo due a settimana a partire da settembre).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;Non posso esimermi dalle scuse che devo a lettori e commentatori, ma nessuna parola di più ora. Solo una gran voglia di riprendere con Voi il discorso interrotto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Un buon Ferragosto...e un occhio al blog se potete e se vorrete ancora farmene l'onore...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Versus is back!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;N.B. Siete liberi di usare lo spazio commenti per insulti di varia natura sulla mia persona a mo' di vendetta per la mia assenza. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Ciao :-)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-756603649994688100?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/756603649994688100/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=756603649994688100' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/756603649994688100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/756603649994688100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/08/ill-be-back.html' title='I&apos;ll be back!'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-3918530701887747318</id><published>2007-06-24T17:18:00.001+02:00</published><updated>2007-06-24T17:20:32.384+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comic'/><title type='text'>Nomen omen</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Il nuovo capo della polizia sarà &lt;strong&gt;Manganelli&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;La sinistra radicale insorge di fronte all'autoritarismo semantico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;Per la notizia: &lt;a href="http://today.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=topNews&amp;amp;storyID=2007-06-24T142344Z_01_DIG448308_RTRIDST_0_OITTP-DEGENNARO-MANGANELLI.XML"&gt;Reuters Italia&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-3918530701887747318?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/3918530701887747318/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=3918530701887747318' title='21 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/3918530701887747318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/3918530701887747318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/06/nomen-omen.html' title='Nomen omen'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-9203022812423246729</id><published>2007-06-18T23:14:00.000+02:00</published><updated>2007-06-18T23:17:29.095+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comic'/><title type='text'>Meglio tardi che mai...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Scienza e fede non si incontrano mai, quando si incontrano sono cavoli amari, e sir Isaac Newton, padre indiscusso della legge gravitazionale e delle mele Marlene, ne costituisce la prova: in una &lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2007/06_Giugno/18/newton_fine_mondo.shtml"&gt;lettera datata 1704&lt;/a&gt;, si lancia nell’apocalittica profezia dell’inevitabile fine del mondo datata 2060.&lt;br /&gt;La data è data (?!) da una rilettura simbolica del libro biblico del profeta Daniele, uno fra i più oscuri.&lt;br /&gt;Noi, che speriamo di esserci ancora per assistere ad uno spettacolo unico nel suo genere, sappiamo bene, fortunatamente, che entro quella data:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Il Pd finalmente nascerà;&lt;br /&gt;- Prodi e Berlusconi non saranno più premier: finalmente concorreranno entrambi per il Quirinale;&lt;br /&gt;- Il tesoretto verrà distribuito;&lt;br /&gt;- Per fare la Tav decideranno di spianare le Alpi;&lt;br /&gt;- Bush ritroverà il suo amato orologio;&lt;br /&gt;- D’Alema sarà finalmente al timone della sua imbarcazione concorrendo per la Vuitton Cup (“facci sognare”…);&lt;br /&gt;- Il Family Day saranno organizzati unicamente dai leader del centrodestra e dalle loro innumerevoli famiglie;&lt;br /&gt;- Al Gay Pride, Testimoni di Geova e Militia Christi, travestiti - da bagarini -, si uniranno per piazzare gli ultimi posti disponibili lassù;&lt;br /&gt;- Ricucci tenterà un altro tipo di scalata, ma stavolta non ci saranno santi ad Arcore che tengano, né Falchi a sollevarlo;&lt;br /&gt;- Il pm Woodcock aprirà un’inchiesta su Newton, credendolo un massone, e finalmente realizzerà il suo sogno di scrivere un quattro mani con Dan Brown;&lt;br /&gt;- Clemenza Mastella manderà gli ispettori da Newton, perché certe fughe di notizie sono intollerabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io? Io speriamo che me la cavo….Intanto, scusandomi con i lettori, riapro i battenti di questo blog troppo a lungo trascurato per motivi personali: d’altronde, da qui al 2060, il tempo stringe…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Technorati Tag&lt;/span&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/fine" rel="tag"&gt;fine del mondo&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/apocalisse" rel="tag"&gt;apocalisse&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/tempo" rel="tag"&gt;festa&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/comic" rel="tag"&gt;comic&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/società" rel="tag"&gt;società italiana&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-9203022812423246729?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/9203022812423246729/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=9203022812423246729' title='7 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/9203022812423246729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/9203022812423246729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/06/meglio-tardi-che-mai.html' title='Meglio tardi che mai...'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-3085587194386320613</id><published>2007-06-03T16:38:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T04:20:45.085+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Povera Patria</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5071848401119218370" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RmLTP79YCsI/AAAAAAAAAEg/yxvSBgV2cSo/s200/patria.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;E abbiamo celebrato anche la festa della Repubblica, con un appello ad uno spirito di unità, consci che ciò che ci unisce è l’essere divisi, e che c’è sempre qualcuno di Speciale su cui dividersi.&lt;br /&gt;In un clima di generale disaffezione nei confronti della politica, l’indifferenza ha preso il posto dell’indignazione, forse perché in fondo, ciascuno di noi vorrebbe un auto blu per fare la spesa, o per parcheggiare sotto al bar all’ora dell’aperitivo, forse perché ormai l’abitudine ci ha logorato. Rimane una passione politica che assomiglia sempre di più ad una tifoseria organizzata, dove si parla solo di numeri e risultati, e poco conta il Paese reale, con tutti i suoi i difetti e tutte le sue virtù, sempre più latenti.&lt;br /&gt;Tra una maggioranza che cerca di barcamenarsi manco fosse Luna Rossa nelle acque di Valencia, e un’opposizione divisa tra il voto subito reclamato dalla Lega, il temporeggiare di Fini, gli ammiccamenti di Silvio e il sempre più ermetico Udc, a noi resta una televisione estiva fatta di repliche insulse, di telefilm di basso profilo e film melensi visti e rivisti, dagli intrighi sempre poco chiari e spesso noiosi più del necessario, tanto per crogiolarci nell’ozio e, per giunta, con sofferenza. Il che è una bella metafora per questa stagnante stagione politica: è l’eterno ritorno dell’uguale, sempre meno affascinante, sempre più deleterio per un BelPaese che non riesce ad essere più creativo; dimentichi perfino dell’arte di arrangiarci, preferiamo ucciderci di noia piuttosto che mettere in moto il pensiero e risalire dal fondo del barile nel quale ci stiamo cacciando.&lt;br /&gt;Sarà che la dura realtà di questo Paese, fatta sempre più di magagne sub-provinciali e sempre meno di idealità di ampio respiro, ha costretto noi poeti, santi e navigatori, a fare i conti coi nostri sogni per scoprirli solo delle belle illusioni e nulla più.&lt;br /&gt;E così siamo arrivati all’ultima spiaggia della frustrazione.&lt;br /&gt;Ha avuto ragione Luca Cordero di Montezemolo: a copiare c’è più speranza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Technorati Tag&lt;/span&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/Italia" rel="tag"&gt;Italia&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/Repubblica" rel="tag"&gt;Repubblica&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/festa" rel="tag"&gt;festa&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/crisi" rel="tag"&gt;crisi&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/società" rel="tag"&gt;società&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-3085587194386320613?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/3085587194386320613/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=3085587194386320613' title='9 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/3085587194386320613'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/3085587194386320613'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/06/povera-patria.html' title='Povera Patria'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RmLTP79YCsI/AAAAAAAAAEg/yxvSBgV2cSo/s72-c/patria.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-4704073921340043991</id><published>2007-05-24T18:29:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T04:20:45.223+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='no-global'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G8'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comic'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='privacy'/><title type='text'>Caccia all'ascella pezzata</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5068168374355757746" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RlXASL9YCrI/AAAAAAAAAEY/V_16O8B_KUU/s320/1984.bmp" border="0" /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Con l’approssimarsi dei caldi estivi, un colpo di sole ha folgorato le luminose menti della polizia tedesca; in occasione del G8 in programma dal 6 all’8 Giugno in quel di Heiligendamm, fra le misure preventive adottate per evitare che le manifestazioni no-global degenerino in violenza, c’è l’arma estiva più temuta: l’ascella pezzata, nemica pubblica numero uno dell’igiene personale.&lt;br /&gt;In sostanza, pare che nel corso dell’ultimo retata tedesca effettuata nei centri sociali e nelle abitazioni private di coloro i quali sono considerati tra i più facinorosi, siano stati in qualche modo prelevati e conservati loro campioni di sudore; all’occorrenza, questi campioni verranno fatti annusare alle unità cinofile che, nel mezzo del corteo di protesta, rintracceranno il sudicione di turno e se ne faranno un sol boccone.&lt;br /&gt;Metodi da Stasi, come da più parti sottolineato, che, nonostante il contesto a tratti grottesco, portano la riflessione su una società odierna dove allo straordinario potere della libertà (di stampo liberale) sorretto dal progresso delle tecniche, si è affiancato e rafforzato sempre più il concetto di quella privacy che oggi ciascuno reclama per se stesso, e ciò proprio perché quello stesso progresso delle tecniche, che pure sorregge la libertà e il suo potere, al tempo stesso ne attenta la sopravvivenza, tanto che da oggi ci toccherà pure non sudare.&lt;br /&gt;Per garantirsi la libertà, almeno per questi due o tre mesi bollenti che ci attendono, non resta allora che comprarsi un bel condizionatore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Per la notizia di cronaca: &lt;a href="http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo363146.shtml"&gt;Tgcom&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Technorati Tag&lt;/span&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/no-global" rel="tag"&gt;no-global&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/privacy" rel="tag"&gt;privacy&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/libertà" rel="tag"&gt;libertà&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/G8" rel="tag"&gt;G8&lt;/a&gt; &lt;a href="http://technorati.com/tag/società" rel="tag"&gt;società&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-4704073921340043991?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/4704073921340043991/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=4704073921340043991' title='8 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/4704073921340043991'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/4704073921340043991'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/05/caccia-allascella-pezzata.html' title='Caccia all&apos;ascella pezzata'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RlXASL9YCrI/AAAAAAAAAEY/V_16O8B_KUU/s72-c/1984.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-3971667706744835502</id><published>2007-05-13T18:04:00.000+02:00</published><updated>2007-05-13T18:07:36.688+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='family day'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>La maggioranza non è più silenziosa</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;C’è oggi una minoranza nel Paese che deve fare i conti con il successo del Family Day, e non può né deve essere il contrario.&lt;br /&gt;Un milione di persone, dedite solitamente alla cura della casa che non a quella della piazza, sarà forse poca cosa rispetto ai tanti milioni di italiani, ma &lt;strong&gt;è abissale&lt;/strong&gt; la distanza (numerica) che separa Piazza San Giovanni da Piazza Navona dove i laici manifestano per il loro coraggio, non senza coraggio, è il caso di scriverlo, visti i numeri a loro favore poco lusinghieri.&lt;br /&gt;Fatta la proporzione statistica, è necessario prendere coscienza delle tendenze di questo Paese e dei bisogni di tutela che esso esprime, senza abbandonarsi a facili cliché, anche offensivi, per i quali un milione di persone sarebbero state “servi del Vaticano”, che equivarrebbe a dire che poche decine di migliaia di persone in Piazza Navona sarebbero state tutte gay, trans o pervertiti di vario colore e natura; non si può e non si deve ridurre tutto a scontro verbale becero e folkloristico.&lt;br /&gt;Ci si è confrontati su valori e beni da tutelare e i numeri danno ragione alla famiglia: basta affinché i laicisti considerino la propria posizione di minoranza? Basta affinché si possa dire che questa stessa posizione di minoranza deriva da una &lt;strong&gt;stortura ideologica del concetto di laicità&lt;/strong&gt;? Basta affinché si possa ribadire quella famiglia naturale che, costituzionalmente, è nucleo fondante della società civile e del suo progresso?&lt;br /&gt;Non ci si può nascondere dietro &lt;strong&gt;la maschera storta della laicità&lt;/strong&gt;, trincerandosi in una piazza semideserta a fare la conta dei superstiti, negando il dialogo con chi ha una posizione sì diversa, ma legittima.&lt;br /&gt;Domani, a proposito del Family Day, si parlerà di pullman gratis, di comitive organizzate per una scampagnata giocosa e gratuita nella Città Eterna, così come si fa quando ad organizzare imponenti manifestazioni sono i sindacati, o la sinistra col suo popolo di affezionati alla piazza; e saranno per l'appunto polemiche sterili e fuori luogo, come sempre e più di sempre, perché qui, stavolta, nessun vessillo politico è svolazzato sopra il corteo. Il corteo di &lt;strong&gt;una maggioranza che da silenziosa ha saputo farsi rumorosa&lt;/strong&gt;, a suon di slogan, tamburi e fischietti, proprio come sono soliti fare altri; altri che si sono scoperti ieri minoranza rumorosa, e che farebbero bene a tacere un po’ per riflettere su stessi, le loro idee, e su quello che il Paese pensa e vuole. Senza negare loro il diritto di tornare a rumoreggiare ancora: la maggioranza silenziosa non glielo negherebbe mai, né mai l’ha fatto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-3971667706744835502?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/3971667706744835502/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=3971667706744835502' title='48 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/3971667706744835502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/3971667706744835502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/05/la-maggioranza-non-pi-silenziosa.html' title='La maggioranza non è più silenziosa'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>48</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-2807950251992676263</id><published>2007-05-08T12:14:00.000+02:00</published><updated>2007-05-08T12:16:10.559+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comic'/><title type='text'>Due pesi e due misure</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, ha preso forte posizione contro i Dico: &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=176284"&gt;«secondo la nostra tradizione la società che sta per compiere queste scelte supera abbondantemente limiti illeciti e nostro dovere è opporsi a queste scelte, non rimanere indifferenti»&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Laicisti, dove siete?&lt;br /&gt;Possibile? Nessuno che gridi all’INGERENZA?&lt;br /&gt;L’ingerenza dev’essere allora una prerogativa cattolica…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Possibile che Di Segni non sia degno nemmeno di una piccola invettiva laicista affidata ad una breve Ansa?&lt;br /&gt;Dai Capezzone, pensaci tu, non ci deludere!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-2807950251992676263?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/2807950251992676263/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=2807950251992676263' title='16 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/2807950251992676263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/2807950251992676263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/05/due-pesi-e-due-misure.html' title='Due pesi e due misure'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-2341310229330510030</id><published>2007-05-03T15:59:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T04:20:45.820+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiesa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Il Maggio trasteverino</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RjnrpQCiwhI/AAAAAAAAAEQ/ETXi6OkbOx4/s1600-h/mayday.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5060334750240260626" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RjnrpQCiwhI/AAAAAAAAAEQ/ETXi6OkbOx4/s320/mayday.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Degno di cronaca non vi sarebbe alcunché a dire il vero, se non fosse stato &lt;a href="http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/text.html#7"&gt;L’Osservatore Romano&lt;/a&gt; a dare un palcoscenico, ben più ampio di quello del concerto del Primo Maggio, al pressoché sconosciuto guitto Andrea Rivera da Trastevere, che dal proscenio della più famosa Festa dei Lavoratori in Italia, ha lanciato la sua polemica invettiva contro la Chiesa Cattolica.&lt;br /&gt;Ma anche il quotidiano d’Oltretevere ha deciso di tener fede a quell’impegno, più o meno discutibile e proficuo, che sta caratterizzando questa fase della Chiesa cattolica, di ribattere colpo su colpo ad ogni attacco, senza esclusioni di colpi (per l’appunto).&lt;br /&gt;Ma, per dibattere della questione, è fondamentale chiarire se le &lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/05_Maggio/03/pop_rivera.shtml"&gt;affermazioni&lt;/a&gt; del Rivera rappresentano una critica voluta, con pretesa di fondatezza, o sono facile satira.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se quella dell’artista (?!) voleva essere una fondata critica, questa ha palesato un’ignoranza di fondo madornale, anziché una sensatezza minimamente razionale; in primo luogo, la notizia per la quale il Papa avrebbe negato l’evoluzionismo non trova riscontri in alcun documento del Magistero della Chiesa (vincolante per il credente di fede cattolica), né in alcuna Enciclica, né in qualsivoglia altro documento redatto dalla Chiesa sotto il pontificato di Benedetto XVI.&lt;br /&gt;Se poi il Papa avesse anche detto (e non scritto di Suo pugno) di non credere all’evoluzionismo, nel corso di un colloquio più o meno pubblico, più o meno ufficiale (colloqui dei quali il solo Rivera pare essere a conoscenza), l’opinione personale del Pontefice non intaccherebbe minimamente né il corpus dottrinale della Chiesa, né tantomeno il fatto che ampiamente oramai, la Chiesa riconosce la fondatezza razionale della teoria di Darwin.&lt;br /&gt;Ad ogni buon conto, il caro Rivera, che si erge a buon pastore e professore del proprio gregge, pontificando perle di saggezza dall’alto della sua cattedra con vista su San Giovanni Laterano, se avesse studiato un po’ di più, probabilmente saprebbe che una teoria scientifica come quella di Darwin è un modello interpretativo della realtà del mondo, non è la realtà del mondo: oggi gli scienziati mettono in discussione la teoria della relatività di Einstein perché grazie ai nuovi dati di cui la scienza dispone, quel modello non è più funzionale, o perlomeno, non lo è più in maniera ottimale così come lo era solo 10 anni fa. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Certo, oggi tutti siamo più o meno convinti dalla teoria darwiniana, ma non si nega a nessuno la libertà di credere ad altro se lo si ritiene più convincente: &lt;strong&gt;se Rivera pensasse che gli asini volano, o di saperla più lunga degli altri, perché negare lui quest’illusione che fortifica il suo spirito e la sua autostima?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Per inciso, ad uso e consumo di Rivera, è giusto precisare che se esiste un darwinismo rifiutato dalla Chiesa Cattolica, questo non è quello di tipo biologico (cioè la teoria dell’evoluzione della specie), bensì quello di tipo sociale di matrice positivista.&lt;br /&gt;Venendo ai funerali negati a PierGiorgio Welby, presumendo che il Rivera non abbia mai fatto nemmeno una lezioncina di catechismo in vita sua (e se l’ha fatta dormiva…), qui siamo nuovamente di fronte a quella che Aristotele non esiterebbe a definire &lt;strong&gt;ignoranza colpevole&lt;/strong&gt;: la Chiesa Cattolica è dotata di una sua dottrina morale che non concede il rito funebre nel caso in cui una persona abbia espresso ripetutamente e con caparbietà, nel pieno delle sue facoltà mentali, il desiderio di mortificare il dono della vita (così lo chiamano loro…) con la chiara volontà suicida. Piaccia o non piaccia, questa è la regola: non si capisce perché mai ad un uomo di estrema coerenza come PierGiorgio Welby non gliene sia mai importato nulla dei funerali religiosi, mentre chi ha combattuto la sua battaglia con lui debba con ostinazione additare come colpa della Chiesa non avergli concesso i funerali.&lt;br /&gt;Ma insomma Rivera, &lt;strong&gt;al paradiso si crede o non si crede, tertium non datur&lt;/strong&gt;: se ci si crede, anche il paradiso ha, qui sulla Terra, che si sappia, le sue regole, belle o brutte che siano, se non ci si crede…Amen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se invece, quella dell’artista (!?) voleva essere satira, allora qui si mette a tema l’opportunità di una tal satira in un tal contesto, perché la satira, la sua funzione, la sua utilità, le sue conseguenze, e anche il suo potere di suscitare ilarità e al contempo di indurre a riflessione, dipende anche dal contesto. Rivolgersi ad una folla perlopiù anticlericale e arringarla con argomenti tanto infondati quanto populisti, rischia non tanto di far ridere e riflettere, quanto di sollevare a livello epidermico quell’astio nei confronti dell’istituzione ecclesiastica che cova sotto pelle, troppo spesso in maniera immotivata e insensata proprio perché troppi sono i pastori alla Rivera che non sanno neanche loro da che parte sono girati. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-2341310229330510030?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/2341310229330510030/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=2341310229330510030' title='53 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/2341310229330510030'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/2341310229330510030'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/05/il-maggio-trasteverino.html' title='Il Maggio trasteverino'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RjnrpQCiwhI/AAAAAAAAAEQ/ETXi6OkbOx4/s72-c/mayday.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>53</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-6460341153149715857</id><published>2007-04-26T12:27:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T04:20:46.311+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='emergency'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica estera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gino strada'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ong'/><title type='text'>Emergenza coerenza</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RjB_EgCiwgI/AAAAAAAAAEI/Ah_8C3qEQeo/s1600-h/emergency.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5057682096833872386" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RjB_EgCiwgI/AAAAAAAAAEI/Ah_8C3qEQeo/s320/emergency.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Sul ponte sventola bandiera bianca. No, non è un bianco di pace, ma il bianco della resa di fronte agli sbandierati ideali di pace, giustizia e solidarietà umana che l’ONG Emergency di Gino Strada da sempre ci sventola sotto il naso, a ricordarci di quanto siamo tristi e meschini noi, seduti in panciolle davanti alla Tv mentre là fuori c’è la guerra, quella vera. E nella rete strategica da conflitto stavolta ci è finito anche il patron di Emergency che, in attesa di chiarimenti sul caso Hanefi - il suo fidato collaboratore attualmente in stato di detenzione per volontà delle autorità afghane, a seguito del caso Mastrogiacomo – ha preso armi e bagagli, chiuso gli ospedali e le strutture sanitarie in loco, e se ne è tornato in Italia.&lt;br /&gt;Un clamoroso gesto di protesta rivelativo del pressoché nullo rispetto e riconoscimento della sovranità afgana e di chi la esercita.&lt;br /&gt;Di qui la prima obbligata riflessione: chi è stato allora finora, il referente in Afghanistan di Gino Strada e della sua associazione?&lt;br /&gt;Di fronte al dietrofront di Strada, è ancora possibile pensare ad Emergency come ad una struttura davvero autonoma, indipendente, neutrale?&lt;br /&gt;Tuttavia, si limitasse a questo l’incoerenza di Strada e dei suoi, la si potrebbe far rientrare forse nelle legittime (sebbene discutibili) scelte che, uomini votati ad una missione umanitaria decidono di fare dando al loro agire una direzione, pur rispettando i propri nobili scopi di origine.&lt;br /&gt;Ma qui, siamo di fronte ad un uomo che, quasi come il predicatore buono, giusto e misericordioso nel deserto dell’insensibilità umana, da anni denuncia la guerra come un odioso gioco politico ed economico messo in atto dai potenti della Terra, le cui conseguenze brutali e devastanti ricadono unicamente sui deboli, sulla popolazione civile inerme, incolpevole, estranea, vittima e innocente. E sarà anche vero. Ma, vista la sua appassionata denuncia che lo ha portato alla scelta di prendersi cura degli innocenti, perché oggi non denuncia anche se stesso?&lt;br /&gt;È forse oggi Gino Strada meno dei potenti della Terra, se può permettersi di ricattare un Paese, negandogli il suo apporto fondamentale, facendo ricadere le conseguenze delle sue scelte proprio su quegli stessi innocenti ai quali ha votato la sua esistenza? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Per ascoltare in streaming &lt;em&gt;Lorenzo Cremonesi&lt;/em&gt; del &lt;a href="http://www.corriere.it"&gt;Corsera&lt;/a&gt; clicca &lt;a href="http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=1290a99a-f3d4-11db-a85a-0003ba99c53b"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=1290a99a-f3d4-11db-a85a-0003ba99c53b"&gt; &lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-6460341153149715857?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/6460341153149715857/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=6460341153149715857' title='24 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/6460341153149715857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/6460341153149715857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/04/emergenza-coerenza.html' title='Emergenza coerenza'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RjB_EgCiwgI/AAAAAAAAAEI/Ah_8C3qEQeo/s72-c/emergency.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>24</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-874109240005253374</id><published>2007-04-19T12:26:00.000+02:00</published><updated>2007-04-20T09:39:04.902+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comic'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pd'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>Fusioni e confusioni</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Si apre oggi il congresso dei Ds a Firenze e domani quello della Margherita a Roma; entrambi gli appuntamenti decreteranno lo scioglimento dei rispettivi partiti per andare a confluire nel progetto del Pd.&lt;br /&gt;Mai come oggi fu più vero l’antico adagio: &lt;em&gt;“Chi lascia la vecchia per la nuova, sa quel che lascia ma non sa quel che trova”&lt;/em&gt;, e basta dare un’occhiata, anche sommaria, ai titoli dei giornali di oggi per evidenziare una realtà decisamente imbarazzante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il &lt;a href="http://www.corriere.it"&gt;Corsera&lt;/a&gt; apre con un &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Ds-Dl, duello sulla nuova forza. La Quercia: o nel Pse o niente”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, dalle pagine de &lt;a href="http://www.ilriformista.it/"&gt;il Riformista &lt;/a&gt;Fassino conferma: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Nel Pse o niente Pd”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Su quella che dovrebbe essere la collocazione e la via maestra del nuovo partito le dichiarazioni si sprecano, a partire da Damiano che sull’&lt;a href="http://www.unita.it/"&gt;Unità&lt;/a&gt; vede e prevede: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Faremo un partito laburista”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, mentre il &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/"&gt;Sole24Ore&lt;/a&gt; splende sulle armature lucenti della corazzata teodem e fiera avanza &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“La riscossa degli ex PPI: verso il Pd a modo nostro”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Giustamente, Paolo Franchi, perplesso, si chiede da il Riformista: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Cari compagni, fateci capire”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ogni modo, gli ex Dc, verso il Pd probabilmente ci vanno a bomba, torvi e minacciosi, se anche la placida Binetti dalle colonne di &lt;a href="http://www.libero-news.it/libero/index.jsp"&gt;Libero&lt;/a&gt; lancia il monito-anatema: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Non pensino di far tacere noi cattolici”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Fioroni, più bonario e rilassato, tiene a precisare sul &lt;a href="http://www.ilmessaggero.it/"&gt;Messaggero&lt;/a&gt; che lui non ha da essere affittuario della grande casa del Pd, ma semmai proprietario: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“I cattolici devono sentirsi a casa propria nel Pd. Se no salta tutto”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;; rimane da verificare che l’ultima affermazione rappresenti una minaccia solo figurata e nulla più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nicola Latorre, stufo delle polemiche, chiaro ed esplicito su Libero, taglia la testa al toro: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Chi non crede nel nuovo Pd può andarsene”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Con permesso accordato, Fabio Mussi non ci pensa su due volte e &lt;a href="http://www.lastampa.it"&gt;La Stampa &lt;/a&gt;scrive che il suo è un &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Addio da visconte dimezzato”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel caos che regna sovrano, forse nella speranza che una stella danzante nasca nella pancia di Veltroni, i cui timori sul futuro del Pd gli han fatto venire una gastrite, Cesare Salvi è costretto a notare su &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/"&gt;Il Giornale&lt;/a&gt; che lo spettacolo &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“È deprimente. Il Partito Democratico nasce senza identità”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Fortunatamente, il Riformista, attraverso la pragmatica, opportuna (o opportunistica?) penna di Umberto Ranieri, risponde secco: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“L’identità cerchiamola nel futuro”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Roba da chiromanzia e sfere di cristallo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mentre Menichini di &lt;a href="http://www.europaquotidiano.it/site/engine.asp"&gt;Europa&lt;/a&gt; nota che &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Non sono due congressi scontati”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; scrivendo lui qualcosa di scontato, Stefano Folli da Il Sole 24Ore afferma che &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“I veri problemi cominciano da lunedì”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;: ma allora, tutti questi titoli che roba sono?! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Buone notizie?!?&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;Tutti gli articoli citati sono liberamente consultabili presso la Rassegna Stampa&lt;/span&gt;  &lt;a href="http://www.ansa.it"&gt;Ansa.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-874109240005253374?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/874109240005253374/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=874109240005253374' title='28 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/874109240005253374'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/874109240005253374'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/04/fusioni-e-confusioni.html' title='Fusioni e confusioni'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>28</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-8323427422101500644</id><published>2007-04-17T09:38:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T04:20:46.651+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvisi'/><title type='text'>Buon Compleanno Blog!</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RiR9XvM8u-I/AAAAAAAAAEA/Gd8gNy-HsiY/s1600-h/escher.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5054302528577780706" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RiR9XvM8u-I/AAAAAAAAAEA/Gd8gNy-HsiY/s320/escher.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Come un anno fa, in copertina un capolavoro di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Escher"&gt;M.C. Escher&lt;/a&gt;: ci piace pensare che grazie a voi, lettori e commentatori, in questo anno ciò che abbiamo scritto si sia trasformato in qualcosa di vivo, da discutere animatamente e con passione.&lt;br /&gt;La speranza è di poterci migliorare anche quest’anno, tutti insieme.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Per (auto)celebrare questo primo anno, alcuni dei migliori post:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://controversus.blogspot.com/2006/11/house-md.html"&gt;House M.D.&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;- &lt;a href="http://controversus.blogspot.com/2006/11/famiglia-cristiana-presentahit-parade.html"&gt;Famiglia Cristiana presenta...Hit Parade!&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;- &lt;a href="http://controversus.blogspot.com/2006/10/il-diritto-di-morire-il-dovere-di.html"&gt;Il diritto di morire, il dovere di vivere&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;- &lt;a href="http://controversus.blogspot.com/2006/07/gli-embrioni-findus.html"&gt;Gli embrioni Findus&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;- &lt;a href="http://controversus.blogspot.com/2006/07/la-storia-la-scrivono-i-vincitori.html"&gt;La Storia la scrivono i vincitori&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Se c'è qualche post che vi sta a cuore, segnalatelo nei commenti!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Un ultimo grazie va a &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.tocque-ville.it/"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;TocqueVille&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;, che tanti post ha giudicato meritevoli di segnalazione, allargando così i confini di questo spazio, angolo sperduto della blogosfera.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Ciao &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;AV&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-8323427422101500644?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/8323427422101500644/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=8323427422101500644' title='21 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/8323427422101500644'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/8323427422101500644'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/04/buon-compleanno-blog.html' title='Buon Compleanno Blog!'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RiR9XvM8u-I/AAAAAAAAAEA/Gd8gNy-HsiY/s72-c/escher.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-3591270249409149765</id><published>2007-04-12T13:10:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T04:20:46.856+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica estera'/><title type='text'>Quer pasticciaccio brutto de Gino Strada</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5052497963708627922" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/Rh4UIPM8u9I/AAAAAAAAAD4/Epl9cruNuMU/s320/strada.bmp" border="0" /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;L’&lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/04_Aprile/12/dalema_dibattito_mastrogiacomo.shtml"&gt;informativa&lt;/a&gt; alla Camera del Ministro degli Esteri Massimo D’Alema, pur chiarendo con massima precisione la cronologia e lo svolgersi degli accadimenti a partire dal sequestro del giornalista de &lt;a href="http://www.repubblica.it"&gt;la Repubblica&lt;/a&gt;, Daniele Mastrogiacomo, presenta tuttavia quei buchi neri e quelle incoerenze che, con ogni probabilità, mascherano la frittata.&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Chiaro, esplicito e condivisibile pienamente l’esordio del ministro: si doveva salvare la vita di un cittadino italiano, questo era l’obiettivo, l’obiettivo è stato raggiunto. Stop.&lt;br /&gt;E non ci sarebbe altro da aggiungere se la Farnesina non fosse andata a complicarsi la vita. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E invece, già D’Alema si sente di dover aggiungere che al Governo italiano premeva la liberazione tanto di Mastrogiacomo quanto quella del suo interprete afghano, Adjmal Nakshbandi, barbaramente decapitato dai suoi sequestratori domenica 8 Aprile. Infatti, la trattativa portata avanti da Emergency per conto del Governo italiano, prevedeva la liberazione anche del cittadino afghano assieme al nostro Mastrogiacomo. Una mossa primariamente politica piuttosto che umanitaria, e a chiarirlo è lo stesso D’Alema oggi a Montecitorio: la sovranità territoriale in Afghanistan appartiene al Governo afghano. Con quale legittimità l’Italia avrebbe mai potuto ordinare la scarcerazione dei prigionieri afghani richiesta dai sequestratori talebani come contropartita per la liberazione degli ostaggi? E perché mai Karzai avrebbe dovuto accettare se in ballo ci fosse stata la vita unicamente di un italiano e non anche di un suo connazionale? &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il resoconto del Ministro è fine, ma difficilmente verosimile: ci vorrebbe far credere che l’iniziativa di scarcerare i detenuti come contropartita degli ostaggi sia stata presa quale decisione del tutto autonoma da parte del Governo afghano, senza pressione alcuna da parte delle autorità italiane? Cioè D’Alema con un colpo solo vuol farci credere che non solo non abbiamo alcun peso politico da esercitare con diplomatica pressione sul Governo Karzai, ma anche che non abbiamo elemosinato il favore della scarcerazione presso le autorità afgane accampando la scusa delle difficoltà in politica interna.&lt;br /&gt;Insomma, avremmo fatto il massimo con il minimo sforzo, mentre Karzai, che avrebbe accettato il compromesso coi talebani per vedersi sano e salvo un proprio connazionale, se lo è invece ritrovato decapitato.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Accettiamo tale versione ufficiale, anche perché allora si capisce bene l’ostilità del Governo afghano nei confronti di Emergency.&lt;br /&gt;E spieghiamo. Anzi, il Ministro degli Esteri spiega.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Massimo D’Alema riporta, nella sua relazione, che inizialmente furono due i canali aperti per le trattative: un primo canale fu quello aperto grazie alla redazione de la Repubblica, che vantava dei contatti coi sequestratori grazie alla mediazione di non meglio precisati interlocutori (probabilmente giornalisti afghani) di stanza a Kandahar; il secondo canale è quello che fa capo ad Emergency e a Gino Strada che, inizialmente, offre un aiuto generico per risolvere la questione.&lt;br /&gt;Le prime richieste dei sequestratori arrivano al primo dei due canali, ma alla richiesta, da parte delle autorità italiane, di una prova dell’esistenza in vita degli ostaggi, il video-prova viene inspiegabilmente recapitato ad Emergency, ignorando i contatti di Kandahar. Perché?&lt;br /&gt;Si fa largo qui la figura di Rahmatullah Hanefi, responsabile Emergency dell’ospedale di Lashkargah e personaggio chiave per la buona riuscita dell’operazione Mastrogiacomo, attualmente in stato di detenzione nelle prigioni afghane, più volte interrogato dai servizi segreti del suo Paese.&lt;br /&gt;Privo dell’apporto fondamentale di Hanefi, che probabilmente, in qualche modo, tiene i contatti con la guerriglia del sud del Paese, Emergency fa fagotto, nell’impossibilità di operare sul territorio in sicurezza. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Seguendo la ricostruzione del Ministro degli Esteri, appare chiara e legittima la presa di posizione del Governo afghano nei confronti di Emergency, accusata di essere collusa alla guerriglia talebana; qualcuno ha giocato a fregare Karzai, che si è visto recapitare a casa un cadavere senza testa anziché Adjmal vivo e libero, secondo quelli che erano gli accordi presi - sostiene sempre D’Alema - da Gino Strada per conto del Governo italiano.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Allora, chi ha fregato Karzai? Massimo D’Alema o Gino Strada?&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-3591270249409149765?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/3591270249409149765/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=3591270249409149765' title='13 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/3591270249409149765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/3591270249409149765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/04/quer-pasticciaccio-brutto-de-gino.html' title='Quer pasticciaccio brutto de Gino Strada'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/Rh4UIPM8u9I/AAAAAAAAAD4/Epl9cruNuMU/s72-c/strada.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-262421969849751965</id><published>2007-04-08T11:48:00.000+02:00</published><updated>2007-04-08T11:50:55.191+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvisi'/><title type='text'>Buona Pasqua</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;A tutti Voi auguro una buona Pasqua.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Approfittiamo della pausa festiva per rinnovare qualcosina nel blog, e intanto, le scuse per averlo aggiornato saltuariamente nell'ultimo periodo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;A partire da martedì 10 Aprile l'aggiornamento tornerà ad essere costante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;A presto,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;AV&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-262421969849751965?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/262421969849751965/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=262421969849751965' title='13 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/262421969849751965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/262421969849751965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/04/buona-pasqua.html' title='Buona Pasqua'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-1091852602700223428</id><published>2007-03-30T15:57:00.000+02:00</published><updated>2007-03-30T15:58:54.106+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comic'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>In alto mare</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;La nave non è ancora salpata che già parte della ciurma è in piena fase di ammutinamento: in vista del Congresso Ds, prima del varo del Pd, il correntone Mussi spiega le vele verso ben altri lidi e approdi che non sono certo gli stessi di Piero Fassino. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Un progetto, quello del Pd, che nelle sue intenzioni doveva andare ad instaurare un nuovo clima politico volto al dialogo – magari con una speculare formazione di segno opposto d’altra parte – e che invece ha raccolto solo tempesta, provocando una scissione annunciata da tempo, e che con ogni probabilità si consumerà a breve, andando a rafforzare un fronte a sinistra radicale e massimalista.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E nel Pd, se mai si farà, beffa delle beffe, rimane l’ammiraglio british Fassino, circondato da un’infima ciurma di corsari cattolici e poco più, costretto ad una rotta non meglio precisata e bloccato a babordo dal sovraffollamento che da quelle parti si sta venendo a creare, con un Presidente della Camera quale Fausto Bertinotti, che di notte culla il sogno di riunire tutti, lì a babordo, sotto le insegne di una invincibile Corazzata Potemkin.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E se a sinistra si sta in alto mare, nemmeno a destra la navigazione in mare aperto dà i suoi frutti. Dopo le secche della votazione in Senato sul rifinanziamento delle missioni italiane, un po’ tutti hanno perso la bussola: l’UDC e Casini beccheggiano, stretti tra un richiamo al centro della sirena Mastella e un occhio (lungo di cannocchiale) ad un futuro senza Berlusconi e con Fini magari (se solo la smettesse di fare l’attendente del Commodoro), lasciando la Lega a pescare pesci gatti e pigliare siluri nel Po.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Certo è che, per capire le carte nautiche in questo delicato frangente, si ha da essere filibustieri di lungo corso e noi, bipedi terrestri, non si è mica ancora capito qual è il tesoro della Penisola che stanno cercando…&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-1091852602700223428?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/1091852602700223428/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=1091852602700223428' title='16 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/1091852602700223428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/1091852602700223428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/03/in-alto-mare.html' title='In alto mare'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-4938657856828372229</id><published>2007-03-20T12:28:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T04:20:47.199+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica estera'/><title type='text'>I Gattipardi</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/Rf_GEGaY7aI/AAAAAAAAADs/fE9WGFuNVls/s1600-h/gatt.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5043967881421319586" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/Rf_GEGaY7aI/AAAAAAAAADs/fE9WGFuNVls/s320/gatt.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Conclusasi felicemente l’avventura del giornalista Daniele Mastrogiacomo, sequestrato in Afghanistan da un gruppo di talebani, si apre lo spazio per importanti considerazioni sul nuovo corso della diplomazia italiana e la linea adottata dalla Farnesina in delicata materia quale quella della politica estera, che più volte ha fatto sudare freddo il premier Romano Prodi nonché vacillare l’attuale maggioranza di governo.&lt;br /&gt;Gestito magistralmente il caso Mastrogiacomo, grazie anche ad un’unità di crisi che nel mondo – caso raro – ci invidiano, rimane da mettere a fuoco quale è stata effettivamente la contropartita che ha reso possibile la liberazione del giornalista italiano, e si parla insistentemente della liberazione di cinque esponenti talebani di spicco, detenuti nelle carceri afgane, in cambio della vita e della liberazione dell’ostaggio italiano. Il governo italiano ha potuto in questo caso avvalersi della collaborazione mediatrice di Emergency, presente sul territorio afghano e che conosce assai bene – si desume - i meccanismi che vigono all’interno di una nazione tanto martoriata e che gode – presumibilmente – dei contatti giusti, probabilmente grazie anche all’opera meritoria che presta in Afghanistan. Ma, &lt;strong&gt;quanto è giusto trattare con quelli che sin dall’inizio della guerra in Afghanistan abbiamo imparato a definire terroristi? &lt;/strong&gt;Mentre in Iraq, col governo Berlusconi, la Farnesina, alle prese col problema degli ostaggi italiani, pare si sia resa disponibile ad una contropartita di natura economica per ottenere la salvezza e la liberazione degli italiani (si pensi al celeberrimo caso delle due Simone), qui l’azione diplomatica ha avuto un percorso e una conclusione nettamente differenti, e che in qualche modo hanno dato il via ad un corso italiano in materia di politica estera che detta, stavolta davvero, una certa discontinuità.&lt;br /&gt;Al di là del fatto che nn si comprende bene cosa ci guadagnino oggi i vertici delle Stato afghano da Karzai in giù, nel liberare cinque detenuti pericolosi per l’ordine (?!) costituito (ed è quindi legittimo pensare anche che lo Stato italiano abbia, sotto varie forme, promesso o già concesso aiuti di natura economica – ulteriori – a beneficio dell’Afghanistan), accettare come contropartita le richieste provenienti dai talebani ha significato anche in qualche modo, implicitamente, &lt;strong&gt;riconoscere loro una ratio existendi, riconoscere cioè la guerriglia che conducono come legittima.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;In questo senso va inquadrata la proposta italiana di farli sedere al tavolo di una conferenza di pace sull’Afghanistan: la proposta non è solo tesa ad ovviare il conflitto intestino al centrosinistra tra sinistra radicale e moderati sulle spinose questioni di politica estera, ma anche a tracciare &lt;span style="color:#000000;"&gt;u&lt;/span&gt;n nuovo percorso, sulla scia di quella equidistanza dalemiana già espressa a proposito del conflitto libano-israeliano e sulla delicata questione israelo-palestinese.&lt;br /&gt;Si apre però allora, il problema del come mettere a fuoco la missione Nato in Afghanistan: se la guerra in Afghanistan, al di là della mera reazione statunitense alla tragedia dell’11 settembre, si configurò allora come anche la cacciata di un regime oppressivo e disumano come era quello talebano, che senso ha oggi riservare agli esponenti di quello stesso regime un posto al tavolo delle trattative e della pace? &lt;strong&gt;Il tutto assumerebbe i contorni grotteschi di una simil-Restaurazione.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Ancor più paradossale è che il nuovo corso della politica estera italiana potrebbe offrire alla tanto vituperata amministrazione statunitense la famigerata ciambella di salvataggio alla quale aggrapparsi: con un Bush la cui popolarità in patria è ai minimi storici, soprattutto per il pantano iracheno e poi per quello afghano, coinvolgere, sia in Afghanistan come in Iraq, tutte le fazioni presenti sui due territori, ivi compresi e soprattutto gli epurati e diseredati dai due conflitti, potrebbe significare per gli States la possibilità di fare fagotto col minor rumore possibile, salvando un minimo la faccia e la dignità a livello nazionale.&lt;br /&gt;Per quanto praticabile come strada, ciò comporterebbe però riconoscere un &lt;strong&gt;sostanziale fallimento di ogni obiettivo&lt;/strong&gt; che ci si è fin qui posti, dall’utopica esportazione della democrazia in Iraq, al riassetto di un paese in preda al caos quale è l’Afghanistan.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;In un clima del genere, vien facile pensare ad un’atmosfera da miseria e nobiltà gattopardesca, laddove tutto cambia affinché rimanga tutto com’è.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;P.S. Il post trae spunto da un ottimo e proficuo scambio di opinioni con Lama.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-4938657856828372229?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/4938657856828372229/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=4938657856828372229' title='45 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/4938657856828372229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/4938657856828372229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/03/conclusasi-felicemente-lavventura-del.html' title='I Gattipardi'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/Rf_GEGaY7aI/AAAAAAAAADs/fE9WGFuNVls/s72-c/gatt.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>45</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-3806876780326884076</id><published>2007-03-13T11:02:00.000+01:00</published><updated>2007-03-13T11:05:26.254+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>Perché non possono dirsi catto-comunisti</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Malgrado gli immani sforzi di un Fassino sempre più grissino, la piazza degli ultimi giorni decreta, seppur indirettamente, il fatto che tra diessini e teodem, il matrimonio non s’ha da fare.&lt;br /&gt;È sulla questione dei DICO che la maggioranza di governo rivela tutta la sua debolezza, dettata da insanabili differenze di matrice culturale e politica.&lt;br /&gt;Tanto alla sinistra radicale e ai laicisti della Rosa nel Pugno, quanto ai cattolici della Margherita e ai Martelliani, non si può chiedere di snaturarsi rinnegando le proprie origini, la propria storia, le radici in cui affondano il loro status politico e il loro modo di fare politica ed intendere la società.&lt;br /&gt;Venuto meno il collante della nefasta egemonia berlusconiana, con il leader dell’opposizione che siede placido sulle rive del fiume in attesa del cadavere del nemico galleggiante sulle acque delle nuove elezioni, la sinistra fa i conti con la drammatica realtà: non ci sono condizioni di principio condivise che permettano un’alleanza duratura né per governare il Paese, né tantomeno per porsi uniti come un nuovo soggetto politico; il Partito Democratico è una chimera la cui concretizzazione ha da vedersela con un fronte cattolico che, per quanto sensibile ai temi della solidarietà sociale, non potrà mai screditare, smentire né rivalersi contro la Dottrina Sociale della Chiesa, né contro la direzione che la Conferenza Episcopale Italiana ha imbastito e percorre su temi quali quello della sacralità della vita e della tutela della famiglia come tradizionalmente intesa. E, d’altra parte, il cosiddetto fronte laicista, composto in primis da radicali e socialisti, sinistra radicale e correntone DS, soffre di una certa miopia politica, ogni qualvolta grida al Vaticano Talebano.&lt;br /&gt;Nessuno, in uno stato di diritto, può imbavagliare chi si rivolge ai propri fedeli in nome del credo che li accomuna; non è un’ingerenza negli affari di uno stato se il capo dei vescovi dice: “Per la Chiesa Cattolica le cose stanno così, regolatevi di conseguenza”. Il problema dei laicisti di maggioranza e governo è semmai avere a che fare, all’interno della propria coalizione, con chi è stato eletto anche perché cattolico, con chi ha una formazione cattolica e agisce in politica sulla base della propria esperienza umana, culturale e di fede, perseguendo quella direzione che trovano naturale, buona e giusta. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Le proteste di piazza svicolano, sono tese a nascondere il fatto che i problemi stanno a Palazzo, non a San Pietro. E, la Chiesa Cattolica, che nell’ultimo periodo si è concentrata, in buona parte della sua comunicazione, su temi sociali rilevanti anche per lo Stato italiano e per questo esecutivo che in parte, anche per motivi ideologici, ha deciso di metterci le mani, si offre inconsapevolmente come parafulmine, capro espiatorio delle difficoltà di una coalizione che non si regge da sola, perché chi la compone si appoggia non al medesimo sostegno, ma ciascuno su fondamenta diverse.&lt;br /&gt;I Ministri scesi in piazza per i DICO assieme ai manifestanti, e il Ministro Clemente Mastella, aspramente contestato dalla piazza in tale occasione, saranno anche i due estremi delle umane genti che navigano le acque a sinistra, ma sono anche la caratterizzazione, i paradigmi di chi discute oggi di unirsi domani nel PD. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Si può forse essere cattolici e laici, ma non cattolici e laicisti; si può forse essere post-comunisti e conservatori ma non post-comunisti e cattolici. Non si può mettere insieme chi crede in &lt;strong&gt;una Verità &lt;/strong&gt;che affonda nella Rivelazione, e chi crede &lt;strong&gt;nelle verità&lt;/strong&gt; o &lt;strong&gt;nell’inesistenza della Verità&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Per farla breve: non si possono pesare e sommare le pere con le mele.&lt;br /&gt;E per chi ci tentasse, il conto potrebbe risultare assai salato.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-3806876780326884076?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/3806876780326884076/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=3806876780326884076' title='24 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/3806876780326884076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/3806876780326884076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/03/perch-non-possono-dirsi-catto-comunisti.html' title='Perché non possono dirsi catto-comunisti'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>24</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-1063997622631778456</id><published>2007-03-05T16:45:00.000+01:00</published><updated>2007-03-05T16:50:55.606+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>L'oppio dei popoli</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;A dispetto dell’allarme droga lanciato nel nostro Paese dal Ministro degli Interni Giuliano Amato, avanza audace la proposta di Rifondazione Comunista, Verdi e Rosa nel Pugno: in vista del nuovo delicato voto sul rifinanziamento della missione italiana in Afghanistan, queste tre formazioni politiche di maggioranza propongono di inserire nel provvedimento messo ai voti, la possibilità di &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/03_Marzo/05/oppio.shtml"&gt;“avviare una sperimentazione per l'acquisizione dell'oppio afghano ai fini terapeutici.”&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Cui prodest? Ci si domanda. E cioè: chi si intasca i soldi dell’acquisizione dell’oppio afghano?&lt;br /&gt;Michel Chossudovsky di &lt;a href="http://www.globalresearch.ca/"&gt;Global Research&lt;/a&gt;, in una sua inchiesta sul traffico di oppio afghano, scrive che dei 2,7 miliardi di dollari provenienti dal narcotraffico afghano, più del 95% &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;amp;sid=2606&amp;mode=thread&amp;amp;order=0&amp;thold=0"&gt;“va a finire ai gruppi d'affari, al crimine organizzato e alle istituzioni bancarie e finanziarie. &lt;strong&gt;Una percentuale molto piccola finisce ai coltivatori e ai commercianti del paese produttore.&lt;/strong&gt;”&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;E qui, la proposta di RC, Verdi e RnP si fa paradossale e rivela tutta la sua insensatezza: non solo i proventi del narcotraffico vanno a finanziare i signori della guerra che la Nato fronteggia in Afghanistan ma, secondo Chossudovsky, sempre quei 2,7 miliardi di dollari, grazie al riciclaggio del denaro, si trasformano in una cifra esorbitante che fa gola – ecco il paradosso – a tutte quelle strutture e quegli apparati che partiti dalle radici marxiste e comuniste quali RC contestano di principio; Chossudovsky denuncia come &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;amp;sid=2606&amp;mode=thread&amp;amp;order=0&amp;thold=0"&gt;“servizi segreti, potentati d'affari, commercianti di droga e crimine organizzato competono per il controllo strategico sulle vie dell'eroina. Una larga fetta di questi proventi multimiliardari dovuti al traffico di narcotici sono depositati nel sistema bancario occidentale. La maggior parte delle principali banche internazionali insieme alle proprie affiliate nei paradisi fiscali riciclano grandi quantità di narcodollari.”&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Insomma, la ratio sottesa a siffatta proposta rimane mistero imperscrutabile e non rimane che chiedersi: ma chi pensa certe cose, ci è o &lt;strong&gt;si fa?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la notizia: &lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/03_Marzo/05/oppio.shtml"&gt;Corsera&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l’inchiesta di Michel Chossudovsky tradotta in italiano: &lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;sid=2606&amp;amp;mode=thread&amp;order=0&amp;amp;thold=0"&gt;comeDonChisciotte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-1063997622631778456?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/1063997622631778456/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=1063997622631778456' title='15 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/1063997622631778456'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/1063997622631778456'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/03/loppio-dei-popoli.html' title='L&apos;oppio dei popoli'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-5137336700955909549</id><published>2007-03-02T17:05:00.000+01:00</published><updated>2007-03-02T17:07:45.702+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>Il riposo dei Prodi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Alla fine, magari sarà pastetta all’italiana: vuoi perché i figli della Balena Bianca sono stati presi da malsane voglie e antiche nostalgie, vuoi perché, seppure il circo della politica italiana abbonda di clown, gli equilibristi di certo non mancano.&lt;br /&gt;Ma, se così non fosse, gira già voce che dopo la fiducia alla Camera, il tavolo del Consiglio dei Ministri si farà &lt;strong&gt;Tavola Rotonda&lt;/strong&gt;: tutti i prodi di Prodi conteranno uguale, cioè meno di zero.&lt;br /&gt;È tanto inutile quanto assurdo negare che il peso politico del governo italiano, da oggi, sta laggiù, da qualche parte, ventimila leghe sotto i mari, costretto all’immobilismo assoluto per non cadere.&lt;br /&gt;Porti i Dico in Parlamento? Ti ritrovi i cattolici in piazza San Pietro.&lt;br /&gt;Discuti della base di Vicenza e di politica estera? I companeros ti bruciano il sedere coi Cohiba.&lt;br /&gt;Riforma delle pensioni? I sindacati ti aspettano sotto casa.&lt;br /&gt;Testamento biologico? Il Governo fa prima a farselo per sé.&lt;br /&gt;Insomma, uno Stato costretto alla paralisi per i prossimi mesi, con un Governo di fatto impossibilitato a confrontarsi con il Parlamento che forse non si scioglierà – a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca sempre – prima dei celeberrimi 2 anni 6 mesi e 1 giorno, giusto il tempo necessario ai parlamentari per mettersi da parte la pensione.&lt;br /&gt;Lo scivolone di Prodi e dei suoi ha ringalluzzito il &lt;strong&gt;Cavaliere Nero&lt;/strong&gt;, quel Silvio Berlusconi che sembra intenzionato a dar battaglia su tutti i fronti, compresa la riforma di quella legge elettorale che tutti definiscono, con pregevole eufemismo, la porcata. Il Cavaliere sa bene che, porcata o non porcata, a questo giro non è possibile perdere, e alle elezioni si ha da andarci prima che il fascino da sirena obesa di Clemente Mastella possa chiamare a raccolta il figliol prodigo PierFerdi, né tantomeno fulminare il piacione Rutelli sulla via del Terzo Polo.&lt;br /&gt;Mentre al centrodestra tentano di darsi così un assetto variabile secondo le esigenze, al centrosinistra hanno da preoccuparsi di una sola cosa: sanno bene che come ci si muove, si rischia di farla fuori dal vaso. La Ragion Suprema che li tiene tutti uniti è sempre lui, il malefico Silvio Berlusconi: meglio questa situazione d’emergenza, questo equilibrio instabile, ci dicono, piuttosto che il ritorno del Cavaliere, spacciato come &lt;strong&gt;la Grande Purga&lt;/strong&gt; per il popolo italiano.&lt;br /&gt;In verità, il Cavaliere non rappresenta tanto &lt;strong&gt;la Grande Purga&lt;/strong&gt;, quanto il &lt;strong&gt;Purgatorio&lt;/strong&gt; perpetuo del centrosinistra, se il capo dell’opposizione dovesse tornare al governo del Paese.&lt;br /&gt;Il nuovo ordine quindi è: attenti a non farla fuori dal vaso, compagni!&lt;br /&gt;Piuttosto che Berlusconi in versione dolce Euchessina, vi conviene sforzarvi e spingere… &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-5137336700955909549?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/5137336700955909549/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=5137336700955909549' title='5 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/5137336700955909549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/5137336700955909549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/03/il-riposo-dei-prodi.html' title='Il riposo dei Prodi'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-7606283283508237555</id><published>2007-02-19T18:03:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T04:20:47.918+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mass media'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='televisione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comic'/><title type='text'>I copioni</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Ogni anno, in Italia, corsi universitari, master, scuole specializzate private e quant'altro, sfornano centinaia, forse migliaia di giovani sceneggiatori e autori televisivi; nel migliore dei casi, si ritrovano a riadattare format stranieri per la TV di casa nostra, nel peggiore, si mettono a testa china, e la loro striminzita fantasia partorisce le peggiori scopiazzature che si possano immaginare.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Sarà che va di moda il medical drama, sarà che il Ministero della Sanità ha supplicato qualche capoccia in Rai di dare lustro alla professione medica italiana (che ultimamente fa più morti di quante ne facciano le nostre vetuste mine antiuomo disseminate ai quattro angoli del globo), a breve sul piccolo schermo di mamma Rai potremo godere del serial Medicina Generale:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RdnaasgHgfI/AAAAAAAAADY/HilrY-85jVk/s1600-h/med+gen.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5033294210720563698" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RdnaasgHgfI/AAAAAAAAADY/HilrY-85jVk/s400/med+gen.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RdnaHsgHgeI/AAAAAAAAADQ/nhb8HGqsldY/s1600-h/er.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5033293884303049186" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RdnaHsgHgeI/AAAAAAAAADQ/nhb8HGqsldY/s320/er.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RdnZ7cgHgdI/AAAAAAAAADI/yDNc2pdKSuA/s1600-h/med+gen.bmp"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Passi la pedissequa imitazione di uno dei più belli e longevi serial della Tv americana. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Passi quell'intenso intreccio di melò e pecoreccio che è chiave caratteristica di ogni prodotto televisivo made in Italy che si rispetti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Ma, cavolo, uno sforzo creativo almeno per la grafica no eh?!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-7606283283508237555?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/7606283283508237555/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=7606283283508237555' title='54 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/7606283283508237555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/7606283283508237555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/02/i-copioni.html' title='I copioni'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RdnaasgHgfI/AAAAAAAAADY/HilrY-85jVk/s72-c/med+gen.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>54</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-5984933950855189072</id><published>2007-02-17T11:11:00.000+01:00</published><updated>2007-02-17T11:15:05.674+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comic'/><title type='text'>Frutti fuori stagione</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Il segretario della Cgil, Gugliemo Epifani, a proposito del caso nuove Br, ha dichiarato: &lt;a href="http://www.tg5.mediaset.it/politica/articoli/2007/02/articolo3585.shtml"&gt;"Sapremo separare le mele marce"&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Ma, allora è vero che cadono tutte dallo stesso albero?!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-5984933950855189072?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/5984933950855189072/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=5984933950855189072' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/5984933950855189072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/5984933950855189072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/02/frutti-fuori-stagione.html' title='Frutti fuori stagione'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-628069363862795586</id><published>2007-02-14T18:17:00.000+01:00</published><updated>2007-02-14T18:38:40.593+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>Perizomi di classe e paccheri di mamma</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="COLOR: rgb(0,0,0); TEXT-ALIGN: justify"&gt;Se c’è un periodo della propria vita al quale si ripensa con nostalgia, nove volte su dieci è il tempo della scuola: la tenera età dei pastelli a cera, i primi rossori timidi delle scuole medie, le seghe* delle superiori (maliziosi: nel gergo dei ggiovani, quelli con due g ovvio, è l’equivalente del letterario e obsoleto “marinare”…).&lt;/p&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="COLOR: rgb(0,0,0); TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ma oggi la squola, quella con la q, fiore all’occhiello del nostro Bel Paese, è un’antologia di rara bassezza e squallore (e forse anche per questo verrà ricordata dagli adulti di domani come i migliori anni delle loro miserabili vite).&lt;/p&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="COLOR: rgb(0,0,0); TEXT-ALIGN: justify"&gt;Scoppia il caso della &lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/02_Febbraio/13/lecce.shtml"&gt;professoressa in perizoma&lt;/a&gt; palpeggiata nelle zone basse dai suoi audaci studenti: filmato su &lt;a href="http://www.youtube.com/"&gt;YouTube&lt;/a&gt; (poi censurato) e relativo servizio integrale e accurato di &lt;a href="http://www.studioaperto.mediaset.it/inostriservizi.shtml"&gt;StudioAperto&lt;/a&gt;, edizione delle 12.25 di oggi, che finalmente riesce così a conciliare il dovere di cronaca con la sua ormai consolidata vocazione per poppe e natiche di cui riempie i&lt;span style="font-size:+0;"&gt; &lt;/span&gt;suoi pregevoli e accurati servizi giornalistici (che arricchiscono le giovani menti, edotte in tal modo più che a sufficienza sull’anatomia umana della sgallettata di turno). &lt;/p&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="COLOR: rgb(0,0,0); TEXT-ALIGN: justify"&gt;La cosa più pregevole del servizio realizzato oggi, è stata l’intervista telefonica (purtroppo non recuperabile da internet) realizzata alla professoressa vittima delle innocenti smanacciate: al di là del fatto che l’interessata ha dichiarato di non aver sentito pressoché nulla dopo 70 secondi buoni di sollazzo delle mani dei suoi studenti alle prese col il suo posteriore e col filo interdentale che lo "circuiva" (come da &lt;a href="http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=34c7f88a-bb92-11db-97e5-0003ba99c53b"&gt;filmato&lt;/a&gt;), alla domanda se trovava opportuno presentarsi a scuola col perizoma risponde più o meno così: “ma, io non potevo sapere che si vedeva da fuori, e poi questo tipo di perizoma è venduto apposta affinché, se esposto alla vista, non sia sgradevole da vedere”. Dubitando che esistano perizomi che si vendono per essere sgradevoli alla vista (soprattutto quella maschile), aggiungiamo pure che non è questo il problema: cara prof, se il perizoma fosse stato sgradevole, stia pur certa che i suoi studenti le mani sarebbero andati a ficcarle altrove!&lt;/p&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="COLOR: rgb(0,0,0); TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ed ecco la prima rovina della squola, quella con la q, italiana: &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;insegnanti sull’orlo di una crisi di nervi&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="COLOR: rgb(0,0,0); TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ah, le mani! Sembra proprio che noi italiani non sappiamo tenerle a posto. Nemmeno i genitori di quelle povere creature che si chiamano studenti. Sì, si da il caso che nel Viterbese, &lt;a href="http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/news_collection/awnplus_topnews/2007-02-13_11362927.html"&gt;una mamma convocata dalla preside&lt;/a&gt; per gli atti di bullismo, sopraffazione e violenza della figlia nei confronti dei compagni di classe, ad un certo punto non è più riuscita a controllare la gesticolazione nel corso del pacato diverbio con la dirigente dell’istituto: giù paccheri e sberloni alla preside che aveva avuto di dire a quella povera mamma che la sua cocca era una piccola delinquente.&lt;/p&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="COLOR: rgb(0,0,0); TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ed ecco la seconda rovina della squola, quella con la q, italiana: &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;i genitori&lt;/span&gt;. Ad alcuni dovrebbero levare la patria potestà; oppure noi dovremmo chiedergli i danni per aver allevato, col sorriso ebete e compiaciuto, piccoli criminali.&lt;/p&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="COLOR: rgb(0,0,0); TEXT-ALIGN: justify"&gt;E gli studenti? Vittime, sempre: della troppa libertà, della poca libertà; dei genitori autoritari, dei genitori assenti; degli insegnanti vendicativi, degli insegnanti ingenui. E così via, in una escalation di deresponsabilizzazione che, tra perizomi e paccheri, lascia sempre il posto ad una bella pacca sulla spalla, buonista e perdonista: “Va’ figliolo, per stavolta. Ma la prossima…”. &lt;/p&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="COLOR: rgb(0,0,0); TEXT-ALIGN: justify"&gt;La prossima cosa?!&lt;span style="font-size:+0;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="COLOR: rgb(0,0,0); TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 18pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;*Avrei potuto usare un’altra espressione, ma il fascino dell’ambiguo è stato troppo forte! Ad ogni modo, i modi per dire che si salta la scuola all’insaputa di tutti sono molteplici: fare sega, fare magno, marinare, giocarsela, bigiare. Dipende da regione a regione, da zona a zona.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ne conoscete altri? Nei commenti please!&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-628069363862795586?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/628069363862795586/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=628069363862795586' title='9 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/628069363862795586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/628069363862795586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/02/perizomi-di-classe-e-paccheri-di-mamma.html' title='Perizomi di classe e paccheri di mamma'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-6346857437893791970</id><published>2007-02-13T09:27:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T04:20:48.187+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estremismo'/><title type='text'>A volte ritornano</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RdF3VNxU2ZI/AAAAAAAAAC8/9whm7PKuMsU/s1600-h/zombies.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5030933465107061138" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RdF3VNxU2ZI/AAAAAAAAAC8/9whm7PKuMsU/s320/zombies.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;In fondo, è quello che adombravamo in &lt;a href="http://controversus.blogspot.com/2007/01/rigurgiti-sinistra.html"&gt;Rigurgiti a sinistra&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/02_Febbraio/13/piani.shtml"&gt;Arrestate le nuove Br&lt;/a&gt;, che programmavano attentati, si esercitavano in un improvvisato poligono, discutevano a tavolino con quel linguaggio così tipico, chiaro ma non immediato.&lt;br /&gt;Br di seconda posizione, Br che non si arrendono all’idea di come non sia più tempo per loro. Difficile scrivere che si prova paura di fronte al ritorno di questa sigla; si prova forse più una certa costernazione, forse un po’ di disprezzo, certamente tanta amara tenerezza: in fondo, questi brizzolati Peter Pan di un’Isola che non c’è, e che non c’è mai stata, somigliano a tanti di quei cantanti demodé che portano ancora la brillantina, e hanno gli occhi lucidi dei bei tempi che furono.&lt;br /&gt;Non riescono a fare i conti con la Storia, queste Br qua, né riusciranno mai a farli quadrare a loro favore, dato che la partita è ormai persa da tempo; colpisce di loro, il rifiuto e la negazione della realtà: loro che la realtà vorrebbero sovvertirla a suon di mitra e bombe. Colpisce quella teorizzazione della violenza politica, della lotta armata, fatta ai tavoli dei ristoranti cinesi, fra un involtino primavera e un gelato fritto.&lt;br /&gt;Sono degli emarginati di lusso di questa società, forniti di un’intelligenza mal spesa: se solo ci pensassero su, quanto somiglia la realtà alla loro brutta utopia!&lt;br /&gt;Siamo tante anime uguali nel nostro essere consumatori e non individui, nel nostro essere conformisti, alla moda, trendy, massificati da massicce dosi di Grande Fratello e telegiornali ridicoli e carne nuda: non esiste “social catena” che unisca tanto quanto il voyeurismo da salotto, la domenica catodica in pantofole, la chiacchiera da bar sempre così uguale, banale, commerciale, il telefonino sempre più piccolo, il carrello della spesa sempre più pieno.&lt;br /&gt;Quei nostalgici di ritorno intercettano così l’insofferenza di quei giovani arrestati insieme a loro, e sono tanti: ventenni tirati su con la sbobba della politica dell’immagine, da Santoro a Ballarò passando per l’innovatore per antonomasia, il Cavaliere; vogliono annientare i simboli – belli o brutti che si voglia – del loro tempo (e nel caso del Cavaliere, avrebbero imbracciato le armi sul serio) e si danno alla clandestinità.&lt;br /&gt;Ecco che il mondo di una certa sinistra radicale diviene un brodo di cultura e coltura dove certe brizzolate Br possono ancora avere ascendente, esercitare fascino e reclutare adepti: perché lì si parla la stessa lingua, o perlomeno, si usa lo stesso vocabolario, quello che accomuna i Sanguineti con gli irriducibili, gli Scalzone con i giovani pasionari dell’ultima ora e gli utopisti armati di vecchia data.&lt;br /&gt;Poeti e intellettuali o sedicenti tali che parlano di lotta di classe e di ritornare a sparare dalle trincee: difficile chiedere al figlio di posare il coltello se i padri lo tengono ancora ben saldo fra i denti.Storie, queste, di chi non si arrende alla realtà, alla sconfitta subita dalla Storia, a ragione di un egoismo e un egocentrismo esasperati, mai paghi, bisognosi di essere protagonisti nel bene e anche e soprattutto nel male, anche al prezzo di divorare le carni dei propri figli come Crono, e inghiottirne le anime. Anime giovani di chi si crede tanto forte da imbracciare il mitra e la clandestinità fuori tempo massimo, ma è così debole da essere incapace del parricidio: il rifiuto di quella violenza che ci ha già lasciato un segno indelebile nella Storia, anche se per fortuna ha perso.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-6346857437893791970?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/6346857437893791970/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=6346857437893791970' title='22 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/6346857437893791970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/6346857437893791970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/02/volte-ritornano.html' title='A volte ritornano'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RdF3VNxU2ZI/AAAAAAAAAC8/9whm7PKuMsU/s72-c/zombies.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>22</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-6868983360717692067</id><published>2007-02-12T21:34:00.000+01:00</published><updated>2007-02-12T21:40:57.207+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comic'/><title type='text'>Eureka!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/topnews/news/2007-02-12_11252125.html"&gt;É pronto il manifesto per il Partito Democratico&lt;/a&gt;: principi e valori accomunanti del nuovo manifesto sono stati individuati &lt;blockquote&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;"nel Cristianesimo, nell'Illuminismo e nel loro complesso rapporto"&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Svelata finalmente l'utilità del DICO...&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-6868983360717692067?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/6868983360717692067/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=6868983360717692067' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/6868983360717692067'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/6868983360717692067'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/02/eureka.html' title='Eureka!'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-7773747772908234394</id><published>2007-02-09T16:02:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T04:20:48.418+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pacs'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>Tra moglie e marito non mettere il DICO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RcyPXNxU2YI/AAAAAAAAACs/NvEoVQCxGrU/s1600-h/marito+moglie.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5029552512862312834" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RcyPXNxU2YI/AAAAAAAAACs/NvEoVQCxGrU/s320/marito+moglie.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Chissà perché è costume dei politici nostrani alle prese con provvedimenti seri, denominarli con diciture tali da sbizzarrire la fantasia di guitti e comici vari.&lt;/span&gt; &lt;div style="color: rgb(0, 0, 0); text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="color: rgb(0, 0, 0); text-align: justify;"&gt;E nonostante ciò il ddl Bindi-Pollastrini rappresenta una buona base di discussione, seppure migliorabile.&lt;/p&gt;&lt;div style="color: rgb(0, 0, 0); text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="color: rgb(0, 0, 0); text-align: justify;"&gt;Importante è che, presso l’Anagrafe, gli interessanti si registreranno tramite una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dichiarazione contestuale&lt;/span&gt; e non congiunta: ciò rappresenta una giusta differenza di principio tra chi si avvarrà del DICO e chi invece regolerà la propria convivenza attraverso il matrimonio civile.&lt;/p&gt;&lt;div style="color: rgb(0, 0, 0); text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="color: rgb(0, 0, 0); text-align: justify;"&gt;La bozza del ddl sembra concentrarsi su quei diritti individuali la cui tutela, da più parti, era stata richiesta, e in fondo, poco importa se alcuni articoli del ddl paiono risultare un doppione di norme già in vigore: in primo luogo perché, tanto, l’Italia è già un Paese subissato da norme e leggi, superflue, inutili o doppie che siano, quindi, una più una meno, tale impostazione alla giurisprudenza italiana viene da lontano, e non spetta certo al ddl in questione mettere riparo al fiorire abbondante di norme e regole di cui è vittima il Paese; in secondo luogo, visto che siamo un Paese dove vige un numero sproporzionato di leggi che di fatto vengono spesso ignorate, mal interpretate, o derogate grazie ad altre leggi, diciamo pure che se il DICO va a tutelare diritti individuali già tutelati da altre leggi, in ogni caso, in Italia…&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;repetita iuvant&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div style="color: rgb(0, 0, 0); text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0); text-align: justify;"&gt;Però. C’è un però. Anzi, più di uno.&lt;/p&gt;&lt;div style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0); text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="color: rgb(0, 0, 0); text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ci sono provvedimenti all’interno del DICO che evadono dalla semplice e giusta tutela del diritto individuale.&lt;/span&gt; Per quanto non si tratti esplicitamente di un riconoscimento della pensione di reversibilità al convivente che sopravvive, di fatto il ddl sembra aprire a tale possibilità, previa riforma previdenziale. Ciò non rientra nella sfera dei cosiddetti diritti individuali e di fatto, surrettiziamente, introduce un’equiparazione (o quantomeno, l’intenzione di un’equiparazione) fra chi sottoscrive un DICO e chi contrae matrimonio; e allo stesso modo il diritto al mantenimento dopo lo scioglimento del DICO. La regolazione dei cosiddetti alimenti costringe gli stipulatori del DICO a contrarre obblighi che derivano piuttosto dalla natura del matrimonio civile.&lt;/p&gt;&lt;div style="color: rgb(0, 0, 0); text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="color: rgb(0, 0, 0); text-align: justify;"&gt;Stando alle indicazioni del ddl possono in tal contesto verificarsi episodi profondamente ingiusti: vero è che si è tenuti a prestare gli alimenti solo per un periodo determinato in proporzione alla durata della convivenza e solo se la convivenza è perdurata almeno tre anni (esempio: convivenza di 5 anni, scioglimento, obbligo conseguente di versare gli alimenti all’ex convivente in stato di bisogno per almeno 5 anni), ma è anche vero che l’obbligo di versare gli alimenti cessa qualora l’avente diritto contragga matrimonio o inizi una nuova convivenza. Allora, supponendo che io conviva per 20 anni, cesso il mio status di convivente, mi faccio versare gli alimenti, intreccio una nuova relazione affettiva e sentimentale ma non la regolarizzo né col matrimonio né col DICO: e mi godo gli alimenti e il mio nuovo convivente alla faccia di quello vecchio. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E alla faccia di quel DICO&lt;/span&gt; che tanto ho richiesto e di cui tanto avevo bisogno.&lt;/p&gt;&lt;div style="color: rgb(0, 0, 0); text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(0, 0, 0); text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="color: rgb(0, 0, 0); text-align: justify;"&gt;Al di là di questi casi estremi (ma non per questo indegni di nota), c’è poi la questione dell’accesso alle graduatorie per le case popolari: anche i contraenti DICO ne avranno accesso sì, giusto, ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;quale punteggio verrà loro attribuito?&lt;/span&gt; Lo stesso che viene attribuito a chi contrae matrimonio? &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Anche questa norma potrebbe surrettiziamente introdurre un’equiparazione di fatto tra chi contrae matrimonio e chi stipula un DICO, evadendo così dall’intento dichiarato di normare e tutelare esclusivamente i diritti individuali delle persona coinvolte in convivenze di varia natura.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="color: rgb(0, 0, 0); text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(0, 0, 0); text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="color: rgb(0, 0, 0); text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il ddl nel complesso&lt;/span&gt; sembra avere il merito di essersi realmente concentrato sul rispetto e sulla tutela dei diritti individuali, anche perché &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;tiene conto espressamente non solo delle cosiddette coppie di fatto&lt;/span&gt; (eterosessuali od omosessuali che siano), &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ma anche di tutta una serie di convivenze nuove e non tradizionali che le nostre società vedono irrompere in uno scenario sociale sempre più complesso, dinamico, frenetico e non convenzionale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="color: rgb(0, 0, 0); text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="color: rgb(0, 0, 0); text-align: justify;"&gt;Starà all’iter parlamentare conciliare i principi con la pratica onde evitare che quest’ultima vada a ledere i primi; compito arduo e ardua sarà la sentenza: e visti i tanti nì in circolazione da una parte e dall’altra, l’ardua sentenza sembra più affidata ai posteri che non ai contemporanei.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="color: rgb(0, 0, 0); text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;E in ultimo: ma se DICO sta per Diritti e Doveri dei Conviventi, perché il DO di DIDOCO si è perso per strada? forse non siamo gli unici ad aver dei dubbi sulla natura dei doveri e sui problemi che comporta al DI(DO)CO metterli sul tappeto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="color: rgb(0, 0, 0); text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Il testo (da poco on-line) del ddl su &lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Documento/2007/02_Febbraio/09/dico.shtml"&gt;Corsera &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-7773747772908234394?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/7773747772908234394/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=7773747772908234394' title='13 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/7773747772908234394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/7773747772908234394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/02/tra-moglie-e-marito-non-mettere-il-dico.html' title='Tra moglie e marito non mettere il DICO'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RcyPXNxU2YI/AAAAAAAAACs/NvEoVQCxGrU/s72-c/marito+moglie.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-2440546388737230103</id><published>2007-02-09T12:33:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T04:20:49.082+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Mafie: consenso negato</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Da diversi tempo questo blog sostiene l'associazione &lt;a href="http://www.ammazzatecitutti.org/"&gt;AmmazzateciTutti&lt;/a&gt;: il 17 Febbraio è prevista una manifestazione a Reggio Calabria, organizzata dai giovani di questa associazione che si batte contro tutte le mafie.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt; Segnalarla è il minimo che possiamo fare, a favore di chi si batte per un cambiamento culturale radicale con e nello spirito di chi, servitore dello Stato, è caduto perché lo Stato non è riuscito a proteggerlo:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;"se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come in un incubo..."&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Paolo Borsellino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.ammazzatecitutti.org/17febbraio/"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RcxepNxU2WI/AAAAAAAAACU/9PArqIGgbsI/s400/manifesto_pic.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5029498946030197090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-2440546388737230103?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/2440546388737230103/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=2440546388737230103' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/2440546388737230103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/2440546388737230103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/02/mafie-consenso-negato.html' title='Mafie: consenso negato'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RcxepNxU2WI/AAAAAAAAACU/9PArqIGgbsI/s72-c/manifesto_pic.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-9115834709660706537</id><published>2007-02-05T15:39:00.000+01:00</published><updated>2007-02-05T17:28:00.532+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Show must go on</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;Dicono che una vita umana non ha prezzo. È vero. Non ha prezzo perché non vale niente.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La pantomima del cordoglio e del dolore messa su dal carrozzone sportivo e mediatico non è riuscita a tenere la scena fino alla fine dei funerali dell’ispettore di polizia Filippo Raciti, caduto venerdì scorso in servizio, presso lo stadio Massimino di Catania.&lt;br /&gt;Il cerone si è sciolto presto.&lt;br /&gt;Già oggi in mattinata, Mediavideo riporta le dichiarazioni di un dirigente doriano che denuncia la perdita economica derivata dallo stop al campionato: sei milioni e mezzo di euro, a suo dire, per la sua squadra. Poco dopo, i media riportano &lt;a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_2083478811.html"&gt;le dichiarazioni di Antonio Matarrese&lt;/a&gt;, presidente della Lega Calcio: &lt;em&gt;“Il calcio non può chiudere, i morti sono parte del sistema. La Fiat per rilanciarsi non si è certo fermata...”&lt;/em&gt;; e ancora: &lt;em&gt;“i morti del sistema calcistico purtroppo fanno parte di questo grandissimo movimento che le forze dell'ordine ancora non riescono a controllare. […]questa è una industria che paga i suoi prezzi”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il calcio è un’industria&lt;/strong&gt;: ci siamo arresi da tempo a questa evidenza, &lt;strong&gt;ma non ci risultano produzioni industriali che vedono la morte quale prerogativa del bene prodotto e venduto&lt;/strong&gt;; non ci risulta che esistano industrie dove il legame tra produttore e consumatore è tanto stretto da confonderli insieme in un unico sistema produttivo: sì perché, &lt;strong&gt;se la morte è parte del sistema calcio, e l’uccisione dell’ispettore Raciti è stata opera di ultrà violenti e assassini, allora dobbiamo inferire che il calcio come sistema produce morte, e che le società sportive, parte integrante del sistema, ne siano corresponsabili.&lt;br /&gt;Un’ammissione di colpevolezza, dunque.&lt;br /&gt;Inconscia forse, ma pur sempre una confessione volontaria.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I perbenisti si sono levati&lt;/strong&gt;, nel giro di poche ore, &lt;strong&gt;il passamontagna dell’ipocrisia e della finta indignazione&lt;/strong&gt; e commozione ostentata in TV; quello che conta per il sistema calcio è il business, la torta da spartire è grande e tanti sono i famelici che non hanno remore a banchettare sul feretro: società sportive, televisioni e sponsor su tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A cosa serve lo stop del campionato? si sono chiesti retoricamente i salotti perbene dello sport televisivo in questi giorni.&lt;br /&gt;Magari, cari signori dell’audience, serve per riflettere, non per azzannarsi, gridandosi dietro l’un l’altro da comode poltrone per fare audience: lo stop del campionato non voleva essere per voi, non doveva essere, l’ennesima occasione per darsi al sensazionalismo inconcludente che vi contraddistingue, alle parole vacue pronunciate alla rinfusa tra la confusione e lo stordimento generale.&lt;br /&gt;Non sia mai che il campionato si fermi un’altra domenica; chissà quali bassezze sareste capaci di inventarvi: le facce contrite di circostanza, quelle, riusciamo ancora a sopportarle, seppure con un po’ di ulcera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse, nemmeno stavolta l’indignazione popolare e l’apparente risolutezza del Governo, basteranno a dire basta; non sarà possibile farlo fino a che il calcio non sarà messo in grado di riappropriarsi della sua essenza: quella di &lt;strong&gt;essere uno sport&lt;/strong&gt;, e non un canale privilegiato dove sfogare disagi, degradi e violenze sociali sotto un particolare riflettore. Non sarà possibile eliminare l’inciviltà sportiva e le infiltrazioni delinquenziali dal sistema calcio fino a quando non saranno tutti i soggetti appartenenti a tale sistema ad &lt;strong&gt;assumersi la piena corresponsabilità&lt;/strong&gt; di ogni atto che avviene al suo interno: &lt;strong&gt;quando le società sportive si assolvono da ogni responsabilità, di fatto danno un consenso, sotto forma di silenzio assenso, ai crimini perpetrati fuori e dentro gli stadi in nome dello sport calcio.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ciò che indigna, è che tale menefreghismo sia operato in nome del denaro.&lt;br /&gt;Alla faccia dei valori dello sport&lt;/strong&gt;: questi non hanno prezzo, perché non valgono niente, come la vita umana.&lt;br /&gt;Per tutto il resto, c’è Mastercard.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggi il commento de &lt;a href="http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/sport/calcio/matarrese-calcio/se-ne-vada/se-ne-vada.html"&gt;la Repubblica  &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il reportage dai funerali su &lt;a href="http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=67200"&gt;Rainews24&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=67200"&gt;  &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-9115834709660706537?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/9115834709660706537/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=9115834709660706537' title='41 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/9115834709660706537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/9115834709660706537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/02/show-must-go-on.html' title='Show must go on'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>41</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-4564003902252286113</id><published>2007-02-01T23:24:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T04:20:49.428+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comic'/><title type='text'>GF: nessuna pietà</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RcJpkw_VviI/AAAAAAAAACA/FyOYvqYt_tQ/s1600-h/raniero.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5026696214445669922" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RcJpkw_VviI/AAAAAAAAACA/FyOYvqYt_tQ/s320/raniero.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Raniero, il concorrente del GF 7 &lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2007/Notizie/GF/articoli/2007_01_31.shtml"&gt;condannato per percosse&lt;/a&gt;, resta dentro la Casa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;É l'unico in Italia a non aver beneficiato dell'indulto...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-4564003902252286113?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/4564003902252286113/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=4564003902252286113' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/4564003902252286113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/4564003902252286113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/02/gf-nessuna-piet.html' title='GF: nessuna pietà'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RcJpkw_VviI/AAAAAAAAACA/FyOYvqYt_tQ/s72-c/raniero.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-2724153431781527088</id><published>2007-02-01T12:15:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T04:20:49.844+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pacs'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>Doppia (Tripla, Quadrupla,...) Coppia</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5026524450113568258" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RcHNWw_VvgI/AAAAAAAAABo/xnXr_60r6XI/s320/poll.bmp" border="0" /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RcHNQQ_VvfI/AAAAAAAAABg/2Q6S80JYqy8/s1600-h/bindi.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5026524338444418546" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RcHNQQ_VvfI/AAAAAAAAABg/2Q6S80JYqy8/s320/bindi.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="color:#000000;"&gt;Il tema del riconoscimento delle coppie di fatto può essere il più facile o il più complesso da affrontare, secondo la serietà con la quale ci si cimenta. &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Un riconoscimento tout court che equipara la natura delle relazioni di fatto al legame matrimoniale è la via più semplice e banale, ed anche la meno battuta in seno alla nostra classe politica, non tanto per lo spauracchio dell’anatema (politico) papale, quanto per le evidenti contraddizioni che reca in sé, sin dall’impossibile incontro tra una coppia omosessuale e l’etimologia della stessa parola matrimonio; un’etimologia che denota il legame per quello che è, e che non può essere, in quanto tale, snaturato. &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Vi sono diritti individuali che vanno riconosciuti, poiché non hanno da esistere, all’interno della società civile, cittadini di serie B&lt;/strong&gt;; ma se il tema è questo, come è giusto che lo sia, sulla questione si ha da distinguere fra coppie di fatto eterosessuali e coppie di fatto omosessuali, poiché solo queste ultime sono soggette a discriminazioni non godendo ancora di chiare norme giuridiche che tutelino i loro diritti individuali. Una legge sui Pacs che mette i due tipi di relazione sullo stesso piano, potrebbe (condizionale d’obbligo finché il ddl non sarà presentato) fornire alla coppia di fatto eterosessuale una scappatoia dalle proprie responsabilità: &lt;strong&gt;esiste già il riconoscimento giuridico di una coppia eterosessuale convivente, ed è il matrimonio civile&lt;/strong&gt;, che regola diritti e doveri di quella famiglia che è base connettiva e di sviluppo del tessuto sociale, non solo secondo Costituzione, ma anche culturalmente e antropologicamente. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;I Pacs non possono essere, per le coppie di fatto eterosessuali, un doppione del matrimonio civile che ne preveda gli stessi diritti, ma non eguali doveri.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Il discorso si fa diverso per &lt;strong&gt;le coppie di fatto omosessuali&lt;/strong&gt; che, in quanto tali, non rientrano nella categoria della cosiddetta famiglia naturale, e quindi, se pure – ovviamente – &lt;strong&gt;vanno a queste riconosciuti i medesimi diritti individuali di cui ogni cittadino gode&lt;/strong&gt;, nondimeno non gli si può chiedere di assumersi le stesse responsabilità e gli stessi doveri che uno Stato – legittimamente – chiede di assumersi ad una coppia eterosessuale (che altrettanto legittimamente può opporsi alla richiesta, ma che, in qual caso, non può reclamare quei diritti riconosciuti a chi invece le proprie responsabilità se le è assunte contraendo matrimonio). Non si tratta di discriminazione ma di condizioni, di fatto, differenti, che prevedono diritti – ed eventualmente doveri – differenti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;È anche da contemplare – e si va così a complicare ulteriormente il problema, ma è doveroso farlo - un fenomeno tutto moderno che si è creato in conseguenza di nuovi modelli e stili di vita; è necessario prendere atto che ci si può, in talune occasioni, trovare di fronte a relazioni, per così dire, anomale, che esulano da quelle tradizionali, così come da quelle di tipo omosessuale: è il caso della convivenza tra amici, tra persone anziane, per reciproco interesse e via dicendo; sono tutte circostanze che non prevedono – né pretendono che lo sia – il riconoscimento di un legame affettivo di tipo sentimentale così come siamo abituati a definirlo. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Che fare di fronte a ciò? Può bastare una normativa ad hoc su forme contrattualistiche private che regolino la mutua solidarietà e ciò che eventualmente ne deriva? &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Si tratta di circostanze complesse che, ad onor del vero, il Parlamento intero sta affrontando seriamente, mettendo in campo motivate convinzioni e soluzioni diverse, facendo prove di dialogo.Sperando che le logiche partitiche e barricadere non prendano il sopravvento sulla questione culturale e sociale che si è innescata, e che è così tanto rara vederla messa sul tappeto nei corridoi del potere. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-2724153431781527088?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/2724153431781527088/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=2724153431781527088' title='37 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/2724153431781527088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/2724153431781527088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/02/doppia-tripla-quadrupla-coppia.html' title='Doppia (Tripla, Quadrupla,...) Coppia'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RcHNWw_VvgI/AAAAAAAAABo/xnXr_60r6XI/s72-c/poll.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>37</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-7668659289849194725</id><published>2007-01-28T20:42:00.000+01:00</published><updated>2007-01-28T20:44:18.880+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comic'/><title type='text'>Eros e Tanatos</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;a href="http://www.tg5.mediaset.it/cronaca/articoli/2007/01/articolo3452.shtml"&gt;Per risvegliare la passione sopita del marito, moglie gli scioglie due pasticche di Viagra nel vino.&lt;br /&gt;Un infarto lo stende.&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;FARSI L’AMANTE NO EH?!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Notizia tratta da: &lt;a href="http://www.tg5.mediaset.it/cronaca/articoli/2007/01/articolo3452.shtml"&gt;TG5&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-7668659289849194725?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/7668659289849194725/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=7668659289849194725' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/7668659289849194725'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/7668659289849194725'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/01/eros-e-tanatos.html' title='Eros e Tanatos'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-7137568667024510925</id><published>2007-01-25T18:16:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T04:20:50.133+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Rigurgiti a sinistra</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5024020851760995698" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RbjoWKVenXI/AAAAAAAAABU/keLedEWPvhM/s320/coke.bmp" border="0" /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Chi pensava che la caduta del Muro di Berlino simboleggiasse il tramonto di un’ideologia fallimentare come quella comunista, ha di che ricredersi.&lt;br /&gt;Voci e volti della sinistra radicale italiana hanno dimostrato come il sole, se tramonta, può tornare: e sono oscure nubi quelle che si addensano su Palazzo Chigi.&lt;br /&gt;Le divergenze in politica estera, all’interno della coalizione di governo, sono ormai insanabili, e la maggioranza rischia di non essere tale per il voto parlamentare sul rifinanziamento della missione in Afghanistan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono tanto le beghe interne al centrosinistra le novità più interessanti, quanto invece lo sono alcune voci, più vecchie che nuove, che provengono forti dalla sinistra radicale.&lt;br /&gt;E gridano, sulla scorta di una forza retorica e demagogica che mai si è sopita, il dissenso verso tutto e tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il no al rifinanziamento della missione italiana in Afghanistan è solo la vicenda più emblematica: se alcune critiche che la sinistra radicale muove a quell’atteggiamento simil-colonialista e imperialista da addebitare alle società industriali più avanzate (prima fra tutte, ovviamente, quella americana), sono più che legittime ed esprimono anche un fondo di verità innegabile, è anche vero che non si può ricondurre ad unico aspetto del problema l’intera questione del rapporto tra società occidentali e tradizioni di diversa cultura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’antiamericanismo di sinistra inteso come dissenso da alcune scelte e da alcune mosse, in campo politico internazionale, di alcune amministrazioni americane, fatte a partire dalla seconda metà del’900, può anche essere in una certa misura, condivisibile (a patto di ricordare anche alcune scellerate politiche attuate dai governi di tanti Stati europei): non sono invece altrettanto condivisibili, anzi, sono proprio irricevibili, le soluzioni e le strategie che la sinistra radicale prospetta.&lt;br /&gt;Anzi, a dire il vero, &lt;strong&gt;la sinistra radicale non prospetta proprio alcuna soluzione, né strategia&lt;/strong&gt;: vive in pratica di &lt;strong&gt;una strana sindrome per la quale i suoi adepti proprio non riescono a ragionare al di fuori di certi vetusti schemi ideologici, salvo poi non sentirsela di enunciarne le logiche conseguenze perché è universalmente noto che esse hanno non solo fallito miseramente&lt;/strong&gt;, ma per di più anche tragicamente in talune circostanze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andar via dall’Afghanistan non è una soluzione, come non lo è stata per noi, né lo sarà per altri (e tantomeno per gli iracheni) andar via dall’Iraq. È legittimo discutere dell’opportunità e/o della necessità o meno di un intervento militare in queste aree del mondo, così come è accaduto, ma è fuor di dubbio che lasciare oggi scoperte quelle zone calde, in balia del loro destino, significhi giocare con il nostro stesso destino e con le sorti dell’intera comunità internazionale.&lt;br /&gt;Fino a che ci saranno voci di chi vive quelle situazioni sul territorio, che richiederanno la presenza, militare e/o civile che sia, delle comunità occidentali, noi &lt;strong&gt;abbiamo il dovere morale di rimanervi&lt;/strong&gt;, se non altro per non aggiungere al danno, la beffa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sinistra radicale progetta invece (magari non nelle intenzioni, ma sicuramente lo sarebbe nelle conseguenze) un ritiro monastico delle società occidentali che avrebbero, &lt;strong&gt;nell’immaginario del buon comunista-antagonista-disobbediente-pacifista-noglobal-antimperialista-sottoproletariofrustrato-radicalchic&lt;/strong&gt;, mille motivi per fare ammenda dei propri peccati, fustigarsi, espiare con ogni sorta di punizione corporale, cilicio annesso.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Siamo noi, i trincatori di Coca-Cola, i colpevoli di ogni sorta di male inflitto al Terzo Mondo, al Medioriente, all’Asia&lt;/strong&gt; e alla Papuasia&lt;strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;È interessante, a tal proposito, &lt;a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=D8W1U"&gt;l’intervista&lt;/a&gt; all’onorevole Diliberto realizzata oggi da &lt;a href="http://www.lastampa.it"&gt;La Stampa&lt;/a&gt;; insieme al consueto armamentario retorico-pacifista, il segretario del PDCI sfoggia orgoglioso il suo No alla missione italiana in Afghanistan: se in Afghanistan c’è una recrudescenza delle violenze e delle violazioni dei diritti umani, se c’è un governo instabile e se i signori della guerra ci sono ancora, sembra proprio tutta colpa delle nostre divise.&lt;br /&gt;Il culmine lo si raggiunge quando dichiara che nell’ultimo anno la produzione di oppio è quintuplicata &lt;em&gt;“tanto che il prezzo dell’eroina sul mercato italiano è quintuplicato, facendo molte più vittime”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quindi, se gli italiani si bucano e muoiono, è perché il nostro esercito sta in Afghanistan!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Meraviglioso! &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;E tutto ciò ignorando alcune semplici regole dell’economia di mercato: una produzione incrementa laddove aumenta la domanda, non viceversa! Senza contare che l’aumento dell’offerta, conseguente all’aumento della domanda, fa diminuire e non innalzare il costo del prodotto per il consumatore (inoltre, dubitiamo fortemente che i signori della droga versino i contributi e paghino gli straordinari ai coltivatori di papavero da oppio…)!&lt;br /&gt;Ma si sa, la tentazione della retorica, specie quando non si hanno argomenti, è forte, e va anche a scapito del comune buon senso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fosse solo l’onorevole Diliberto a parlare. No. Non è così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E che dire del candidato dell’ultrasinistra alla poltrona di sindaco a Genova, il raffinato poeta &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Edoardo_Sanguineti"&gt;Edoardo Sanguineti&lt;/a&gt;? In pochi giorni ha sparato i colpi migliori di un arsenale che evidentemente non è stato mai smantellato: ripristino dell’odio di classe e pregevoli considerazioni sui &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Protesta_di_piazza_Tiananmen"&gt;ragazzi di piazza Tiananmen&lt;/a&gt;: i &lt;em&gt;“poveretti”&lt;/em&gt; erano stati sedotti dalla Coca-Cola. Dichiarazioni indegne di qualsivoglia sensibilità umana e poetica.&lt;br /&gt;È un risentimento che cresce quello che poi fiorisce in queste colorite espressioni; &lt;strong&gt;è ciò che cova chi sa di essere sì, sconfitto fra gli sconfitti nello scacchiere della Storia, ma senza dubbio, sa anche di essere più sconfitto di altri.&lt;br /&gt;C’è una patologica e inconscia (neanche più di tanto) negazione della realtà storica e politica dei fatti&lt;/strong&gt; in personaggi come Sanguineti; è già alle porte &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oreste_Scalzone"&gt;Oreste Scalzone&lt;/a&gt;, pronto a rientrare in Italia dal suo esilio francese: una latitanza vissuta forse in ibernazione, se Scalzone crede che qui ci si prenda ancora a bastonate in piazza e che esistano ancora i proletari.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sveglia!&lt;/strong&gt; Oggi gli operai votano Forza Italia e i compagni sono solo quelli che chiedono i Pacs.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c’è nulla di più triste e commiserevole, ma forse anche di pericoloso, di chi non si arrende alla giustizia; ma non alla giustizia ordinaria, ma a &lt;strong&gt;quella giustizia amministrata da quel tribunale che è la Storia e che emette una sola sentenza, e senza appello.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Per quanto possa essere difficile da mandar giù, è più simbolo di libertà la Coca-Cola di quanto non lo sia la Bandiera Rossa. &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;Magari, con un sorso, è più facile da digerirlo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-7137568667024510925?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/7137568667024510925/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=7137568667024510925' title='24 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/7137568667024510925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/7137568667024510925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/01/rigurgiti-sinistra.html' title='Rigurgiti a sinistra'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RbjoWKVenXI/AAAAAAAAABU/keLedEWPvhM/s72-c/coke.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>24</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-7176761512255901198</id><published>2007-01-23T15:38:00.000+01:00</published><updated>2007-01-25T13:46:58.319+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica estera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>Spy story</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Di nuovo c’è solo che si comincia a parlarne, pur se con cautela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse i media inglesi hanno nasato i particolari da Bond-story e ne parlano, e il vento britannico, seppur debole, soffia anche dalle nostre parti, e per ovvie ragioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Itv, emittente inglese, ha trasmesso ieri un’intervista ad Aleksandr Litvinenko (rimasto vittima di un attentato alla sua persona il 22 novembre scorso) nel corso della quale l’ex agente del Kgb parla del premier Romano Prodi come di un “uomo” dei disciolti (?!) servizi segreti russi.&lt;br /&gt;La notizia, ripresa dalla BBC e solo in parte da qualche media italiano, non è affatto nuova: già ai tempi del caso Litvinenko, qualche mese fa, ai fanatici delle spy-stories non può essere sfuggito questo video:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fHJhsIOY0zU"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/fHJhsIOY0zU" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il video è autentico e risale al 3 Aprile 2006, ed è possibile verificarne l’originalità &lt;a href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+CRE+20060403+ITEM-008+DOC+XML+V0//IT&amp;language=IT&amp;amp;query=INTERV&amp;detail=1-060"&gt;qui&lt;/a&gt; e, integralmente, &lt;a href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+CRE+20060403+ITEM-008+DOC+XML+V0//IT&amp;amp;language=IT"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Strano che finora sia stato abbastanza ignorato dai media nostrani, spesso dediti al finto scoop, quanto è strano che nemmeno parzialmente se ne è fatto uso nella scorsa campagna elettorale, per quanto avrebbe potuto generare il famigerato effetto boomerang.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo illazioni e nessuna prova a carico del premier italiano, stando a quanto riportano con sicurezza i media: quel che è certo è che un giallo così intricato affascina non poco l’opinione pubblica, e se qualcuno decidesse di ingigantire l’onda mediatica onde sfruttarla, certo il Presidente del Consiglio italiano e il suo staff avrebbero non pochi grattacapi nello smontare un caso che appare assai inverosimile, e che però è arrivato fin dentro il Parlamento Europeo, e la cui latitanza a livello mediatico non può che favorire le tesi dei cultori del sospetto. Ecco spiegato il no comment che arriva dall’entourage di Prodi nonostante le insistenze dei media inglesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bastano un video e il coinvolgimento di personaggi legati agli ambienti dei servizi segreti per fare di Romano Prodi un uomo del KGB?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per saperne di più: &lt;a href="http://www.paologuzzanti.it/archives/340"&gt;Rivoluzione Italiana &lt;/a&gt;e &lt;a href="http://orpheus.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1332688"&gt;Orpheus&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Aggiornamento del 25/01/2007&lt;/strong&gt;: la soap opera continua. Oggi la Repubblica (edizione cartacea) riporta alcune dichiarazioni che smentiscono la veridicità del video di Scaramella e Litvinenko trasmesso dai media inglesi. Sarebbe stato costruito ad arte per diffamare il Presidente del Consiglio.&lt;br /&gt;La vicenda avrà sicuramente altri sviluppi: certo è che tutto ha avuto inizio dal &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Affare_Mitrokhin"&gt;caso Mitrokhin &lt;/a&gt;che ha scatenato un intreccio tra media e politica, inglese e italiana, che vede ancora tanti lati oscuri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi brandelli di notizie e dichiarazioni difficilmente verificabili non servono certo la verità (e che spy story sarebbe?!): &lt;em&gt;cui prodest&lt;/em&gt; allora?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-7176761512255901198?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/7176761512255901198/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=7176761512255901198' title='9 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/7176761512255901198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/7176761512255901198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/01/spy-story.html' title='Spy story'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-3479895098739139547</id><published>2007-01-23T09:12:00.000+01:00</published><updated>2007-01-23T09:14:22.020+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comic'/><title type='text'>Tempi moderni</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;“È fuggito all'estero con &lt;strong&gt;due milioni di euro&lt;/strong&gt; truffati a parenti, amici, colleghi e a esponenti della politica locale. Gianluca Merchiori, 40 anni, &lt;strong&gt;ex segretario di Rifondazione comunista&lt;/strong&gt; di Ferrara è fuggito ai Caraibi.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta, si limitavano a mangiare i bambini…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Notizia tratta da: &lt;a href="http://www.tg5.mediaset.it/cronaca/articoli/2007/01/articolo3410.shtml"&gt;TG5&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-3479895098739139547?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/3479895098739139547/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=3479895098739139547' title='5 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/3479895098739139547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/3479895098739139547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/01/tempi-moderni.html' title='Tempi moderni'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-2257877135565440189</id><published>2007-01-22T11:32:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T04:20:50.401+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comic'/><title type='text'>Tenera è la notte</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RbSS8aVenWI/AAAAAAAAABI/9EJoj12dMdY/s1600-h/dil+prodi.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5022801050984160610" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RbSS8aVenWI/AAAAAAAAABI/9EJoj12dMdY/s400/dil+prodi.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:180%;color:#000000;"&gt;PAX O PACS&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:180%;color:#000000;"&gt;?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;color:#000000;"&gt;Foto e notizia tratte da: &lt;a href="http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/art/2007/01/22/5457761"&gt;Quotidiano.net&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-2257877135565440189?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/2257877135565440189/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=2257877135565440189' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/2257877135565440189'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/2257877135565440189'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/01/tenera-la-notte.html' title='Tenera è la notte'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RbSS8aVenWI/AAAAAAAAABI/9EJoj12dMdY/s72-c/dil+prodi.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-2030981213677417573</id><published>2007-01-19T16:19:00.000+01:00</published><updated>2007-01-19T16:29:38.322+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bioetica'/><title type='text'>Vivere</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Sottoponiamo alla Vostra riflessione, qui di seguito, il Manifesto: &lt;strong&gt;“Per il coraggio di vivere e far vivere”&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; Se anche Voi lo condividete, &lt;strong&gt;come noi&lt;/strong&gt;, è possibile sottoscriverlo cliccando &lt;a href="http://www.unicatt.it/centriricerca/bioetica_mi/manifesto/"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;PER IL CORAGGIO DI VIVERE E DI FAR VIVERE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MANIFESTO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PER LA GARANZIA DI UNA PRESA IN CARICO GLOBALE:&lt;br /&gt;DI TRATTAMENTO, CURA E SOSTEGNO E&lt;br /&gt;CONTRO L’ABBANDONO, L’ACCANIMENTO E L’EUTANASIA NEL NOSTRO PAESE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;In un contesto in cui l’autonomia della persona malata o con disabilità viene univocamente&lt;br /&gt;interpretata prima di tutto come il diritto di dire di no e di rifiutare qualcosa, favorendo una linea rinunciataria che sembra minare l’alleanza terapeutica tra medico e paziente, e tenta di far rientrare l’eutanasia tra i compiti della professione medica, i promotori di questo documento &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;ritengono importante ribadire quanto segue:&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;1. Il riconoscimento della dignità dell’esistenza di ogni essere umano deve essere il punto di partenza e di riferimento di una società che difende il valore dell’uguaglianza e si impegna affinché la malattia e la disabilità non siano criteri di discriminazione sociale e di emarginazione. Questo riconoscimento richiede anche concreti investimenti sul piano economico e su quello culturale, per favorire un’idea di cittadinanza allargata che comprenda tutti, come da dettato Costituzionale, e per riaffermare il valore unico ed irripetibile di ogni essere umano, anche di chi è talora considerato “inutile” poiché, superficialmente, giudicato incapace di dare un contributo diretto alla vita sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Il dolore e la sofferenza (non solo fisica), in quanto tali, non sono né buoni né desiderabili, ma&lt;br /&gt;non sono senza significato: l’impegno della medicina e della scienza per eliminare o alleviare il&lt;br /&gt;dolore delle persone malate o con disabilità, e per migliorare la loro qualità di vita, evitando ogni&lt;br /&gt;forma di accanimento terapeutico, è un compito prezioso che conferma il senso della professione&lt;br /&gt;medica, non esaurito dall’eliminazione del danno biologico. La medicina, i servizi sociosanitari e,&lt;br /&gt;più in generale, la società, forniscono quotidianamente delle risposte ai differenti problemi posti dal dolore e dalla sofferenza: risposte che vanno potenziate e che sono l’esplicita negazione&lt;br /&gt;dell’eutanasia, del suicidio assistito e di ogni forma di abbandono terapeutico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Non si possono creare le condizioni per l’abbandono di tanti malati e delle loro famiglie. È inaccettabile avallare l’idea che alcune condizioni di salute rendano indegna la vita e trasformino il malato o la persona con disabilità in un peso sociale. Si tratta di un’offesa per tutti, ma in particolar modo per chi vive una condizione di malattia, questa idea, infatti, aumenta la solitudine dei malati e delle loro famiglie, introduce nelle persone più fragili il dubbio di poter essere vittima di un programmato disinteresse da parte della società, e favorisce decisioni rinunciatarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Occorre rinsaldare nel Paese la certezza che ognuno riceverà trattamenti, cure e sostegni&lt;br /&gt;adeguati. Prima di pensare alla sospensione dei trattamenti, infatti, si deve garantire al malato, alla persona con disabilità e alla sua famiglia &lt;strong&gt;ogni possibile, proporzionata e adeguata forma di trattamento, cura e sostegno&lt;/strong&gt;. La Costituzione Italiana, tutte le leggi vigenti in Italia, oltre alla Convenzioni sui Diritti dell’Uomo e alla recente Convenzione ONU sui diritti e la dignità delle persone con disabilità, affermano la dignità di tutti ad avere il diritto all’accesso alle cure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;5. I promotori e i firmatari di questo documento si impegnano, nell’ambito delle loro professioni e secondo le loro competenze, a sostenere e difendere sempre il principio dell’accesso ad ogni tipo di intervento socio-sanitario per tutti e il chiaro NO ad ogni forma di induzione volontaria della morte o di pratica eutanasica e di implicita o esplicita istigazione al suicidio assistito.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;6. La morte è un fatto e non un diritto: per questa ragione non può essere oggetto di una scelta&lt;br /&gt;sostenuta dalla società civile. Ciò non significa negare il valore dell’autonomia e della libertà della&lt;br /&gt;persona, ma riconoscere che il valore di ogni scelta dipende dal suo contenuto. In ogni caso,&lt;br /&gt;l’equiparazione della scelta di chi vuole vivere e di chi vuole morire è scorretta per la semplice&lt;br /&gt;ragione che solo la vita, e non la morte, è il fondamento dei diritti umani e della loro tutela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7. Lo sviluppo della medicina, così come oggi la conosciamo e la pratichiamo, è stato ed è reso&lt;br /&gt;possibile solo da una concezione “positiva” dell’esistenza umana, capace di accettare la sfida&lt;br /&gt;dell’assistenza e della cura, anche di fronte alla patologia più severa e al declino fisico e psichico&lt;br /&gt;della vecchiaia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;I promotori e coloro che aderiscono a questo manifesto ritengono che sia importante garantire una società che non abbia paura del dolore poiché usa la scienza, le leggi e le competenze per combatterlo. Ciò che era considerato incurabile e inguaribile cento anni fa oggi è spesso curabile e guaribile, e l’oscurantismo e la paura non appartengono a chi ha fiducia nell’uomo, nella sua capacità e nel suo coraggio.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Si invitano coloro che condividono le tesi qui espresse a firmare il documento e a promuoverlo in&lt;br /&gt;tutte le sedi ritenute opportune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I promotori del documento sono:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Felice Achilli, medico; Presidente Medicina e Persona; Direttore U.O.Cardiologia,Ospedale&lt;br /&gt;Manzoni, Lecco&lt;br /&gt;• Marco Brayda-Bruno, medico, Direttore U.O. Chirurgia Vertebrale III, IRCCS Ist.&lt;br /&gt;Ortopedico.Galeazzi Milano&lt;br /&gt;• Dario Caldiroli, medico, Direttore U.O. Neuroanestesia e Rianimazione, Fondazione&lt;br /&gt;IRCCS Ist. Neurologico C. Besta, Milano&lt;br /&gt;• Bruno Dalla Piccola, medico, Direttore Scientifico IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza,&lt;br /&gt;Presidente Scienza e Vita, Roma&lt;br /&gt;• Maria Luisa Di Pietro, medico, Presidente Scienza e Vita, Roma&lt;br /&gt;• Giovanni Battista Guizzetti, medico, Direttore U.O. Stati Vegetativi, Bergamo&lt;br /&gt;• Vladimir Kosic, delegato OMS per l’Italia-Functioning and Disability Reference&lt;br /&gt;Group, Presidente Consulta dei Disabili Friuli Venezia Giulia; Trieste&lt;br /&gt;• Matilde Leonardi, medico, delegato OMS per l’Italia-Functioning and Disability Reference&lt;br /&gt;Group, Vice Presidente nazionale FIAN, Milano&lt;br /&gt;• Mario Melazzini, medico, Direttore U.O. Day Hospital Oncologico IRCCS Maugeri;&lt;br /&gt;Presidente nazionale AISLA, Pavia&lt;br /&gt;• Adriano Pessina, filosofo, bioeticista, Direttore Centro Bioetica UCSC, Milano-Roma&lt;br /&gt;• Valeria Zacchi, medico, Direttore Sanitario IRCCS Fatebenefratelli, Brescia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per sottoscrivere e/o prendere visione del Manifesto nell’originale in versione pdf (per quanto nulla qui sia stato omesso o modificato contenutisticamente), clicca &lt;a href="http://www.unicatt.it/centriricerca/bioetica_mi/manifesto/"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-2030981213677417573?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/2030981213677417573/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=2030981213677417573' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/2030981213677417573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/2030981213677417573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/01/vivere.html' title='Vivere'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-6106544392582278610</id><published>2007-01-16T15:38:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T04:20:50.664+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica estera'/><title type='text'>Non perdiamo la testa</title><content type='html'>&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5020638226408975266" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/Razj3c7aq6I/AAAAAAAAAA8/opllw9N1ENM/s320/ghio.bmp" border="0" /&gt;Con la dovuta premessa di un no chiaro alla pena di morte, tuttavia le chiacchiere moraliste di questi giorni fanno accapponare la pelle.&lt;br /&gt;Ma forse, sono la logica conseguenza di tutta una serie di operazioni ipocrite compiute in un &lt;strong&gt;Iraq &lt;/strong&gt;che si voleva &lt;strong&gt;Freedom&lt;/strong&gt; e che invece si ritrova in una guerra civile non dichiarata eppure palese.&lt;br /&gt;Prima ipocrisia su tutte: siamo andati in Iraq per esportare la democrazia.&lt;br /&gt;Di qui, il resto.&lt;br /&gt;Gli americani hanno perso tanti giovani soldati nel pantano iracheno, l’Europa non è stata da meno, ma che si salvi almeno la faccia, santo cielo!&lt;br /&gt;Non si può agire e poi non assumersi i rischi che le proprie azioni politiche e militari hanno comportato.&lt;br /&gt;Esportare la democrazia con modalità da corso intensivo stile &lt;em&gt;“impara ad essere democratico in 4 settimane con gli occidentali che ti fanno da tutor”&lt;/em&gt; è un progetto già di per sé improponibile. In Iraq c’era un’ingiusta forma di governo, vero, ma una forma stabile di governo. Era da mettere nel conto che l’instabilità del paese maturata a seguito dell’intervento militare, avrebbe generato violenze e atrocità inaudite a seguito di rancori secolari mai sopiti. Inutile scandalizzarsi e fare i benpensanti di turno da sciopero della fame, di fronte a delle dinamiche umane che la storia insegna chiaramente. Non esiste cambiamento geopolitico né tantomeno rivoluzione che non abbia avuto la sua scia di morti accompagnata dall’odore acre del sangue.&lt;br /&gt;I perbenismi oggi sono superflui, e suonano come lacrime di coccodrillo sul sangue versato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema da affrontare è: quanto queste vendette mascherate da giustizia sommaria incideranno su un conflitto interno all’Iraq che, allo stato delle cose, pare inevitabile?&lt;br /&gt;Quali equilibri si svilupperanno nei prossimi mesi e anni, dato che la partita irachena si gioca su di uno scacchiere ben più ampio che non le terre attorno a Baghdad?&lt;br /&gt;Che posizione assumeranno gli Stati Uniti in un conflitto che sotto sotto è allargato tanto all’Iran che supporta in Iraq gli sciiti, quanto all’Arabia Saudita che invece foraggia i sunniti?&lt;br /&gt;Che ruolo riuscirà a giocare l’Europa?&lt;br /&gt;Quali orrende carneficine attenderebbero quelle terre già martoriate se anche i curdi si presentassero nel mezzo del conflitto agguerriti poiché desiderosi da tempo di una propria terra a nord dell’Iraq (dove tra l’altro hanno sede i maggiori luoghi di culto degli sciiti, la cui popolazione invece è più concentrata a sud del paese)? Per non parlare del petrolio…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di fronte ad una situazione così complessa che non trova soluzione (e a nulla vale il nuovo intervento militare auspicato dal presidente degli USA), qui in Europa giochiamo ancora a fare i puri di cuore e i poveri in spirito: prima stordiamo gli iracheni col fascino hollywoodiano della &lt;strong&gt;freedom&lt;/strong&gt;, destituiamo e imprigioniamo il boss tiranno e sanguinolento nemico della &lt;strong&gt;peace&lt;/strong&gt;; poi, quando loro finalmente gettano il demonio dalla rupe, ecco che gli diciamo che loro sono dei &lt;strong&gt;parvenu della freedom&lt;/strong&gt;, non capiscono un bel niente, al massimo la loro è democrazia da circo.&lt;br /&gt;Solo che &lt;strong&gt;i domatori di questo Barnum siamo stati noi&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;E adesso ci lamentiamo che la rivoluzione impicca la gente, dimenticandoci che all’indomani della Rivoluzione Francese e della Restaurazione, l’unica buona idea che rimase in Europa di quegli anni formidabili, fu la ghigliottina. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-6106544392582278610?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/6106544392582278610/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=6106544392582278610' title='6 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/6106544392582278610'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/6106544392582278610'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/01/non-perdiamo-la-testa.html' title='Non perdiamo la testa'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/Razj3c7aq6I/AAAAAAAAAA8/opllw9N1ENM/s72-c/ghio.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-8412558267073556769</id><published>2007-01-02T10:13:00.000+01:00</published><updated>2007-01-02T10:16:00.253+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvisi'/><title type='text'>Chiuso per ferie</title><content type='html'>&lt;span style="color:#000000;"&gt;Ciao a tutti!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Il blog non verrà aggiornato fino al 9 Gennaio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Ci prendiamo un po' di vacanza per tornare più cattivi e indisponenti di prima, tanto per cominciare bene il nuovo anno!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Buon 2007!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;A presto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;AV&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-8412558267073556769?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/8412558267073556769/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=8412558267073556769' title='6 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/8412558267073556769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/8412558267073556769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2007/01/chiuso-per-ferie.html' title='Chiuso per ferie'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-5970178934145792923</id><published>2006-12-22T17:55:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T04:20:50.879+01:00</updated><title type='text'>Buon Natale</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RYwOp2gzgDI/AAAAAAAAAAw/KTGULbY5VpU/s1600-h/329362325_4ee1f32c62.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5011396597527052338" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RYwOp2gzgDI/AAAAAAAAAAw/KTGULbY5VpU/s400/329362325_4ee1f32c62.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;A tutti Voi, i miei migliori auguri di Buon Natale.&lt;br /&gt;AV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La foto è di: &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/lortica/"&gt;ortica&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-5970178934145792923?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/5970178934145792923/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=5970178934145792923' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/5970178934145792923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/5970178934145792923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/12/buon-natale.html' title='Buon Natale'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RYwOp2gzgDI/AAAAAAAAAAw/KTGULbY5VpU/s72-c/329362325_4ee1f32c62.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-376503918559448010</id><published>2006-12-22T11:51:00.000+01:00</published><updated>2006-12-22T11:54:00.793+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bioetica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mass media'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Non sanno quello che han fatto</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Chi legge potrebbe pensare alla polemica fuori luogo, magari al cattivo gusto di certe affermazioni.&lt;br /&gt;Chi scrive, pensa che ci siano cose che non possono essere lasciate al non detto, condannate al silenzio da un perbenismo di facciata, da una retorica spenta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ci si riempie la bocca di rispetto nei confronti di PierGiorgio Welby, e si crede forse che rispetto significhi piegare le proprie idee a quelle della persona da rispettare.&lt;br /&gt;Rispetto significa riconoscimento di quel valore unico che Welby rappresenta e ha rappresentato in sé e per sé, della sua dignità di essere umano unico ed irripetibile; rispetto non è abbassare il capo di fronte a quanto accaduto, ma continuare a difenderle le proprie convinzioni, siano esse di segno uguale o contrario a quelle di Welby. E quanto, per certi versi, è accaduto ieri, non è degno di un uomo che ha voluto affrontare, con coraggio e con orrore, la morte.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Secondo quanto riportato da ultim’ora Mediavideo alle 10.30 circa, un dirigente radicale affermava che Welby era deceduto per cause naturali. Basta poco perché ci si accorga che la dichiarazione non può reggere, e circa un’ora dopo un’agenzia stampa francese riporta la dichiarazione di un medico italiano secondo la quale egli stesso avrebbe staccato la spina a Welby. Attorno alle 12.30 arrivano in diretta le prime notizie dalla conferenza stampa indetta dai radicali. Si parla di sospensione di cure, di spine staccate, di sedazione: nessuno pronuncia la parola eutanasia. È il paradosso. Dopo quasi 90 giorni di lotta a favore dell’eutanasia, ieri, dappertutto, la parola eutanasia è bandita, tabù. Si respira perplessità; c’è il disorientamento di chi mette a fuoco poco a poco, capisce piano piano, lentamente.&lt;br /&gt;Qualche esponente radicale in conferenza stampa parla di disobbedienza civile, ma poi si tiene a precisare che tutti si sentono tranquilli e pensano di aver agito senza aver violato la legge:&lt;strong&gt; e dove sta la disobbedienza allora? A chi si è disobbedito se tutto è in regola ai sensi della legge? Che senso avrebbe avuto la battaglia di Welby se la legge permetteva già quanto è stato fatto? Cos’è? Si è fatto uno show non necessario della volontà di morire di un uomo, per ottenere una vittoria politica di Pirro?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Quanta miseria e meschinità in chi non è capace di assumersi le proprie responsabilità quanto ad azioni, pensieri e parole&lt;/strong&gt;: ci parlavano di eutanasia, oggi di sospensione delle cure e dell’accanimento terapeutico (nonostante il parere dell’Istituto Superiore di Sanità); ci parlano di disobbedienza civile, e ci dicono che tutto è nella norma giuridica.&lt;br /&gt;Non è stato necessario nessun canto di gallo affinché si tradisse lo spirito e la memoria di un uomo che si è battuto per l’eutanasia: la sua battaglia è stata rinnegata subito dopo l’alba.&lt;br /&gt;Quanta ipocrisia, quanta falsità, quanta viltà.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Chi scrive, continuerà, come altri, a scrivere del suo no all’eutanasia, a favorire la tutela del diritto a vivere dignitosamente e a declinare gentilmente l’invito al culto della morte, senza remora alcuna, senza farsi intimidire da chi parla di pietà e solidarietà umane, riempiendolo del significato che strumentalmente più si confà alle sue tesi. E lo farà sempre nel rispetto di chi pensa diversamente. Un rispetto del quale ieri, uomini piccoli e meschini che avevano condiviso la battaglia di Welby, hanno colpevolmente mancato di fronte a chi, per la sua idea, ha dato la vita.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-376503918559448010?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/376503918559448010/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=376503918559448010' title='6 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/376503918559448010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/376503918559448010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/12/non-sanno-quello-che-han-fatto.html' title='Non sanno quello che han fatto'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-2547546496340557217</id><published>2006-12-20T21:49:00.000+01:00</published><updated>2006-12-20T21:51:00.117+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comic'/><title type='text'>Outing</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;«Compagni gay non vi ho tradito»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piero Fassino, lettera a Il Riformista, 19 Dicembre 2006&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Articolo sul &lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/12_Dicembre/19/fassino.shtml"&gt;Corsera&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-2547546496340557217?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/2547546496340557217/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=2547546496340557217' title='16 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/2547546496340557217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/2547546496340557217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/12/outing.html' title='Outing'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-6061199420351284151</id><published>2006-12-13T21:51:00.000+01:00</published><updated>2006-12-13T23:05:01.453+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bioetica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mass media'/><title type='text'>E se lo dicono loro?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Dopo le critiche piovute sul &lt;a href="http://controversus.blogspot.com/2006/12/aiutare-vivere.html"&gt;precedente post&lt;/a&gt;, mi son sentito come San Giovanni Battista nel deserto (ci è stato nel deserto sì?!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi oggi, ho letto le lettere al Corriere. Claudio Magris e Sergio Romano:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Il caso Welby e i malati che vogliono vivere &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;A integrazione di quanto ho cercato di dire nel mio articolo «Un caso estremo e i valori assoluti», apparso sul Corriere della Sera il 10 dicembre, vorrei richiamare l'attenzione su un altro aspetto del problema, della cui rilevanza mi sono reso conto dopo la pubblicazione del mio articolo, attraverso una dichiarazione di Mario Melazzini, primario day-hospital oncologico Irccs S. Maugeri di Pavia, presidente nazionale dell'Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) e a sua volta colpito da tale gravissima malattia neurodegenerativa e costretto sulla sedia a rotelle, capace di muovere solo due dita della mano destra, ma che continua a esercitare il suo lavoro di medico. Il primario Melazzini, dichiarando di avere il massimo rispetto per le considerazioni di Piergiorgio Welby e per le sue sofferenze, si dichiara amareggiato di vedere che si investe moltissimo (in denaro, impegno politico, comunicazione mass-mediatica e così via) per iniziative incentrate soltanto sulla rivendicazione del diritto a morire, mentre non si prendono quasi mai in considerazione le ragioni, le testimonianze, le iniziative di chi, pur in condizioni clinico-fisiche analoghe o anche peggiori di quelle di Welby, si impegna in una direzione contraria ossia per la continuazione della vita, testimoniando la volontà e la possibilità di vivere dignitosamente sino all'ultimo. Il primario Melazzini denuncia ad esempio il fatto che lo scorso 18 settembre, mentre Piergiorgio Welby «riceveva dalla più alta autorità dello Stato pubblica risposta alla sua richiesta di sospensione delle cure, rimaneva invece inevasa la silenziosa protesta di un gruppo di malati di sclerosi laterale amiotrofica provenienti da tutta Italia.Questi malati chiedevano più assistenza, più tutela della dignità dei pazienti, anche più ricerca vera. Tra di loro c'erano molte persone in carrozzina, molte ventilate artificialmente, alcune tracheomizzate; tutte in uno stadio avanzato della malattia ma con la stessa aspirazione: vivere, non morire». A livello politico e mediatico, egli aggiunge, «chi vuole morire fa notizia, mentre non fa notizia chi — magari trovandosi in identiche o anche peggiori condizioni — viene volutamente trascurato». Mi sembra doveroso dare il più ampio risalto possibile a questa denuncia, anche indipendentemente da ciò che si pensa in proposito, e mi interesserebbe naturalmente molto conoscere la sua opinione.&lt;br /&gt;Claudio Magris ,&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Caro Magris, temo che il primario Melazzini abbia ragione e che il desiderio di vivere sia effettivamente meno «piccante», per il mondo dell'informazione, del desiderio di morire. Spiace constatarlo, ma siamo tutti guardoni e consumatori di emozioni forti. Sbirciare dal buco della serratura un uomo che invoca la propria morte è più eccitante che assistere al quotidiano impegno di chi cerca di sopravvivere. Eppure vi è tra Welby e i malati di cui parla Melazzini un tratto comune. Tutti credono che ogni persona, venendo al mondo, debba lasciare al mondo qualcosa. Un grande filosofo spagnolo, José Ortega y Gasset, scrisse in un suo saggio che la parola «autore» deriva dal verbo latino augere, che significa aggiungere, aumentare. Se dimentichiamo per un istante il significato prevalentemente artistico che la parola ha assunto, siamo tutti «autori» perché tutti egualmente desiderosi di realizzare qualcosa, di lasciare una traccia della nostra presenza: un libro, un'opera di beneficenza, un'azienda, un patrimonio, un'invenzione, una raccolta, il ricordo di un lavoro ben fatto e della nostra abilità in un particolare settore delle attività umane. Non c'è persona, per quanto pigra e indolente, che non desideri di essere ricordata per essersi distinta in qualcosa. Il caso di Welby, a questo proposito, è esemplare. Welby non vuole scomparire nel nulla. Si serve dell'ultima parte della sua vita perché il suo caso susciti un dibattito nazionale, modifichi la legislazione italiana, crei il diritto alla morte. Nel post scriptum della lettera che ha inviato ai direttori dei giornali, chiede ai suoi compagni e sostenitori di sospendere lo sciopero della fame e li ringrazia per una «forma di lotta che ha contribuito in modo determinante al radicamento di un nuovo grande momento di dialogo e di conoscenza a tutto il Paese». Chi difende energicamente il diritto di Welby dovrebbe chiedersi contemporaneamente se il successo della sua campagna non rischi di creare in una parte della società la pericolosa convinzione che l'Italia abbia trovato finalmente la soluzione del drammatico problema delle malattie terminali. Non si deve difendere il diritto alla morte senza fare altrettanto, con eguale energia, per il diritto alla vita. (Sergio Romano)&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Estratto da &lt;a href="http://www.corriere.it"&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;, 13 Dicembre 2006.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Ho capito di essere il pirla di sempre. Ma perlomeno, sono in buonissima compagnia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AV&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;P.S. Questo post è massimamente autocelebrativo. Chiunque voglia commentare per rinfacciarmi il mio egotismo, sappia che ne sono già consapevole. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-6061199420351284151?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/6061199420351284151/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=6061199420351284151' title='30 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/6061199420351284151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/6061199420351284151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/12/e-se-lo-dicono-loro.html' title='E se lo dicono loro?'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>30</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-718155242375078967</id><published>2006-12-07T12:41:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T04:20:51.179+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bioetica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mass media'/><title type='text'>Aiutare a vivere</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5005749328642169330" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RXf-fihd2fI/AAAAAAAAAAg/ygirmxMkoZ4/s320/251566102_893538229f.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;La vicenda umana di Piergiorgio Welby ha assunto una straordinaria rilevanza mediatica, tanta quasi da essere decontestualizzata dalla situazione di dolore e sofferenza reali dell’individuo, per essere piuttosto strumentalizzata ai fini di una battaglia politica e civile(?!) ad opera dei radicali.&lt;br /&gt;I radicali sono abili comunicatori e maestri di vittimismo: a parer loro conducono sempre battaglie civili e laicamente sacrosante, e sempre sono ostacolati da una società civile medievale e feudalistica, da una Chiesa Cattolica intollerante e talebana, da un sistema mediatico reazionario, fazioso e imbavagliante. Ma il caso Welby rileva l’esatto contrario, ovvero la grande forza comunicativa del movimento radicale che riesce (con la complicità dei media) a spacciare per maggioranza dell’opinione pubblica quella favorevole all’eutanasia, quando la realtà dei fatti è ben altra, e se non altro è quella di un’opinione pubblica che il problema non se lo era mai posto e si ritrova ora a fare i conti con un’informazione assai manipolata e orientata che non consente di fare una scelta di coscienza piena e consapevole. &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;E cioè.&lt;br /&gt;I media compiono un’operazione scorretta quando giocano con l’emotività e i sentimenti dell’opinione pubblica: le immagini di sofferenza e dolore di Piergiorgio Welby che, afflitto da distrofia muscolare, attaccato ad un respiratore, immobile a letto, chiede di essere ucciso, inevitabilmente toccano le corde emotive dello spettatore, stringono il cuore che con un singulto fa sì che si dica: “uccidetelo, perché tanto quella non è vita”. Ma in questioni etiche così delicate, giocare sull’emotività è quanto di più scorretto e aberrante si possa fare, oltre che offendere pesantemente l’intelligenza dell’opinione pubblica. La visibilità mediatica data al caso Welby getta poi ombra su altri aspetti di medesime realtà che vengono tralasciati, se non appositamente occultati, perché ciò che ci si dovrebbe chiedere, una volta accertato che non è moralmente, né eticamente, né giuridicamente possibile aiutare qualcuno a morire, è questo: &lt;strong&gt;c’è qualcuno e chi è questo qualcuno e quanti sono eventualmente questi qualcuno che nelle medesime condizioni psico-fisiche ed esistenziali di Welby, anziché chiedermi di morire, chiede a me, società civile, Stato, istituzioni e quant’altro, di aiutarlo a vivere? A fronte di chi chiede di aiutarlo a morire, c’è chi chiede di aiutarlo a vivere? È una domanda scomoda da porsi&lt;/strong&gt;, e forse è scomodo chiedere ai radicali (ma a qualsiasi altra formazione politica italiana): perché questa battaglia non ha uguale merito e dignità di essere condotta tanto quanto quella per l’eutanasia? &lt;strong&gt;Forse chi vuole vivere è meno degno di chi vuole morire?&lt;/strong&gt; Per quale motivo? &lt;strong&gt;Forse perché aiutare a morire è di gran lunga più semplice ed economico che aiutare a vivere?&lt;/strong&gt; Perché laddove si vuole teorizzare il diritto alla morte poco ci s’interessa di quello alla vita? &lt;strong&gt;Forse che chi accetta la propria vita segnata dal dolore e dalla sofferenza è meno coraggioso o degno di chi vuole darsi la morte?&lt;/strong&gt; È una questione di coraggio, di stima, di soldi, di che?&lt;br /&gt;Sono migliaia in Italia le persone affette da gravi malattie degenerative e le patologie senza cure che possano perseguire la guarigione, malattie che non coinvolgono solo il paziente, ma tutto il mondo che gravita attorno al paziente, in primo luogo la sua famiglia. E spesso, troppo spesso, queste persone e le loro famiglie vengono lasciate sole, nell’indifferenza generale, benché il loro desiderio non sia altro che quello di vivere dignitosamente quanto loro resta da vivere, in qualsiasi condizione si trovino, godere dell’affetto di chi li circonda. &lt;strong&gt;Ed è l’indifferenza che spesso li uccide, più del dolore, della sofferenza e della malattia stessa, perché l’indifferenza li uccide dentro e diventano quell’amico fragile del quale ci si occupa un’ora al mese e nulla più.&lt;/strong&gt; Ecco che le immagini di dolore e sofferenza legate ad una richiesta di morire ci fanno dire sì alla morte, ma le stesse immagini, fossero legate ad una richiesta di aiuto a vivere, non ci farebbero dire forse sì alla vita, nonostante tutto? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il paradosso del caso Welby&lt;/strong&gt;: la richiesta incessante di procurargli la morte è diventata per Welby battaglia ostinata, credo personale, motivo per svegliarsi al mattino e affrontare ciò che lui considera l’avversario, lottare assieme ai suoi amici radicali e della Fondazione Luca Coscioni per qualcosa per cui pensa ne valga la pena. La richiesta di morte è diventata ragione di vita, senso di un senso di libertà umana che si annulla solo con la morte, ma che a volte, proprio nelle circostanze più coatte e disagiate, si acuisce nel suo esercizio mentale e nello spirito. Ed è già un buon motivo per tenere duro e continuare a vivere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;La foto è opera di:&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/confusedvision/"&gt;confusedvision&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-718155242375078967?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/718155242375078967/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=718155242375078967' title='27 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/718155242375078967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/718155242375078967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/12/aiutare-vivere.html' title='Aiutare a vivere'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RXf-fihd2fI/AAAAAAAAAAg/ygirmxMkoZ4/s72-c/251566102_893538229f.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>27</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-5636402903820862973</id><published>2006-12-04T16:37:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T04:20:51.571+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>Divorzio all'italiana</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5004696814561409074" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RXRBPKB2ODI/AAAAAAAAAAM/VSJoG4dHzUg/s320/DivorzioItaliana-small.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Che i toni di Silvio Berlusconi lo scorso sabato a Roma avessero qualche cosa di evangelico era palese, ma l’attenzione data a seguito della manifestazione capitolina nei confronti del PierFerdi ha scomodato perfino figliol prodighi e vitelli grassi. La folla oceanica radunata a San Giovanni per ascoltare il discorso della montagna, attendeva solo il miracolo, predetto dal profeta mistico Gianfranco col suo: &lt;em&gt;“…il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi…”&lt;/em&gt;; in quel di Palermo, un’esigua quantità di uomini UDC trepidava per la moltiplicazione dei pani e dei pesci e tollerava misericordiosamente le piaghe di Cuffaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ndo’ va Casini? È facile che in queste ore, pure a Forza Italia se lo stiano chiedendo: viste le ultime dichiarazioni (leggi &lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/12_Dicembre/04/casini.shtml"&gt;Corsera&lt;/a&gt;), il divorzio pare consumato. Delle risposte ci sono, ma sono scontate, e proprio per la loro banalità intrinseca sono le soluzioni più papabili: esclusa l’ipotesi di Grande Coalizione, qui qualcuno prepara il ritorno della Balena Bianca; i tempi sono favorevoli, il mare grosso si è quietato da un po’, e di capitani Achab in giro se ne vedono pochini, e quei pochi sono senz’altro più storpi e debolucci del personaggio di Melville. E non suona per nulla strano che quella sirena obesa del Ministro CLEMENZA Mastella mandi a Casini messaggini sotto il banco per dirgli: “Conviviamo dai! Proviamoci!”. Alla faccia del Pacs! Qui è la Pax tra ex DC quella che si prepara. E CLEMENZA, il suo richiamo della foresta, già lo ha lanciato.&lt;br /&gt;Se questi sono i piani, tanto valeva per PierFurbi seguire subito l’amico Marco “Harry Potter” Follini, che con un colpo di bacchetta ha spazzato via ogni suo legame col Berlusca e si è andato a piazzare in quell’Italia di Mezzo che fino a pochi giorni fa era fantasilandia da Tolkien, mentre oggi assomiglia sempre più al vero. Ma questo confermerebbe le doti del PierFurbi, che avrebbe così mandato l’amico Harry in avanscoperta per bruciargli la copertura.&lt;br /&gt;Certo, se questi non fossero i piani, si può sempre pensare ad una UDC che pretende maggior peso in una coalizione che però gli stessi ex DC hanno definito alla frutta e senza senso: non possono ambire ad una posizione egemone, né dettare la linea politica, quindi cosa potrebbero concretamente pretendere dall’alleato Berlusconi? Forse una diretta successione delle redini di Forza Italia quando il suo capo carismatico abdicherà; si farebbe largo l’ipotesi dunque che si voglia far fuori il Vate in Laterano, Gianfranco Fini, che passerebbe così alla storia come il più grande perdente di successo che la politica italiana abbia mai visto. Della Lega sembra sempre non preoccuparsi nessuno, ma quel Maroni lì ultimamente comunica bene tanto quanto un più che consumato attore del palcoscenico politico romano: populista e preparato, senza fesserie padane di corredo, finalmente.&lt;br /&gt;Insomma, non una spy story forse, ma le dinamiche all’interno del centrodestra non hanno nulla da invidiare ad intricati gialli che oggi sui quotidiani vanno per la maggiore. Certo è che non si profila unità di intenti all’orizzonte: nessun partito unico, nessuna federazione di partiti al momento, perché finché il centrosinistra non si muove (e non ha nessuna motivata intenzione di farlo, al di là delle dichiarazioni di facciata), neppure il centrodestra ha il bisogno di farlo. E qui sta il succo: è concepibile in Italia un vero sistema bipolare? Cui prodest? Forse, solo al cittadino, purtroppo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-5636402903820862973?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/5636402903820862973/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=5636402903820862973' title='9 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/5636402903820862973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/5636402903820862973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/12/divorzio-allitaliana.html' title='Divorzio all&apos;italiana'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_9Gj7Fom4Qpw/RXRBPKB2ODI/AAAAAAAAAAM/VSJoG4dHzUg/s72-c/DivorzioItaliana-small.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-2556203685309208433</id><published>2006-11-27T15:58:00.000+01:00</published><updated>2006-11-27T16:04:37.547+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='laicità'/><title type='text'>La sai l'ultima?</title><content type='html'>&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/3715/3210/320/288054/fiorello.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Sterili polemiche sulla satira: nessuno finirà all’inferno per l’imitazione di un papa o del suo segretario, e nonostante il troppo rumore, noi, ci ostiniamo di credere che in Vaticano abbiano ben altro a cui pensare che non ad un Fiorello o ad un Crozza qualunque; almeno, si spera.&lt;br /&gt;La satira sul papa poi, esiste da sempre: particolarmente arguta quella sul papa re che vanta una tradizione che va da quella altolocata di Giuseppe Gioacchino Belli a quella più popolana, ma non per questa meno apprezzabile, della leggendaria figura di Pasquino.&lt;br /&gt;E il problema infatti, non sta nella satira che si fa del cattolicesimo, questa è pienamente legittima: si può disquisire di buono o cattivo gusto, ma questo, è un altro paio di maniche.&lt;br /&gt;Ciò che inquieta è l’ennesima ipocrisia laicista mascherata di dolci, rispettose e ossequiose buone intenzioni; buone intenzioni che, non si sa perché (forse lo si sa, a dire il vero) si manifestano sempre come tese nella stessa direzione.&lt;br /&gt;La satira sul cattolicesimo dunque sta bene: ma perché non satireggiare su altre religioni? La domanda è più che legittima. I guitti accampano la più credibile delle scuse: se si chiede loro di farci ridere sull’Islam, ci rispondono che è una realtà che conoscono poco, che il pubblico stesso conosce poco; insomma, tutti rideremmo poco. Possiamo pure farcela andare giù la tal motivazione, ma mica per molto ancora, se è vero come è vero che le nostre società occidentali sono sempre più multiculturali, multietniche e multireligiose. E poi, proprio a ben vedere, la satira, fin dai tempi di greci e latini, è conservatrice: si fustigano e si deridono le novità, il diverso, ciò che si inserisce come nuovo in un contesto di abitudini e tradizioni già assodato, e questo proprio per esorcizzarlo il nuovo che avanza, inserirlo, rendercelo più familiare attraverso una risata. Non è una scusa ben argomentata quella dei capicomici dunque, ma è la meno fastidiosa.&lt;br /&gt;Molto più fastidiose (e che fanno anche ridere per non piangere) sono certe argomentazioni folli e prive di senso che non di rado sono espresse. Secondo taluni infatti, la satira non offende la sensibilità religiosa di un cattolico tanto quanto offenderebbe quella di un musulmano; una posizione questa, sostenuta mescolando fra loro piani differenti. Non si può sostenere infatti che il maggior o minor grado dell’offesa dipenda dalla rilevanza teologico-dottrinale delle figure oggetto di scherno; non si può sostenere cioè che prendere in giro il papa è meno grave che prendere in giro il profeta maometto, poiché &lt;strong&gt;non è la comparazione della loro rilevanza all’interno di due rispettive confessioni di fede quella che è in gioco, ma è in gioco bensì la sensibilità del credente, e misura di una sensibilità offesa non è certo un metro che afferisce alla dimensione teologica: è un sentimento personale quello che viene leso da una battuta di pessimo gusto, mica una dottrina religiosa.&lt;/strong&gt; A pensar che venga lesa una dottrina intera è proprio il credente di fede musulmana (che tra l’altro, non avendo storicamente mai avuto una teologia forte colla quale foraggiare la propria fede, di riflesso vede, in una qualsiasi ironia satirica rivolta ad un aspetto della sua fede, un’offesa alla totalità trascendente di Allah); insomma, il laicista ragiona come un uomo di fede musulmana (sic!). Ragiona invece come un talebano cattolico quando afferma (raggiungendo l’apice della sua dogmaticità) che non si sognerebbe mai di far satira sui testi sacri, di qualunque credo siano, e che mai nella storia della satira sono stati derisi bibbia e vangeli. Al di là della spudoratezza dell’ultima affermazione (ma chi anche tra i comuni mortali non ha dileggiato la bibbia o il vangelo almeno una volta nella vita, chi? Alcuni comici ci hanno campato per anni…), la domanda è un’altra: qual è il motivo per cui ci sarebbe proibito addirittura moralmente di far satira su testi che per una parte della società civile sono sacri? Esiste un’argomentazione razionale, o è la paura del fulmine di giove (o forse, degli integralismi che fanno rima con terrorismi…)? È il rispetto dovuto ciò che me lo impedisce? Il rispetto si porta evitando la volgarità e l’insulto gratuiti, qui si parla di ridere insieme di un mosé che separa le acque tanto quanto di un maometto che vola in sella ad un cavallo con la testa di donna: entrambi gli episodi sono contenuti nei testi sacri delle due religioni, che facciamo? Ci tratteniamo dal sorridere? Non vorremmo che per rispetto, gli amici laicisti intendessero significare che dobbiamo anche crederci a certe cose, farebbero prima a dirsi pagani creduloni e non più amici della ragione umana che dubitano d’ogni cosa che si professa per fede. Sembra che questo professato rispetto sia piuttosto paura, paura di offendere chi non accetta le regole di una democrazia e di una società laica che prevede e si è conquistata anche con il sangue il diritto alla libertà di espressione in ogni sua forma debita, libertà che non può essere limitata da nessun credo religioso, né cattolico né islamico.&lt;br /&gt;La satira non ha solo il diritto, ma perfino il dovere di esercitarsi sulle realtà costituite dalle confessioni religiose avendo come limite il solo limite che la comunità umana possa imporre, ovvero quello della decenza, della delicatezza, della non volgarità.&lt;br /&gt;Porsi da sé dei limiti non richiesti dalla morale è una sconfitta per l’intelletto, per la ragione, per la società libera.&lt;br /&gt;Che nessuno si senta in dovere di ammutolire la propria voce, ma anzi ciascuno si batta fino alla morte per il diritto di espressione e di parola di ciascun altro. Anche e soprattutto se quest’ultimo esprimesse ciò che al nostro pensiero non appartiene. È un principio cardine questo, abbatterlo significherebbe l’avvento dell’era di un barbaro, rassegnato silenzio. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-2556203685309208433?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/2556203685309208433/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=2556203685309208433' title='32 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/2556203685309208433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/2556203685309208433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/11/la-sai-lultima.html' title='La sai l&apos;ultima?'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>32</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-3396249203850058669</id><published>2006-11-25T17:05:00.000+01:00</published><updated>2006-11-25T17:12:46.744+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cult'/><title type='text'>House M.D.</title><content type='html'>&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/3715/3210/320/154210/hugh_laurie_house.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;In principio fu Emergency Room a rivoluzionare il medical drama: sangue e sudore, fatica e meschinità piccole e grandi, riprese da carrello della spesa e primi piani da dilemma etico incombente. Oggi la nuova frontiera porta il nome del dottor Gregory House, medico diagnosta, anzi no, il più grande diagnosta di tutti i tempi, di stanza al Princeton Plainsboro Teaching Hospital, in New Jersey. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Il personaggio, nato dalla creatività di David Shore, è di quelli che vengono fuori dal cilindro e riescono una volta su cento: ed è un vero e proprio miracolo televisivo, un evento eccezionale se si pensa a quello che House è: brutto, sporco e cattivo, e per giunta storpio e dipendente dai farmaci. E tuttavia, viziato dal suo capo Cuddy, assecondato dall’amico e collega Wilson, tollerato pazientemente dai suoi assistenti Chase, Foreman e Cameron. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Insofferente alle regole, privo di qualsiasi etica medica ma non di moralità, è il contatto umano ciò che rifugge con ogni sua forza: cura la malattia, non il malato, che spesso non incontra mai, se non per pochi minuti, e del quale quasi sempre non conosce neppure il nome.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Il suo modo d’essere è il più doloroso e al tempo stesso il più efficace j’accuse alle fragilità e alle piccole miserie della condizione umana; fragilità, peccati e debolezze dai quali nemmeno lui è immune, e che tuttavia tenta di curare attraverso la maschera del medico, dello specialista in malattie infettive che annulla l’uomo e il suo intrinseco bisogno di socialità e relazioni. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Narcisista tanto da non preoccuparsi minimamente di bell’apparire, dottor House non è solo un moderno Sherlock Holmes dell’arte medica, ma anche una tanto feroce quanto sottile critica ad una realtà dell’immagine dove le persone credono di poter gestire gli accadimenti della vita così come si fa in General Hospital, la sua soap preferita.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Segnato dalla sofferenza, rifiuta l’amore e dubita dell’amicizia, tanto per non dover sentir mai la necessità di venir a compromessi con ciò che è e difficilmente può cambiare: un’esistenza marcata da una voluta solitudine la sua, ma vissuta a tu per tu con una razionalità cinica, strafottente, esibita e efficace. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Sa fustigare pubblicamente vizi e difetti di chi lo circonda, è sgarbato coi suoi pazienti ordinari quanto basta per far capire al telespettatore che questi, altri non sono che la personificazione del conformismo declinato nei suoi modi markettari e di tendenza: la pantomima delle visite in clinica sono una satira dei costumi contemporanei e House è un novello Marziale che con un solo preciso diretto mette knock out il telespettatore stesso, che si sente smarrito, perfin in imbarazzo a volte. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Al burbero medico bastano poche concise battute per mettere in discussione una vita intera: tutti i co-protagonisti vedono le loro certezze crollare di fronte alla logica spiazzante di un House che, nei dialoghi coi comprimari, trasforma il serial medico in un noir esistenziale: la felicità è un’illusione e, per essere felici davvero, è necessario non saperlo (così sosteneva Pessoa), e House ha il vantaggio di aver scelto l’infelicità come cifra caratteriale e caratteristica, per cui niente e nessuno può scalfire un’illusione che egli non ha. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Una volta stabilito che infelicità fa rima con realtà e fattane scelta di vita, il primario di medicina interna è al riparo, il mondo che si è cucito addosso gli casca a pennello, come le sue giacche. E il suo bastone è monito perenne, lo accompagna per fargli sentire il dolore anche quando il dolore non c’è, e lo fa sentire vivo (e, paradossalmente, dinamico) perché quel bastone è anche la leva sulla quale poggiare il mondo che ha plasmato e con la quale sollevarlo questo mondo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;House non lascia spazio ad alcuno che non sia se stesso, ogni relazione è impossibile perché comunicare è impossibile; comunicare è impossibile perché &lt;em&gt;“tutti mentono”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;House lascia solo una speranza: “&lt;em&gt;la verità comincia dalle bugie”&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;Non la verità in sé, ma l’indagine, la ricerca della verità lo muove, lo appassiona e appassiona il telespettatore proiettandolo nel medesimo viaggio di House, dentro e fuori il corpo e l’animo umani, dove ci si maschera di bugie per occultare una verità che ha da svelarsi, se come House, si ha il coraggio di gettare la maschera. O di far tutt’uno con essa. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-3396249203850058669?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/3396249203850058669/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=3396249203850058669' title='4 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/3396249203850058669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/3396249203850058669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/11/house-md.html' title='House M.D.'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-116326280024632145</id><published>2006-11-11T17:31:00.000+01:00</published><updated>2006-11-11T17:55:27.086+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>Il Paese è impazzito, il Governo dà i numeri…</title><content type='html'>&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/400/p620_cappellaiomatto.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;…il lotto è alle otto mentre il piatto piange. E magari il croupier di Palazzo Chigi avesse l’autorità per dire “&lt;em&gt;les jeux sont faits, rien ne va plus&lt;/em&gt;” al Suo Esecutivo e ai Suoi riottosi alleati di Governo. Forse gli manca il carisma, chissà, fatto sta che rode e se la prende col Bel Paese: tutti matti in Italia secondo il nostro Premier, prima il Parlamento che gli chiedeva di riferire sul caso Telecom, adesso gli elettori stessi; chissà se c’è distinzione di gradi nella follia fra chi l’ha votato e chi no.&lt;br /&gt;Italiani psicolabili dunque, perché si lamentano di una Finanziaria che considerano ingiusta, rei di non guardare al futuro: e mica tutti noi abbiamo la palla di cristallo o facciamo le sedute spiritiche, al massimo, siamo tante piccole Cassandre.&lt;br /&gt;Il popolo un po’ di matto in effetti è uscito, a forza di far di conto per capire se dove quando perché dovrà pagare o non pagare di più tasse e gabelle che un giorno ci sono e un giorno non ci sono più, per ricomparire (magari anche ben accompagnate da qualche altro balzello nuovo di zecca) il giorno appresso, manco fosse il mago Copperfield l’ideatore di ‘sta Finanziaria!&lt;br /&gt;E mentre noi volgo disperso si ha da ripescare il senno lassù sulla Luna, appeso ad asciugare come fosse un paio di mutande qualsiasi, seppur in compagnia del sacro vessillo degli yankee, quaggiù il Premier ha da fare il medico dei pazzi: i Suoi, un po’ siedono sugli scranni, un po’ manifestano in piazza contro se stessi; casi patologici di schizofrenia conclamata.&lt;br /&gt;Chissà di quel senno andato perduto, se mai lo recupereremo: perché sembra proprio che non basti un comunista furioso qualsiasi, e nemmeno un’angelica Montalcini qualunque, se il medico dei pazzi dice che non ci sono elezioni imminenti, ed è vero.&lt;br /&gt;Per ora noi italiani ce ne stiamo qui, buoni buoni, a contare i giorni mentre ci manca qualche venerdì: ma non ditelo ai turisti stranieri, sennò poi vogliono lo sconto sulla tassa settimanale di soggiorno. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Dichiarazioni di Romano Prodi tratte da &lt;a href="http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/topnews/news/2006-11-11_11114677.html"&gt;Ansa.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-116326280024632145?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/116326280024632145/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=116326280024632145' title='47 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/116326280024632145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/116326280024632145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/11/il-paese-impazzito-il-governo-d-i.html' title='Il Paese è impazzito, il Governo dà i numeri…'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>47</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-116306677807270646</id><published>2006-11-09T11:00:00.000+01:00</published><updated>2006-11-09T12:43:02.816+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><title type='text'>Il crimine paga dove l'ignoranza mortifica</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/1600/ammazzateci_funerali.gif"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/320/ammazzateci_funerali.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Sì all’invio dell’esercito a Napoli e in qualsiasi altro posto in Italia (e ce ne sono) dove tale drastica misura si renda necessaria. È qualcosa che si deve alla gente onesta e civile, per l’orgoglio stesso di uno Stato che latita laddove i latitanti sono di casa.&lt;br /&gt;La cruda realtà è che esiste solo un modo per far sì che organizzazioni criminali e malavitose come la camorra siano limitate drasticamente nell’esercizio delle loro attività illecite: giocare la partita temporaneamente con le stesse regole. Dove lo stato di diritto non c’è più, si rende necessario dichiarare la resa dello stato di diritto, la sconfitta, per risorgere dalle proprie ceneri: Araba Fenice di una civiltà partenopea che non c’è più.&lt;br /&gt;Ad eventi straordinari, misure straordinarie, ed oggi, uno Stato come quello italiano, non può permettersi di considerare sangue e immondizia per le strade di Napoli come un semplice giorno di ordinaria follia.&lt;br /&gt;Se i nomi si conoscono, se i clan in lotta fra loro sono stati chiaramente identificati, occorre un intervento rapido ed efficace, che evada dalla prassi ordinaria, e che dimostri a tutti prima la forza dello Stato e poi la giustizia: che efficacia avrebbe mai applicare la giustizia dove vige la legge del più forte e dove solo i forti possono applicare la giustizia?&lt;br /&gt;Ma l’intervento straordinario, di per sé, non basta. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Occorre un lungo processo di educazione, capillare sul territorio, e occorre che lo Stato, se in una mano purtroppo tiene il mitra, l’altra la porga: perché la camorra da lavoro, lo Stato no.&lt;br /&gt;Lo Stato non protegge e dovrebbe, la camorra sì e non dovrebbe.&lt;br /&gt;Lo Stato non c’è, la camorra sì.&lt;br /&gt;Assistenza e solidarietà a chi comprende che il crimine non paga, e se paga lo fa a caro prezzo: quello della propria civiltà, della propria dignità di essere umano, della convivenza civile e dell’armonia sociale.&lt;br /&gt;Prima ancora che all’obbedienza delle regole del vivere civile, lo Stato deve allora educare alla disobbedienza, a quella sana ribellione allo stato (delle cose) nello Stato.&lt;br /&gt;Solo così si potrà salutare festosamente il ritorno (o l’avvento?) dello Stato per le strade di Napoli.&lt;br /&gt;Solo i vincitori si accolgono con gioia.&lt;br /&gt;I perdenti non sono graditi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;L'immagine è tratta dal sito:&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.ammazzatecitutti.org/"&gt;Ammazzateci Tutti&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-116306677807270646?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/116306677807270646/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=116306677807270646' title='6 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/116306677807270646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/116306677807270646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/11/il-crimine-paga-dove-lignoranza.html' title='Il crimine paga dove l&apos;ignoranza mortifica'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-116266720969832474</id><published>2006-11-04T20:00:00.000+01:00</published><updated>2006-11-04T20:06:49.726+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>Voti all'asta</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;"Approvato un emendamento: 14 milioni di euro per gli italiani all'estero in cambio del voto a Palazzo Madama del sen. Pallaro" &lt;/strong&gt;(tratto da &lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/11_Novembre/04/finanziaria.shtml"&gt;Corsera&lt;/a&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Per non correre ulteriori pericoli al Senato, il Ministro Padoa Schioppa prevede un ritocchino al rialzo della manovra...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-116266720969832474?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/116266720969832474/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=116266720969832474' title='7 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/116266720969832474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/116266720969832474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/11/voti-allasta.html' title='Voti all&apos;asta'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-116255009186058364</id><published>2006-11-03T11:31:00.000+01:00</published><updated>2006-11-03T11:34:51.880+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>La sinistra e la Mercedes</title><content type='html'>&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/320/bresso.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Sarà anche che lei non è disposta a rinunciare (così dice) alla TAV.&lt;br /&gt;Battagliera sull’Expo lo è stata, ma alla fine, i suoi amici in quel di Roma, le hanno preferito Milano.&lt;br /&gt;Non ha intenzione di cedere il traffico aereo a Roma solo per salvare un’azienda (l’Alitalia) che è destinata al fallimento.&lt;br /&gt;La Governatrice del Piemonte ha fatto sentire il ruggito del motore, ma più che ad una Mercedes assomiglia ad una FIAT che peraltro, tossicchia.&lt;br /&gt;E se le manovre in Finanziaria sul bollo auto sono aiuti indiretti alla casa automobilistica di casa (aiuti dei quali peraltro, stando ai dati, ora non ha bisogno), cosa poteva fare Mercedes Bresso, che gli stabilimenti ce l’ha sotto casa?&lt;br /&gt;Ammesso (e sicuramente non concesso) che la Finanziaria non cambierà più da qui alla sua approvazione, a tutt’oggi: &lt;em&gt;“Il testo dell'emendamento chiarisce inoltre una volta per tutte che a non avere alcun aggravio rispetto al 2006 saranno solamente i proprietari di veicoli Euro 4 ed Euro 5 (quelli considerati meno inquinanti), purché siano di potenza inferiore ai 100 Kw. Al di sopra di questa soglia anche i veicoli con motori di nuova generazione saranno chiamati a pagare un bollo più elevato rispetto a quanto fino ad oggi previsto.” &lt;/em&gt;(leggi tutto sul &lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2006/11_Novembre/02/bollo.shtml"&gt;Corsera&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, la Finanziaria cambierà ancora, ancora, ancora e chissà quante volte ancora.&lt;br /&gt;Ma il bello è questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, tutti, e soprattutto chi finora non si è potuto permettere di cambiare l’automobile, pagheranno di più. E a pagare ancor di più sarà chi ha l’auto più vecchia, modelli griffati Euro 0 e Euro 1. Se chi appartiene a queste categorie nel resto d’Italia piange, si trasferisca in Piemonte dove c’è da ridere. Infatti, un comunicato stampa della regione Piemonte datato 23 ottobre 2006 rende nota una delibera regionale per la quale: &lt;em&gt;“Dal 15 gennaio 2007 nei 35 Comuni piemontesi più inquinati dalle micropolveri, quelli dell’agglomerato di Torino e quelli al di sopra dei 20mila abitanti nel resto del Piemonte, le autovetture Euro 0 ed Euro 1 diesel ed Euro 0 benzina si fermeranno definitivamente dal lunedì al venerdì, almeno 5 ore al giorno per il traffico privato, almeno 3 ore al giorno per il traffico d’impresa.” &lt;/em&gt;(leggi l’intero &lt;a href="http://www.regione.piemonte.it/cgi-bin/ufstampa/comunicati/dettaglio_agenzia.cgi?id=11888"&gt;comunicato stampa&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Il provvedimento riguarda le province di Torino, Vercelli, Novara, Cuneo, Asti, Alessandria, Biella e Verbania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un capolavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Non puoi comprarti l’auto nuova?&lt;/strong&gt; Siccome sei povero inquini l’ambiente più dei ricchi che l’auto la possono cambiare ogni anno, quindi paghi di più, l’ecologia ha un costo, sorry!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Non puoi comprarti l’auto nuova?&lt;/strong&gt; Anche se paghi di più perché inquini, comunque inquini, quindi vai a piedi, perché se anche l’ecologia ha un costo (che paghi tu), la tua auto inquina lo stesso, chiaro no? Sorry!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sindrome di Tafazzi ha raggiunto la sua fase acuta: questo è un caso per il dottor House; ma forse, perfin lui cederebbe di fronte a chi vuol farsi del male ad ogni costo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Governatrice Mercedes Bresso, dia retta, cambi nome: si sa che lei porta il nome di una Madonna, ma là a Roma qualcuno potrebbe approfittare dell’ambiguità per tassare i suoi natali.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-116255009186058364?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/116255009186058364/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=116255009186058364' title='4 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/116255009186058364'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/116255009186058364'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/11/la-sinistra-e-la-mercedes.html' title='La sinistra e la Mercedes'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-116240151241468602</id><published>2006-11-01T18:14:00.000+01:00</published><updated>2006-11-01T18:18:32.433+01:00</updated><title type='text'>Famiglia Cristiana presenta...Hit Parade!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;“La classifica - stilata da 'Famiglia Cristiana' che ha commissionato un sondaggio alla Swg vede al primo posto Padre Pio con il 31% delle invocazioni, seguito da Sant'Antonio con il 25%. Maria è terza con il 9%, mentre San Francesco con il 7%, Santa Rita San Giuseppe con il 4% superano Gesù cui si rivolgono direttamente nelle loro preghiere solo il 2% dei cattolici. In graduatoria, appaiati a quota 1%, figurano poi San Gennaro, San Rocco, Madre Teresa, Sant'Agata e San Gerardo.” (&lt;a href="http://www.adnkronos.com/3Level.php?cat=Cronaca&amp;loid=1.0.584322615"&gt;leggi tutto…&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla gestione preferiti del web alla classifica dei santi più gettonati dell’annata 2006.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fa incetta di consensi Padre Pio, probabilmente si è dato al miracolo e alle grazie commerciali, quelle che suonano pop quel tanto che basta ma non troppo, così da stuzzicare il gradimento anche dell’intellettuale naif.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il radical chic, invece, si presume preferisca i toni più lounge di un Sant’Antonio più dimesso, ma non per questo meno ispirato: sound celeste e atmosfera paradisiaca.&lt;br /&gt;Nel suo ultimo tour, era letteralmente in stato di grazia; una gioia per tutti i suoi fan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria si colloca solo terza quest’anno: nonostante il suo soul immacolato, soffre troppo la concorrenza di una Madonna ben più terrena di lei…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimane giù dal podio San Francesco che paga il coraggio di essersi dato alla musica sperimentale: ha fondato un’etichetta indipendente e abbandonato le grosse major, quelle dai soldi facili fatti con le produzioni scadenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Exploit di Santa Rita in quinta posizione, appaiata assieme a San Giuseppe che quest’anno si è fatto fregare la medaglia di legno da San Francesco. Il look vintage-comunista per lui non funziona più, ma lo zoccolo duro dei fan c’è ancora e lo premia. E poi, tutto quel gossip su di lui, Maria, il loro bambino: lei ne è uscita bene e regge il mercato, ma per lui, fatica pubblicitaria tutta sprecata e immagine da rifare…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimo, nonostante i quattro migliori agenti di marketing e pubblicità che esistano al mondo si siano messi al Suo servizio cucendogli addosso un personaggio impossibile, impareggiabile, divino, ultimo è arrivato Lui: Gesù.&lt;br /&gt;Ma non c’è da stupirsi, è una legge di mercato: i figli d’arte non vendono mai.&lt;br /&gt;E anche i padri, quando invecchiano, non se li fila più nessuno.&lt;br /&gt;Neanche se sono stati loro ad inventarsi il mondo (della musica).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.adnkronos.com/3Level.php?cat=Cronaca&amp;amp;loid=1.0.584322615"&gt;AdnKronos&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-116240151241468602?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/116240151241468602/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=116240151241468602' title='10 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/116240151241468602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/116240151241468602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/11/famiglia-cristiana-presentahit-parade.html' title='Famiglia Cristiana presenta...Hit Parade!'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-116222678402710940</id><published>2006-10-30T17:39:00.000+01:00</published><updated>2006-10-30T19:40:44.203+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica estera'/><title type='text'>Figli di Troia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;La ripresa delle violenze nelle banlieue francesi a circa un anno dai primi disordini ci costringe a riproporre una riflessione che già allora si era fatta, seppur marginalmente, preferendo concentrarsi sugli aspetti più sensazionalistici, emotivi e, per così dire, spettacolari, della vicenda.&lt;br /&gt;Nonostante lo spauracchio dell’integralismo islamico (mai correttamente affrontato) che impera in lungo e in largo per l’Europa, il problema sociale francese è di tutt’altra natura, e per certi aspetti, paradossale rispetto ad altri fenomeni sparsi qua e là per l’Europa.&lt;br /&gt;Chi incendia autobus e sfoga nella violenza la propria frustrazione e la propria impotenza non sono fanatici d’importazione, ma figli della Francia che la Francia non ha riconosciuto e non riconosce, lasciandoli vivere da reietti, ghettizzati ai margini della Ville Lumiere, in zone residenziali che di residenziale non hanno nulla: non luoghi di ritrovo, né di culto, né illuminazione, né servizi degni di un vivere civile nel senso pieno che oggi gli attribuiamo. Viste le condizioni di emarginazione sociale che quotidianamente vivono questi immigrati di seconda e terza e magari quarta generazione, la protesta, anche violenta, non suona come uno scandalo per chi, come loro, si sente (ed è) a tutti gli effetti, francese. Tutto ciò è il risultato di una politica francese più che decennale che è sì sempre stata improntata al multiculturalismo e alla multirazzialità, ma che, evidentemente, ha sbagliato nei suoi effetti pratici. La famosa, tanto contestata, cosiddetta legge sul velo di qualche anno fa, è il sintomo che ha rivelato il fallimento di una politica imposta da una maggioranza culturale che, non accorta, non si è accorta che nel frattempo le minoranze non erano più tali, e reclamavano (e reclamano) a gran voce un loro status all’interno del panorama nazionale.&lt;br /&gt;Ecco che le minoranze di allora sono il cavallo di Troia di oggi, allevato in seno ma in malo modo, in cattività, tanto che, senza saper che pesci pigliare, le istituzioni francesi perpetrano questa guerra fratricida e invocano l’esercito.&lt;br /&gt;L’esempio francese è un modello da non seguire per chi talune circostanze comincia a viverle solo oggi.&lt;br /&gt;Imparare dagli errori dei cugini d’Oltralpe per noi italiani, sarebbe non poco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Ancor più importante che vincere la Coppa del Mondo.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-116222678402710940?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/116222678402710940/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=116222678402710940' title='6 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/116222678402710940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/116222678402710940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/10/figli-di-troia.html' title='Figli di Troia'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-116133600028420990</id><published>2006-10-20T11:17:00.000+02:00</published><updated>2006-10-20T11:21:30.453+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica estera'/><title type='text'>Dalle stalle alle stelle</title><content type='html'>&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/320/guerre.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Desta preoccupazione la notizia, diffusa solo pochi giorni fa dal Washington Post, che l’amministrazione Bush abbia varato in agosto un piano strategico che pari mirare alla conquista dello spazio per garantire la sicurezza nazionale. Leggi per molti: la corsa agli armamenti si fa lassù.&lt;br /&gt;Al di là del paventato catastrofismo da corsa al riarmo nucleare (ipotesi non azzardata certo, ma finora le intenzioni dell’amministrazione statunitense sono state poco chiare e anche il documento prodotto e reso pubblico si presta a non poche interpretazioni; non solo ma a nessuno fra i mass media sono note le tecnologie di cui gli Stati Uniti si trovano in possesso e che intendono usare o sperimentare), l’episodio è sintomatico di quanto sta accadendo quaggiù, sulla Terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno sì e l’altro pure gli americani invocano la sicurezza nazionale come la dea Kalì: non è di certo un buon segnale che proviene da chi da sempre si è sobbarcato (fra pro e contro) il peso di mantenere un certo equilibrio internazionale; il ruolo degli Stati Uniti è stato messo in discussione con l’undici settembre e le risposte date dall’amministrazione Bush, se ancora si sente il bisogno di invocare quotidianamente la sicurezza nazionale, non sono state efficaci.&lt;br /&gt;E non è un mistero che le due guerre condotte sotto la bandiera a stelle e strisce si stiano rivelando fallimentari. L’Iraq è un pantano: lo stesso presidente statunitense ieri ha dovuto ammettere pubblicamente il confronto con il Vietnam (per saperne di più, &lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200610articoli/12586girata.asp"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;). In Afghanistan, c’è la maggior recrudescenza di violenza dall’inizio della guerra ad oggi: decisivi saranno i prossimi mesi, ma la fiducia della popolazione nelle forze occidentali va via via sempre più scemando, i talebani riguadagnano terreno assieme ai terroristi e supportati dai signori della droga.&lt;br /&gt;Insomma, questa fuga nello spazio pare sintomatica di un’America che ha fallito e si rifugia tra le stelle. Senza contare che nel nuovo scacchiere della crisi internazionale che si sta delineando, gli americani stessi si stanno ritagliando un ruolo marginale: è successo per il Libano, ma anche la questione nord-coreana è stata pressocchè affidata interamente all’Onu, dove nessuna decisione in merito può essere presa senza il beneplacito della Cina, che a questo punto, guida la partita.&lt;br /&gt;E nonostante quasi un anno fa l’amministrazione Bush avesse testato l’opinione pubblica americana, facendo trapelare alla stampa un dossier su un eventuale attacco militare all’Iran, anche col governo di Teheran l’azione diplomatica o le decisioni da prendere latitano: tutte le trattative passano per l’Unione Europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saranno l’Europa e l’Onu (che sarebbe preposta a ciò, ma che, nella realtà dei fatti, è un’istituzione profondamente da riformare di fronte alle nuove sfide poste dalla contemporaneità) capaci di sopportare il peso e la responsabilità che derivano dal manovrare sullo scacchiere del mondo?&lt;br /&gt;Negli ultimi anni si è discusso non poco del ruolo che gli Stati Uniti hanno giocato sul piano internazionale, sottolineandone pregi e difetti, errori e successi.&lt;br /&gt;E ora che se ne vanno lassù, a noi non resta che sperare di non dover maledire un giorno la nostra distanza dalle stelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la notizia dagli Esteri: &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=127243"&gt;il Giornale&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-116133600028420990?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/116133600028420990/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=116133600028420990' title='15 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/116133600028420990'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/116133600028420990'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/10/dalle-stalle-alle-stelle.html' title='Dalle stalle alle stelle'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-116058243139201050</id><published>2006-10-11T17:52:00.000+02:00</published><updated>2006-10-11T18:00:31.423+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bioetica'/><title type='text'>Il diritto di morire, il dovere di vivere: risposte ai commenti</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;Avvertenze&lt;/strong&gt;: alle new entry che non hanno seguito il dibattito scaturito dal precedente post consiglio di andarsi a leggere post e commenti (&lt;a href="http://controversus.blogspot.com/2006/10/il-diritto-di-morire-il-dovere-di.html"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;), altrimenti risulta difficile seguire il filo. Anche perché tanti sono i problemi messi a fuoco dai commentatori che non mi riuscirà di dare sistematicità a queste righe. Seguirò in particolare le sollecitazioni del commento di &lt;strong&gt;Degio&lt;/strong&gt;, diviso in quattro punti; all’interno di questi quattro punti cercherò di dialogare con i temi posti anche dagli altri commentatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di addentrarsi nelle questioni poste da &lt;strong&gt;Degio&lt;/strong&gt; è necessario che io chiarisca perché mi sono avvalso di un’argomentazione filosofica che è parsa (giustamente) fuori luogo ad &lt;strong&gt;Aberdiniensis&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’usare, a proposito di eutanasia, l’argomento della libertà che nega se stessa quando ci si uccide in nome della libertà, compio un’azione scorretta se mi avvalgo di tale argomentazione per sostenere l’illegittimità morale e la contraddizione del suicidio nei casi che stiamo trattando; ciò che volevo mettere in luce usando, forse impropriamente, quest’argomento è l’irreversibilità di tale atto, o meglio: di fronte alla manifestata volontà di togliersi la vita, qual è il criterio per assicurarsi che tale volontà sia suffragata da pieno e deliberato assenso, da consapevolezza piena e non transitoria? So che a molti di voi (intendo tra i cari amici che commentano benevolmente questo blog) tali esempi proprio non vanno giù, ma in base ad una logica che promuove l’eutanasia dietro consenso del paziente che ne fa richiesta, essendo impossibile verificarne la piena consapevolezza costante nel tempo, sarebbe un po’ come dire che siamo autorizzati, di principio, ad uccidere qualsivoglia essere umano che almeno una volta nella vita ha pensato di ricorrere al suicidio, magari solo perché una giornata è andata storta (e già qui leggo gli strali di &lt;strong&gt;Lama&lt;/strong&gt;, ma al suo pensiero così strettamente giuridico farò riferimento dulcis in fundo).  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venendo a &lt;strong&gt;Degio&lt;/strong&gt; che per primo ha sollecitato il dibattito: al &lt;strong&gt;punto primo&lt;/strong&gt; del suo commento fa riferimento alla critica che ho posto alla terminologia che spesso si usa quando ci si imbatte in questioni così delicate. Un dibattito va pure iniziato, concordo con Degio, ma usare impropriamente i termini vizia l’inizio del dibattito stesso e quindi il suo stesso svolgimento; la questione può sembrare capziosa ma non lo è affatto: &lt;em&gt;“la stupida ipocrisia verbale, che si cela dietro definizioni etimologiche”&lt;/em&gt; (cito l’&lt;strong&gt;anonimo&lt;/strong&gt;, che credo l’avesse con me e non con Aberdiniensis) non appartiene a me, bensì a chi, favorevole a questa presunta dolce morte, nasconde la realtà concreta dei fatti dietro a termini e locuzioni improprie (tanto per inciso, altro paragone che a molti di voi non piacerà, lo facevano anche i nazisti). L’eutanasia è un omicidio, ma il significato della parola non mi pare proprio che lo metta in evidenza. E il suicidio assistito, cos’è? Stare a guardare uno che si uccide? Credo che la locuzione nasconda bene il fatto che prescrivere un farmaco che procura morte comporta una responsabilità morale ancor maggiore che stare a guardare una che si ammazza senza far niente (che già di per sé non è accettabile).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;strong&gt;punto secondo&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;Degio&lt;/strong&gt;, se non erro, tratta di quello che oggi viene chiamato testamento biologico (il termine corretto, o se non altro il primo che ha delineato tale tipo di procedura è living will). Credo di avere punti di convergenza con Degio, specie quando si riferisce all’accanimento terapeutico: tra l’altro, cessare una terapia quando questa risulta mezzo sproporzionato rispetto ai benefici che il paziente ne ricava è cosa che non dovrebbe neanche necessitare del testamento biologico, ma dovrebbe stare al buon senso e alla professionalità del medico capirlo (su come intendere le direttive anticipate, il living will, occorrerebbe un altro post per chiarire il mio pensiero, perché anche qui sorgono dubbi, problemi e perplessità di non poco conto, per quanto io sia di massima favorevole).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Punto terzo&lt;/strong&gt;. Delicato assai. Proprio perché quelle persone soffrono e hanno dolore davvero, proprio perché loro non rispondono al paradigma dell’uomo funzionale, sono proprio loro che questa società ghettizza, emargina, isola veramente.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Una società che non trova spazio per affrontare dolore, sofferenza e morte&lt;/strong&gt; (a tal proposito, bello l’intervento di Aberdiniensis sulla rifamiliarizzazione con la morte e col dolore) &lt;strong&gt;è una società che ne ha paura e che ben presto si ritroverà senza gli strumenti intellettuali e concettuali necessari per pensarle queste categorie riflettendoci sopra. Ahimè, credo che questi strumenti già manchino se si impone prepotente la volontà di risolvere il problema alla radice, perché questa è l’eutanasia: non fare i conti noi per primi con la paura della morte, del dolore, della sofferenza.&lt;br /&gt;Il peggio, l’ipocrisia più grande, è che lasciamo il peso di queste paure proprio a chi la sofferenza e il dolore li vive in prima persona.&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;E poi, quasi presi dai sensi di colpa, ci auto-flagelliamo: &lt;strong&gt;punto quarto&lt;/strong&gt;. Purtroppo Degio, non sei tu, non Ruini, non Rutelli e non io a precludere la possibilità di uccidersi a chi, pur in condizioni di infermità, ne esprime il desiderio: è terribile ammetterlo, ma è quella stessa condizione di infermità per la quale alcuni si toglierebbero la vita, che preclude loro tale possibilità. E qui mi riferisco a &lt;strong&gt;Lama&lt;/strong&gt; che scrive: &lt;em&gt;“Io ho sempre pensato che un difetto intrinseco nei politici, negli psicologi e, perché no, anche nei filosofi, sia una ostinata adesione a certi valori, a certe argomentazioni che, pur essendo idealmente ineccepibili, mancano del tassello fondamentale che per me dovrebbe sostenerle...Il realismo, ovvero la funzione pratica”&lt;/em&gt;; forse quel difetto intrinseco, è intrinseco anche ai giuristi, che nella smania di mummificare tutto e tutti nelle tavole della legge, dimenticano che esiste la possibilità (cioè la capacità) di uccidersi, ma &lt;strong&gt;non vige alcun diritto di uccidersi&lt;/strong&gt;. Non esiste la tutela del diritto di uccidersi per chi può, onde per cui non vige alcuna discriminazione nei confronti di chi questa possibilità materiale l’ha perduta. Non tener conto di ciò, è mancanza di realismo.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Forse dolore e sofferenza non hanno senso né significato in loro stessi: ciò è da ricercare nelle nostre coscienze, nei nostri cuori, nei nostri ideali, nel nostro credo.&lt;br /&gt;Ma uno sforzo comune per riflettere sul dolore e sulla sofferenza va fatto, da questa riflessione qualche positività deve pur scaturire, un qualche guadagno deve pur avere.&lt;br /&gt;Un guadagno, pur minimo, ma per il quale valga la pena vivere ancora un giorno in più.  &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-116058243139201050?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/116058243139201050/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=116058243139201050' title='30 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/116058243139201050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/116058243139201050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/10/il-diritto-di-morire-il-dovere-di_11.html' title='Il diritto di morire, il dovere di vivere: risposte ai commenti'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>30</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-116013004320714242</id><published>2006-10-06T12:17:00.000+02:00</published><updated>2006-10-06T12:22:02.480+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bioetica'/><title type='text'>Il diritto di morire, il dovere di vivere</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Il termine &lt;strong&gt;eutanasia&lt;/strong&gt; è un inganno; tanto che già nel 1954 il professor Luigi Scremin, docente presso l’università di Siena, preferiva la definizione di &lt;em&gt;“uccisione pietosa”&lt;/em&gt;, una locuzione che riporta l’eutanasia a quella che nella realtà dei fatti concreti è: un &lt;strong&gt;omicidio&lt;/strong&gt;. Quella che comunemente è detta eutanasia si configura come la richiesta, da parte di un soggetto infermo o comunque fisicamente inabile, di mettere fine alle proprie sofferenze e ai propri dolori procurandogli la morte; ciò significa che un soggetto esterno debba intervenire materialmente per soddisfare il desiderio del sofferente, ed è su questo soggetto esterno che ricade la responsabilità morale del gesto omicida, al di là del consenso e del desiderio di chi vuole che morte gli sia data, poiché è l’atto che si giudica, nella morale come nel diritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Etimologicamente poi eutanasia significa &lt;strong&gt;“dolce morte”&lt;/strong&gt;, altro inganno che fa leva sull’emotività e il luogo comune popolare: ogniqualvolta che aggettiviamo la morte lo possiamo fare solo in virtù di un’osservazione esterna ed estranea; chi potrebbe mai garantirci che l’istantaneità del trapasso sia dolce e non acutamente sofferta? Nessuno, poiché nessuno, ovvio, ha avuto esperienza diretta e soggettiva della morte e vi è sopravvissuto per riportarla alle cronache. Chiamiamo l’eutanasia &lt;em&gt;“dolce morte”&lt;/em&gt; così come diciamo &lt;em&gt;“se ne è andato senza soffrire”&lt;/em&gt;: ma che ne sappiamo noi?&lt;br /&gt;Così anche ciò che viene definito suicidio assistito è un inganno linguistico: se un medico prescrive un farmaco specificatamente atto a dare la morte al paziente (che comunque, da solo, con deliberato consenso e intenzione procede autonomamente a darsi la morte), ciò in diritto si configura come una istigazione al suicidio, così come in morale si è perpetrato un atto che non ha fatto il bene della persona umana, mancando di tutelarne la dignità e il rispetto: non mettiamo qui in discussione la possibilità di darsi la morte, ma vogliamo fortemente tematizzare come il suicidio sia in sé fonte di contraddizioni e come le nostre azioni, proprio perché viviamo in un contesto eterorelazionale, siano gravide di conseguenze: in una parola, responsabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mettere in atto la possibilità, la scelta di uccidersi, è ciò che priva delle condizioni di scegliere: quale libertà per l’essere umano senza poterla esercitare questa libertà?&lt;br /&gt;La vita è condizione di esercizio della libertà, della scelta, della scelta dei possibili. Rinunciare alla possibilità di scelta perché compiuta quella scelta, è contraddittorio, o quantomeno, controproducente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe poi facile, in un’ottica rigorosamente cattolica, argomentare come la vita sia un bene indisponibile perché essa è dono; la vita è un bene disponibile del quale occorre fare buon uso: occorre ben vivere, rendendo la vita degna di essere vissuta, anche nella sofferenza e nel dolore.&lt;br /&gt;Il problema maggiore per chi soffre è ritrovarsi in una società che lo fa sentire un reietto, un peso; questo perché fa parte oramai della nostra forma mentis, il paradigma della persona funzionale, produttiva: o sei dentro un preciso standard, o sei out. Un modello spietato che si applica pressoché in ogni ambito della vita umana: lavoro, famiglia, scuola, rete d’amicizie, società, finanche istituzioni.&lt;br /&gt;Non a caso d’altronde, spesso chi è a favore dell’eutanasia parla dei malati terminali come di vite ridotte alla sfera biologica (&lt;em&gt;“una vita biologica non è sacra”&lt;/em&gt; parole del Ministro Paolo Ferrero su &lt;strong&gt;Panorama&lt;/strong&gt;, pag. 49, numero 40 del &lt;strong&gt;5 ottobre 2006&lt;/strong&gt;): ma che significa? Una vita umana è una vita umana, non è possibile spezzettarla, frantumarla in quelle che sono le sfere della sua esistenza che stanno fra loro unitariamente. L’esistenza di un individuo umano non è un Lego che si possa smontare e rimontare a piacimento: ogni tassello va a comporre il senso e il significato di un individuo che si relaziona a miliardi di altri individui. E anche chi soffre e prova dolore ha un’esistenza, certo, drammaticamente segnata, ma per questo non priva di senso e significato per sé e per chi con lui si relaziona, per chi gli sta vicino e per chi cerca di condividere con lui questo percorso di vita, per quanto sia possibile, seppure dolorosamente.&lt;br /&gt;Dolore e sofferenza non hanno alcunché di positivo in loro, ma la riflessione che da essi può scaturire, può essere fonte di nuovi stimoli, di energia, di coraggio.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Solo di fronte all’altro sono colpevole”&lt;/em&gt; scriveva Sartre nel suo pessimismo esistenziale; ma questa frase significa anche che solo in relazione con l’altro io acquisto senso e significato, e allora la mia esistenza è con quella dell’altro connessa in uno stretto legame esistenziale a causa del quale e grazie al quale ciò che faccio non è mai indifferente. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Tantomeno la decisione di recidere tale legame.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-116013004320714242?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/116013004320714242/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=116013004320714242' title='14 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/116013004320714242'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/116013004320714242'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/10/il-diritto-di-morire-il-dovere-di.html' title='Il diritto di morire, il dovere di vivere'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-115988518049689606</id><published>2006-10-03T16:13:00.000+02:00</published><updated>2006-10-03T16:19:40.520+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>La serietà al Governo</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/1600/serieta-ver-p.0.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/320/serieta-ver-p.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Era uno degli slogan della campagna elettorale dell’Unione. Finché non arrivarono il caso Telecom prima e la Finanziaria dopo. E fu smentito.&lt;br /&gt;Certo, la Finanziaria è sempre l’occasione buona per mettere il Governo alla berlina, deriderlo, inveirgli contro: non conta quale colore governi, contano i conti, a riprova, tra l’altro, del fatto che la matematica è sempre un’opinione quando è di Stato.&lt;br /&gt;Ma il caso Telecom, quella è tutta prerogativa di Prodi e compagnia bella; riferire al Parlamento sarebbe stato roba da matti, e il giorno dei matti c’è stato: matti al Governo almeno per un giorno, allora, altro che serietà.&lt;br /&gt;La Finanziaria è invece l’ennesima presa in giro degli italiani. Ci sono conti da sistemare? Benissimo, ma siamo onesti. Non è vero che saranno tassati solo coloro i quali percepiscono un reddito annuo superiore o pari a 75000 euro: l’aumento delle tasse è previsto già per quegli autonomi che percepiscono un reddito lordo annuo di 32000 euro. In queste condizioni, parlare di tutela del ceto medio è inconcepibile, un’ipocrisia bella e buona edulcorata dalla menzogna.&lt;br /&gt;E non finisce qui, perché c’è di peggio. Peggio anche della tassazione delle rendite finanziarie della quale finora i giornali non si sono occupati nello specifico, ma che sicuramente è destinata a fare rumore in Parlamento se concepita come la concepiva il segretario dei Ds Piero Fassino a poche settimane dalle elezioni, cioè con un’aliquota unica per tutti, senza distinzione tra belli e brutti (leggi piccoli risparmiatori e grossi speculatori).&lt;br /&gt;Il peggio sono le dichiarazioni del Ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa, ieri sera al TG5. Al di là dell’aver ammesso la migliorabilità del provvedimento (ammissione che potrebbe denotare giusta e moderata umiltà, ma, a pensar male, anche scarso impegno), il Ministro si pronuncia sui tagli agli Enti locali grossomodo così: sì, è vero, abbiamo operato dei tagli, ma nulla vieta i Comuni di gestire le proprie risorse finanziarie nel modo che ritengano più opportuno per garantire un buon funzionamento della macchina comunale e dei servizi ad essa connessi.&lt;br /&gt;Traduzione: si inventino qualcosa per tirare a campare se hanno difficoltà perché qui, anche se bussano, non sarà loro aperto. Lecito. Però se si è onesti, bisogna anche far capire all’opinione pubblica cosa accade quando un comune tende a voler o dover risparmiare sui servizi. Ebbene fa quello che oggi viene chiamato, con cacofonico termine, l’esternalizzazione dei servizi: cioè cede a gestione privata tutto ciò che dai privati può essere gestito; di conseguenza accade anche che personale comunale, affinché non pesi più a bilancio, venga dirottato su queste società private a svolgere le stesse mansioni di prima, ma di certo non alle stesse condizioni e tutele contrattuali che può fornire un pubblico impiego. Alla faccia della tutela del ceto medio. E pensare che quando l’ex Ministro dell’Economia Giulio Tremonti si permise di criticare inutili e dispendiose feste e sagre cittadine, quasi lo mettevano al rogo per difendere la festa del Pipistrello; andato via il Tremonti moralizzatore, il sindaco di Roma Valter Veltroni aggiungeva alla sua Notte Bianca (e sono due all’anno) una Pre-Notte Bianca: a quando una Settimana intera Signor Sindaco? Con straordinari di impiegati comunali, bollette della luce e quant’altro a carico dei Suoi amministrati? Non pretendiamo di vivere nel Paese dei Balocchi né qualcuno che con la bacchetta magica ci risolva d’incanto ogni problema, ma almeno, non ci si dica che il fuoco è bagnato: ci tassino pure, ma almeno, non insultino la nostra intelligenza. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-115988518049689606?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/115988518049689606/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=115988518049689606' title='17 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115988518049689606'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115988518049689606'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/10/la-seriet-al-governo.html' title='La serietà al Governo'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-115963818924608200</id><published>2006-09-30T19:39:00.000+02:00</published><updated>2006-09-30T19:43:09.263+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvisi'/><title type='text'>Quando c'era lui...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Cari amici,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;è finita la repubblica delle banane, viva il ritorno della dittatura!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Pseudo rivoluzionari dell'ultima ora che non siete altro! Lo so che vi sono mancato...mai quanto voi a me!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Record di commenti ampiamente battuto...grazie a tutti per l'affetto...e a presto (forse già domani...chissà!)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Più agguerrito di prima (giammai teocon),&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;AV&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-115963818924608200?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/115963818924608200/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=115963818924608200' title='8 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115963818924608200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115963818924608200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/09/quando-cera-lui.html' title='Quando c&apos;era lui...'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-115929989443994167</id><published>2006-09-26T21:42:00.000+02:00</published><updated>2006-09-26T21:44:54.546+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvisi'/><title type='text'>Inconvenienti tecnici</title><content type='html'>&lt;span style="color:#000000;"&gt;Fino a sabato 30 settembre p.v. non sarà possibile aggiornare il blog con nuovi post da parte mia per inconvenienti tecnici (maledetta tecnologia!).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Mi scuso con tutti gli utenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;A presto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;AV&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-115929989443994167?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/115929989443994167/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=115929989443994167' title='32 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115929989443994167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115929989443994167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/09/inconvenienti-tecnici.html' title='Inconvenienti tecnici'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>32</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-115874860718108861</id><published>2006-09-20T12:24:00.000+02:00</published><updated>2006-09-20T12:53:50.496+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><title type='text'>La commedia dei colletti bianchi</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Non esiste nessuna prova che riscontri quanto segue. Quanto scritto non ha nessuna dignità giornalistica e informativa. Però è una bella suggestione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il piano per Telecom approntato da Angelo Rovati serviva a risolvere i problemi di indebitamento della società?&lt;br /&gt;Seguire bene il filo del discorso.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Telecom_italia"&gt;Telecom Italia&lt;/a&gt; viene scorporata e lo Stato ne acquista il settore della telefonia fissa; sempre lo Stato (ma stavolta noi, i nostri soldi, non questa fantomatica entità dalla S maiuscola) ne copre i debiti e il Governo in carica decide dopo un po’ di rivendere (e magari a prezzi da saldo di fine stagione) la compagnia.&lt;br /&gt;Ma a chi?&lt;br /&gt;Si fa allora largo l’ipotesi del gruppo &lt;a href="http://www.thecarlylegroup.com/eng/index.html"&gt;Carlyle&lt;/a&gt; con la mediazione di Carlo De Benedetti: ritorna la finanza bianca in grande stile e il Gran Cerimoniere parrebbe essere proprio il nostro Presidente del Consiglio, Romano Prodi: non a caso nuovo a.d. di Telecom è quel Guido Rossi, amico del premier di lunga data; non a caso Prodi è stato fino a poco tempo fa (e chissà se ancora mantiene la carica) consigliere di punta della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Goldman_Sachs"&gt;Goldman Sachs &lt;/a&gt;(leggi banca e lobby economica ebraica, spesso a braccetto con la finanza bianca).&lt;br /&gt;Un intreccio di economia e amicizia che fa impallidire il povero Fassino; il suo “allora abbiamo una banca?” sembra davvero la gioia di un marinaretto alle prime armi di fronte a tanti scafati lupi di mare.&lt;br /&gt;Però non è mica finita….&lt;br /&gt;E &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tronchetti_Provera"&gt;Tronchetti Provera&lt;/a&gt; si lascia buggerare così?&lt;br /&gt;Forse no.&lt;br /&gt;Esiste un’associazione denominata &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bilderberg"&gt;Bilderberg&lt;/a&gt;, semi-segreta, della quale Tronchetti Provera è membro certificato. E chi c’era ad una delle ultime riunioni di questa sorta di associazione di lobby economiche? Romano Prodi, ovvio. Senza contare che uno dei relatori dell’ultimo convegno di tale semi-massoneria è stato Tommaso Padoa Schioppa (degno di nota rilevare come ci fossero anche Giulio Tremonti e il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, quest'ultimo in passato uomo di punta della Goldman Sachs, tra l'altro).&lt;br /&gt;Insomma, tutti sulla stessa barca anche se in superficie giocano a farsi la guerra.&lt;br /&gt;Ma la barca forse ha speronato gli interessi di qualcun altro, altrimenti tutto questo difficilmente sarebbe venuto a galla. E non è un mistero che Prodi sia ai ferri corti con Massimo D’Alema,che, seguendo questo ragionamento, sarebbe il rappresentante degli interessi della cosiddetta finanza rossa. Non a caso si parla di un interesse di Unipol in Telecom.&lt;br /&gt;Roba da far girare la testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo giro di parole, link e tesi complottiste non certificate ha uno scopo.&lt;br /&gt;Rilevare come in Italia esista un’economia di relazione alla quale pare proprio che questo Paese non riesca a sottrarsi. Beghe e lotte intestine non fanno altro che rallentare il sistema economico anziché favorirlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A livello politico poi ci sono due considerazioni da fare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- è evidente che nessuna parte politica può parlare di superiorità morale: detto bruscamente, non c’è nessuno che si sottrae dal ficcare le mani nella marmellata, finché ce n’è; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;- vista la girandola di cariche e relazioni che si intrecciano a certi livelli di potere, parlare del conflitto di interessi di Silvio Berlusconi come dell’unico esistente (per quanto ci sia effettivamente) è una grande e grossa ipocrisia. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-115874860718108861?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/115874860718108861/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=115874860718108861' title='5 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115874860718108861'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115874860718108861'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/09/la-commedia-dei-colletti-bianchi.html' title='La commedia dei colletti bianchi'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-115832851097654727</id><published>2006-09-15T15:53:00.000+02:00</published><updated>2006-09-15T16:04:15.903+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><title type='text'>Sul caso Telecom</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Qualcosa su cui riflettere per il fine settimana lo dà Oscar Giannino dalle colonne di Libero di oggi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;On line si può trovare&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.tgfin.mediaset.it/tgfin/articoli/articolo327730.shtml"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Spunti utili si possono trovare anche &lt;a href="http://www.disinformazione.it/telecom_straniera.htm"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-115832851097654727?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/115832851097654727/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=115832851097654727' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115832851097654727'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115832851097654727'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/09/sul-caso-telecom.html' title='Sul caso Telecom'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-115814202495774840</id><published>2006-09-13T12:04:00.000+02:00</published><updated>2006-09-13T12:07:56.630+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><title type='text'>Acqua e sapone</title><content type='html'>&lt;span style="color:#000000;"&gt;Nell’era contemporanea del bello come valore sociale e morale guadagnato a colpi di spinning e, a volte, di lifting, capita anche che una ragazzina di 15 anni venga pestata a sangue da un gruppo di coetanee, rea di un mix di avvenenza e malizia che piace tanto, troppo, ai ragazzini.&lt;br /&gt;Un episodio un po’ rivelativo di come è cambiato il rapporto di forza dei/nei sessi.&lt;br /&gt;Sono lontani i tempi della cumpa, quando se in discoteca lo sfigato di turno osava guardare anche solo per un istante la donna del capobranco, era meglio per lui darsela per non prenderle.&lt;br /&gt;Oggi, il mito della bellezza televisiva che fa rima con il successo, accende ancor più quella atavica rivalità femminile che si è tramutata in aggressività aperta. Ed è triste constatare come anni di femminismo e reggiseni bruciati sulla pubblica piazza siano serviti unicamente a scannarsi fra di loro per gli sguardi maschili: era tutta qui la lotta all’emancipazione? Trasformarsi da prede in cacciatrici? E che cacciatrice è colei che è comunque preda di uno sguardo della propria vittima?&lt;br /&gt;Sembra piuttosto che, almeno le nuove generazioni di teenager siano vittime del solito stereotipo femminile che i mass media (showbiz e pubblicità) si ostinano a far passare, con l’aggravante di un’adesione pressoché totale ai modelli di bellezza proposti; senza fare i conti con la propria fisicità personale, la rincorsa cieca ad apparire come la bonona di turno produce il più delle volte una bellezza sguaiata, di serie, ripetitiva, banale.&lt;br /&gt;Di fronte a tanta aggressività e banalità messa insieme, il maschietto di turno rimane, a volte per davvero, impotente.&lt;br /&gt;L’uomo glabro contemporaneo manca davvero di pelo sullo stomaco e affonda nelle sue insicurezze e infantili angosce.&lt;br /&gt;E va bene che più o meno ogni uomo vuole una donna che gli faccia anche da mamma, ma una mamma che mena chi se la sceglierebbe mai?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la notizia di cronaca: &lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/09_Settembre/12/torino.shtml"&gt;Corriere.it &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-115814202495774840?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/115814202495774840/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=115814202495774840' title='7 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115814202495774840'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115814202495774840'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/09/acqua-e-sapone.html' title='Acqua e sapone'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-115795643758416296</id><published>2006-09-11T08:33:00.000+02:00</published><updated>2006-09-11T08:33:57.596+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>Centrodestra: i soliti Casini</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Per un Marco Follini che forse se ne va, rimangono i soliti Casini. Eppure, per quanto inopportuno e intempestivo, PierFerdinando Casini ha ragione: non si può morire berlusconiani.&lt;br /&gt;Non si può morire berlusconiani perché “non si può morire dentro”.&lt;br /&gt;Non è certo questo il momento di parlare di leadership, ma è bene mettere in chiaro le cose: se questo Governo porterà a termine il suo mandato, tra 5 anni Silvio Berlusconi non ha possibilità di vincere le elezioni; possibilità che invece ci sta tutta se Prodi&amp;CO. dovessero durare quei 2 anni 6 mesi e 1 giorno da tanti maliziosamente indicati.&lt;br /&gt;Ma, aldilà del mero calcolo per il potere la questione è un’altra: è necessaria una riorganizzazione all’interno del centrodestra, nelle file di Forza Italia, affinché si facciano avanti i delfini, i successori, i papabili; Forza Italia è il primo partito della coalizione di centrodestra, imporre leader da altri fronti è un colpo di spugna assurdo, però fuori i nomi degli azzurri! Silvio Berlusconi deve dare indicazioni precise al suo partito, deve tracciare la rotta anche per quando lui non ci sarà, se ritiene di essere un vero leader deve anche saper farsi da parte quando sarà tempo, ma deve cominciare ora a fare i preparativi per la partenza: “gli uomini passano, le idee restano”; se Forza Italia è un vero partito e non una macchina da propaganda elettorale, allora le idee ci sono e sono messe lì dalla base del partito, che si confronta, dialoga, discute ed elabora. E per quanto ci sia un lider maximo, questi prima o poi, sua sponte, lascia il campo.&lt;br /&gt;Silvio Berlusconi ha avuto il merito storico di sdoganare la destra in Italia, ha aperto gli spazi affinché una forza politica vitale e fresca di destra si insediasse nella società italiana; non sempre, o almeno non pienamente le forze di destra hanno saputo sfruttare l’occasione offerta dal Cavaliere, anche perché la sua stessa presenza si è rivelata alla lunga un boomerang: la personalità dirompente, mediatica, carismatica, accentratrice e ammaliatrice, ha oscurato il resto. Il liberatore ha strozzato poi il canto del cigno nero con la sua stessa voce, nonostante la raucedine e l’accompagnamento musicale di Apicella.&lt;br /&gt;Ma questo è il momento della verità, affinché Silvio Berlusconi dia un segnale e una direzione ai suoi, affinché si faccia da parte e legittimi così l’esistenza di Forza Italia e delle forze che sostengono la Casa delle Libertà; pena sarebbe l’implosione su se stesso di tutto il centrodestra per i prossimi anni.&lt;br /&gt;Questo è il momento: per chi e per cosa Silvio Berlusconi è sceso in campo?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-115795643758416296?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/115795643758416296/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=115795643758416296' title='8 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115795643758416296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115795643758416296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/09/centrodestra-i-soliti-casini.html' title='Centrodestra: i soliti Casini'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-115754044289147220</id><published>2006-09-06T12:59:00.000+02:00</published><updated>2006-09-06T13:00:42.906+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>Pizzini e vergini</title><content type='html'>&lt;span style="color:#000000;"&gt;Scandalo a Montecitorio: ritrovati biglietti riportanti i nomi dei papabili per le ambite poltrone RAI.&lt;br /&gt;L’impressione che il Parlamento fosse un’accozzaglia di indisciplinati scolaretti l’avevamo già; i bigliettini, fossero stati d’amore e sesso, almeno avremmo avuto qualcosa di cui sparlare: ma non c’è amore né sesso fra i tristi banchi dei deputati! Sono tutti delle vergini pronti a stracciarsi le vesti di fronte a questo inaudito scandalo della lottizzazione RAI. Che orrendo mercimonio! Tutti che mettono su un’espressione un po’ schifata, come fosse la prima volta. E gridano di più quelli che con le mani nel sacco non ci possono stare, perché sanno che la marmellata dove ficcare le mani è buona.&lt;br /&gt;E al centro di questo caos fatto di condanne morali e indignazioni virginali chi, se non lui? Il narcisistico –e anche un po’ pedante- leader radicale Daniele Capezzone che, profondamente indignato, ma pudico e innocente confessa: sì, a Montecitorio girano biglietti e i nomi si sanno.&lt;br /&gt;Ammissioni che sottintendono: questa roba è una porcheria.&lt;br /&gt;Peccato che Capezzone non abbia il piglio del cavaliere senza macchia e senza paura, né sia credibile come front-man dell’onestà e della trasparenza senza se e senza ma; avrà anche il volto imberbe da vergine monachello, ma quegli occhi lì sono troppo malandrini: nel momento stesso in cui rivela tutti i suoi timori che i nomi (tutti di gran prestigio e grandissima professionalità) che circolano su quei foglietti possano circolare proprio per essere bruciati, ecco che de facto li ha bruciati.&lt;br /&gt;La contesa per il cavallo di viale Mazzini sarà aspra e senza esclusioni di colpi bassi, a rimetterci probabilmente saranno anche grossi nomi del giornalismo che saranno messi in mezzo ad una battaglia che è squisitamente politica.Tutto sarà lecito, in fondo a noi che ce ne viene in tasca? Però, che non ci si prenda in giro lasciandoci nella favola di un’aurea morale e superpartes che circonda i nostri politici: tutti noi sappiamo bene che il direttore del TG1 non lo si sceglie attraverso le Pagine Gialle. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-115754044289147220?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/115754044289147220/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=115754044289147220' title='9 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115754044289147220'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115754044289147220'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/09/pizzini-e-vergini.html' title='Pizzini e vergini'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-115736195183800797</id><published>2006-09-04T11:22:00.000+02:00</published><updated>2006-09-04T11:25:51.850+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>Il mare d'inverno</title><content type='html'>&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/320/mare.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;“Turisti Protagonisti” è un servizio on-line a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri che permette agli italiani di raccontare le proprie vacanze all’estero; ciò al fine di migliorare opportunità e servizi del nostro sistema turistico.&lt;br /&gt;Geniale. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Nel momento stesso in cui il Ministro competente, nonché vice-premier, Francesco Rutelli proclama la superiorità delle bellezze del Bel Paese, si lancia         l’iniziativa: “Copiamo dagli altri che è meglio”.&lt;br /&gt;Non pago del suo genio italiota, sempre Rutelli pochi giorni fa lancia l’idea: rivoluzioniamo le vacanze degli italiani; così, a dispetto di una consolidata tradizione (e del buonsenso), secondo il vice-premier dovremmo andare al mare d’inverno, per non rovinarci le ferie d’agosto tra file ai caselli e spiagge affollate.&lt;br /&gt;Al di là della difficile applicazione pratica della proposta (adeguare il sistema del lavoro affinché si ridistribuiscano i carichi di lavoro nell’arco dell’anno può anche essere vantaggioso dal punto di vista produttivo, ma adeguare il sistema scolastico è fattibile? Visto anche che per l’attuale governo il principio di autonomia scolastica, lungi dall’essere una priorità, è poco più che un miraggio), qui sono le idee di Rutelli che configgono tra loro per il metodo e la logica con i quali sono maturate.&lt;br /&gt;Il vice-premier vuole cambiare la forma mentis di noi italiani pecoroni e poi che fa? Fa l’italico furbetto, copia gli stranieri e poi dice che noi siamo “er meglio”. E intanto, se a noi piace al mare ma ci toccano le ferie a gennaio, ci spetta la montagna.&lt;br /&gt;Beato chi, come lui si presume, non fa differenza tra l’uno e l’altra.&lt;br /&gt;Dev’essere questione di flessibilità. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-115736195183800797?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/115736195183800797/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=115736195183800797' title='11 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115736195183800797'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115736195183800797'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/09/il-mare-dinverno.html' title='Il mare d&apos;inverno'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-115706003218993521</id><published>2006-08-31T23:30:00.000+02:00</published><updated>2006-08-31T23:33:52.220+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><title type='text'>La pornoprof</title><content type='html'>&lt;span style="color:#000000;"&gt;Ultimi pruriti estivi in quel di Pordenone, dove un gruppo di genitori benpensanti vorrebbe mettere al rogo una quarantenne professoressa di lettere rea di apparire on line in servizi fotografici dalle pose decisamente hard: dalle lettere alla lettera scarlatta.&lt;br /&gt;Sono questi i momenti in cui un genitore gonfia tronfio il petto: uno di quei casi di responsabilità genitoriale paterna e sapienza pedagogica materna coniugati, che sono così rari oggi, nella società della fretta e dell’iper-lavoro dove la TV fa da baby-parking. Se non fosse che il caso si monta grazie a qualche zelante studente che la notte fa le ore piccole sul web e in pochi clic rintraccia la prof. Svestita. E giù gli strali dei novelli De Amicis; quegli stessi ai quali non importa che i propri figli navighino in cerca di sollazzo virtuale. Imperativo rimane che la sgualdrina non insegni, perché con la condotta che tiene nella sua vita privata non può fungere da esempio educativo per i pargoli; cioè non può sostituire i genitori nel loro ruolo di educatori così come loro vorrebbero.&lt;br /&gt;Fare i benpensanti ed essere assenteisti in casa, forse glielo si può pure concedere: defraudare della capacità di fantasia i propri figli, quello proprio no! Questi solerti vigilantes della morale e del pubblico pudore oltraggiano la bellezza reale per fare posto a quella virtuale, e preferiscono che i propri figli si sfreghino le mani di notte di fronte al loro LCD per presentarsi al mattino a scuola con le occhiaie, di fronte ad un supplente incapace e magari, pure poco bello da vedere. E così, si ruba il sogno (e il sonno) di ogni studente: la professoressa sexy, figura che si credeva ormai chimerica, mitica, che evoca sensuali suggestioni di rara bellezza e profondità: le lezioni fra i sospiri, gli sguardi trasognati e lucidi.&lt;br /&gt;Rara fortuna quella dei ragazzi di Pordenone, cari genitori, cacciare l’insegnante a nulla serve: magari ne saranno tutti morbosamente innamorati, ma perlomeno impareranno l’italiano più volentieri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;E di questi tempi, non è poco. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Per la notizia di cronaca: &lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/08_Agosto/31/pordenone.shtml"&gt;Corriere.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-115706003218993521?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/115706003218993521/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=115706003218993521' title='13 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115706003218993521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115706003218993521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/08/la-pornoprof.html' title='La pornoprof'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-115676232154322763</id><published>2006-08-28T12:50:00.000+02:00</published><updated>2006-08-28T13:06:47.586+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>Il Papa Duce, Cavaliere di CIELLE</title><content type='html'>&lt;span style="color:#000000;"&gt;Di anno in anno il Meeting di Rimini sembra sempre più una realtà tanto vicina alle parole del suo fondatore quanto lontana dal suo pensiero.&lt;br /&gt;Ed è triste che la forza propositiva e propulsiva degli allora ragazzi di don Gius sia oggi impiegata nella standig ovation accalorata per la persona di Silvio Berlusconi, praticamente auto-proclamatosi figlio e, osiamo, erede legittimo (perlomeno spirituale) di don Giussani.&lt;br /&gt;Anche fuor di campagna elettorale ogni tendone fa rima con propaganda, ed ecco allora che l’intervento al Meeting del capo dell’opposizione si impreziosisce di perle storiche: “&lt;em&gt;secondo noi l'Italia deve essere cattolica e degli italiani. La sinistra pensa invece a un'Italia plurietnica”&lt;/em&gt;; si tratta di una felice sintesi tra Mussolini e il Papa Re.&lt;br /&gt;È vero che la sinistra spesso ha adottato provvedimenti in materia di immigrazione che si sono rivelati inutili, se non dannosi, ma allo stato delle cose si tratta di un problema che non si può affrontare con la propaganda di basso profilo. Stupisce e sorprende l’atteggiamento dei ciellini: certe affermazioni di questo tenore le avremmo dette più classiche di incontri pseudo-mistici a Pontida o sulle rive del Po, ma non certo le diremmo proprie di un’associazione cristiana e cattolica. La convivenza di diverse etnie in territorio italiano è oramai un dato di fatto, rinnegare ciò è rifiutare la realtà. Compito di un buon cristiano è probabilmente renderla possibile questa convivenza, non osteggiarla per mezzo della xenofobia e di un insensato integralismo cattolico: ma in quale pagina di don Giussani CL ritrova il carattere chiuso e impermeabile alla società che evolve, carattere che pare avere sviluppato in questi anni, e soprattutto a seguito della scomparsa del suo fondatore, del quale senz’altro è venuto meno il carisma? Ma, ancor prima, in quale pagina delle Sacre Scritture? Chi si dice cristiano nell’intima convinzione di percorrere il giusto sentiero che in realtà è la strada che porta al soddisfacimento dei propri bisogni e non del desiderio di Cristo, allora quello è, probabilmente, un cattivo cristiano. Come è possibile spalancare le porte a Cristo se non si è disposti ad aprirle al genere umano?&lt;br /&gt;L’Italia non è proprietà di qualcuno, è una nazione che vive e cresce, si trasforma.&lt;br /&gt;Forse il capo dell’opposizione si era portato dietro la claque quel giorno, e non resta che sperarlo: se questo tipo di atteggiamenti trovassero terreno fertile in realtà associative così importanti come CL, ciò non sarebbe che il primo passo importante verso quel sistema teo-con che vorrebbe (più o meno inconsapevolmente) trasformare un inevitabile incontro-scontro di culture nel Mediterraneo in una guerra di religione senza quartiere.La non reciprocità del valore della libertà religiosa non rappresenta scusa né condizione che ci consenta di rinunciare ad un valore fondamentale –laico- nel quale crediamo; farlo sarebbe una sconfitta auto-inflittaci in nome della paura di un nemico inesistente, in nome di una piatta ottusità mentale, in nome di un Papa Duce che reclama a sé un’Italia Cattolica degli Italiani. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-115676232154322763?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/115676232154322763/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=115676232154322763' title='5 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115676232154322763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115676232154322763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/08/il-papa-duce-cavaliere-di-cielle.html' title='Il Papa Duce, Cavaliere di CIELLE'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-115624639114326576</id><published>2006-08-22T13:29:00.000+02:00</published><updated>2006-08-22T13:33:11.156+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica estera'/><title type='text'>Il Gatto e la Volpe</title><content type='html'>&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/320/Senza%20nome.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;La risoluzione 1710 dell’ONU che vorrebbe regolare l’intervento di una forza multinazionale di pace nel sud del Libano è l’ennesimo atto fallimentare del Palazzo di Vetro che ne denuncia e sottolinea tutta l’inconsistenza e la debolezza, nonché i limiti e l’inefficacia: la tregua è già stata abbondantemente violata, gli obiettivi della risoluzione sono farraginosi, i mezzi con cui conseguirli ancor meno chiari. È una missione di peace-keeping o di peace-enforcing? I documenti sembrano sostenere più la prima ipotesi, ma le regole di ingaggio, che dovrebbero consentire alla forza militare ONU un certo raggio d’azione (per non bissare il disastroso approccio di 23 anni fa che costò la vita a decine e decine di uomini), sembrano più adatte ad una missione del secondo tipo.&lt;br /&gt;La poca chiarezza e trasparenza, sebbene dettate dalla situazione oltremodo delicata, rischiano non solo di rendere difficile il raggiungimento degli obiettivi, ma di mettere a repentaglio la vita dei soldati che in quello scenario di guerra andranno ad operare. Non sarà compito di questa forza militare disarmare Hezbollah, ma dovrà fare in modo che dai territori da essa presidiati non si dia avvio ad atti ostili: nella sostanza ciò significa disarmare chi ha intenzione di recare minaccia e offesa armata oppure no? Sarà consentito l’uso delle armi solo per autodifesa o anche per disarmare coloro che sono intenzionati a violare la tregua? E in quest’ultimo caso si figura o no una palese contraddizione coi compiti assegnati, nonché un conflitto di competenze con l’esercito libanese, l’unico autorizzato a disarmare Hezbollah?&lt;br /&gt;La chiarezza delle regole di ingaggio e della risoluzione ONU (già ieri più Paesi hanno chiesto un’integrazione alla 1710) non sono meri atti burocratici, bensì le condizioni necessarie (e non sufficienti) perché la missione possa trovare una sua legittima direzione e possa svilupparsi nella maggior sicurezza possibile di tutti i soggetti coinvolti.&lt;br /&gt;Purtroppo, nello stesso tempo, non sembra che l’Europa possa svolgere quell’attività diplomatica di negoziazione che non sarebbe di semplice supporto alla missione, ma sarebbe fulcro centrale attorno al quale dovrebbero orbitare le speranze di una tregua vera che non sia solo il rimandare una guerra in Medioriente che, allo stato delle cose, appare solo procrastinata.&lt;br /&gt;È ormai evidente come all’indomani dell’11 settembre, in Europa l’asse Berlusconi – Blair – Aznar mise a suo tempo in discussione l’egemonia franco-tedesca; i due Paesi, da sempre contrari alla linea filoamericana adottata dall’asse anglo-italo-spagnolo, non si sono mai rivelati nemmeno propositivi o critici positivamente, limitandosi a curare i propri interessi e tutelare la propria immagine. È ciò che hanno fatto anche in questo delicato frangente.&lt;br /&gt;Il rischio per noi italiani ora è di ritrovarci di fronte a qualcosa di troppo grande perché il peso possa essere sopportato da una sola nazione, sebbene armata di buona volontà, come la nostra.&lt;br /&gt;Senza contare l’insensata rapidità e l’adesione senza distinguo né condizioni alle sollecitazioni dell’ONU: una fretta dettata più da ragioni di politica interna che di politica estera, che vuole rimarcare in patria la differenza fra questo e il precedente governo rispetto ai rapporti con ONU e USA e al ruolo e al prestigio internazionali.&lt;br /&gt;Il rischio di un nostro comando della missione e di un contingente così numeroso di uomini messo a disposizione, è quello che a noi unicamente venga addebitata sul campo una sconfitta (molto probabile) degli intenti della missione.&lt;br /&gt;Troppi, in questo momento, al governo, hanno idee confuse una conoscenza meno che superficiale del territorio e degli attori sulla scena: come può il nostro Ministro degli Esteri Massimo d’Alema proporre di incorporare le milizie Hezbollah nell’esercito regolare libanese? Questo comporterebbe una premessa e una conseguenza: in primo luogo bisognerebbe dunque presupporre che la causa di Hezbollah, mosso da odio verso Israele, rappresenti in qualche modo una causa nazionale per il Libano, se quest’ultimo considerasse le milizie Hezbollah, a pieno titolo, milizie regolari; da ciò ne deriverebbe la piena legittimità di quei bombardamenti israeliani su Beirut che fin qui abbiamo deprecato come scellerati e senza senso. Sarebbe una guerra fra due Stati sovrani.&lt;br /&gt;Bene fa invece il Ministro della Difesa Arturo Parisi a sottolineare la pericolosità della missione che probabilmente ci verrà affidata; anche perché l’idea dell’ONU di affidare all’esercito libanese il compito di disarmare Hezbollah, per quanto ineccepibile da un punto di vista diplomatico, rischia sul piano pratico non solo di non ottenere alcun risultato, ma addirittura di peggiorare la situazione già drammatica della popolazione civile: se è vero che almeno il 60% delle truppe libanesi è sciita, come Hezbollah, mentre le chiavi del comando militare sono in mano a cristiani, drusi e sunniti, un pressing asfissiante su Hezbollah potrebbe alfine paventare il rischio di una guerra libanese intestina, aggiungendo caos a caos e fornendo una possibile ghiotta occasione a Siria ed Iran. In conclusione, la risoluzione 1710 configura non tanto una missione di pace, quanto una missione di speranza di pace, tra mille dubbi e incertezze. Una speranza che, si spera, non richieda ulteriori sacrifici umani.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-115624639114326576?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/115624639114326576/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=115624639114326576' title='21 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115624639114326576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115624639114326576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/08/il-gatto-e-la-volpe.html' title='Il Gatto e la Volpe'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-115488465734506282</id><published>2006-08-06T19:08:00.000+02:00</published><updated>2006-08-06T19:17:37.376+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvisi'/><title type='text'>Chiuso per ferie</title><content type='html'>&lt;span style="color:#000000;"&gt;Vi informo che l'aggiornamento del blog è temporaneamente sospeso per la pausa estiva.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Questo anche per consentirmi di arricchirlo con contenuti extra e cercare di migliorarne i servizi e la grafica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;A tutti gli utenti e i commentatori buone vacanze e un arrivederci al 20 agosto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Ciao!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;AV&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-115488465734506282?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/115488465734506282/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=115488465734506282' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115488465734506282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115488465734506282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/08/chiuso-per-ferie.html' title='Chiuso per ferie'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-115393093571010439</id><published>2006-07-26T18:12:00.000+02:00</published><updated>2006-07-26T18:46:16.073+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bioetica'/><title type='text'>Gli embrioni Findus</title><content type='html'>&lt;span style="color:#000000;"&gt;Che margine interpretativo lasciano le soluzioni espresse dal Consiglio Europeo all’interno del VII programma quadro 2007-2013 quanto a possibilità di ricerca su staminali embrionali?&lt;br /&gt;Nonostante il fermo no alla distruzione di embrioni a fini di ricerca, rimane più di una ragionevole perplessità in tal senso, se il Ministro italiano della Ricerca Fabio Mussi ha deciso di far suo il cosiddetto emendamento Niebler, con il quale si apre alla possibilità di una cut-off date per gli embrioni.&lt;br /&gt;Che significa?&lt;br /&gt;Significa fissare, a rigor di scienza, un termine ultimo oltre il quale non conviene più procedere all’impianto in utero degli embrioni crioconservati (dopo un certo periodo di crioconservazione -non ancora stabilito dagli scienziati secondo il disco orario, come vorrebbe il nostro ministro- le speranze di attecchimento in utero dell’embrione congelato sono pressoché nulle), e quindi rendere quest’ultimi disponibili alla ricerca scientifica: distruggerli per ricavarne cellule staminali sulle quali sperimentare, in sostanza.&lt;br /&gt;Pago della sua idea il ministro Mussi commenta: &lt;em&gt;“si tratta di campi in cui non può esistere un punto di vista assoluto ma occorre trovare un compromesso”&lt;/em&gt;. È vero. Ma ci sono casi in cui i principi non si possono piegare a nient’altro poiché nessuna altra ragione vi è di maggiore. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;E questo è uno di quei casi.&lt;br /&gt;Si può dibattere e raggiungere compromessi su quello che è il risvolto politico della questione, trovando punti di sintesi, ma non si può prescindere dal dilemma etico e dai due corni della questione: l’embrione umano o è persona umana o non lo è, tertium non datur, onde per cui non è accettabile alcuna sintesi fra un corno e l’altro del dilemma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La questione non passa per i tavoli della politica, ma attraverso una corretta visione antropologica e la coerenza delle proprie argomentazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qui ci spieghiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Se l’embrione umano non è persona umana&lt;/strong&gt;, non c’è alcuna necessità di una cut-off date: si può legittimamente procedere alla ricerca scientifica su di un soggetto che non ha fra i suoi diritti la tutela all’esistenza e alla sua dignità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Se l’embrione umano è persona umana&lt;/strong&gt;, altrettanto superflua risulterà la cut-off date poiché nessuno di noi (persone umane) si sognerebbe di francobollarsi una data di scadenza sulla chiappa come fosse un surgelato qualunque: si ha una sola scadenza naturale nella vita ed è la morte, termine dell’esistenza meritevole della stessa dignità e dello stesso rispetto del suo decorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se prima lo pseudo-concetto soprannumerario pretendeva una propria valenza ontologica, oggi si vuole far credere che la questione etica circa gli embrioni crioconservati abbia una scadenza, come si trattasse di un bastoncino di pesce andato a male.&lt;br /&gt;Una visione a dir poco raggelante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Citazione in corsivo tratta da:&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.ansa.it/main/collezioni/maincollection/fattidelgiorno/200607241710250884/200607241710250884.html"&gt;Ansa.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-115393093571010439?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/115393093571010439/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=115393093571010439' title='13 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115393093571010439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115393093571010439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/07/gli-embrioni-findus.html' title='Gli embrioni Findus'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-115373300163376315</id><published>2006-07-24T11:21:00.000+02:00</published><updated>2006-07-24T11:23:21.646+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica estera'/><title type='text'>Da una parte o dall'altra</title><content type='html'>&lt;span style="color:#000000;"&gt;Sebbene sia auspicabile, non è possibile analizzare l’attuale frangente della crisi mediorientale a partire da attente premesse storiche. La storia israelo-palestinese è troppo lontana perché le cronache vengano in aiuto alla maggior parte di noi, e al contempo, troppo vicina affinché se ne possa dare un’interpretazione sintetica e condivisa.&lt;br /&gt;Si rende perciò obbligatorio analizzare il presente, e rilevare come non siamo più di fronte ad un conflitto che contrappone unicamente israeliani e terroristi palestinesi; sono altri i protagonisti della scena, come da più analisti messo in evidenza: Siria, ma ancor più Iran muovono le pedine di Hamas ed Hezbollah nella volontà di tracciare un nuovo assetto geo-politico dell’area mediorientale.&lt;br /&gt;Un’efficace sintesi della situazione odierna è rintracciabile nelle parole di Benedetto XVI: &lt;em&gt;“I libanesi hanno diritto di vedere rispettata l'integrità' e la sovranità del loro paese, gli israeliani hanno diritto a vivere in pace nel loro stato e i palestinesi hanno diritto ad avere una loro patria libera e sovrana”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Le parole del Papa sottolineano come ciò che si rende più urgente è la ripresa del cammino di pace fra israeliani e palestinesi che si è bruscamente interrotto coll’uscita di Sharon e l’entrata (democratica) di Hamas; il partito palestinese è stato in questi mesi prepotentemente strumentalizzato dal presidente dell’Iran, Mahmud Ahmadinejād, che, facendo leva sull’antisemitismo che serpeggia nelle classi arabe emarginate, ha di fatto impedito ad Hamas la possibilità di assumere una qual si voglia forma democratica che avrebbe prediletto la via diplomatica a quella violenta.&lt;br /&gt;Forti di questa situazione politica inconsueta, e fomentati dalla Siria con ogni probabilità, anche gli Hezbollah hanno ripreso i loro attacchi ai territori israeliani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La reazione di Israele, visti i fatti e le minacce, verbali e non, è stata inevitabile (dal punto di vista della ragion di Stato); doverosa per uno Stato che vede minacciata la propria sovranità, inviolabilità e sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, non si può nascondere, dietro la giustificazione del diritto ad esistere, la violazione da parte israeliana della sovranità dello Stato libanese. Che Israele se ne assuma la responsabilità di fronte alla comunità internazionale, consapevole di aver dovuto fare una scelta che ha implicato delle conseguenze. Il diritto a difendersi non implica de iure alcun diritto a muovere guerra contro una popolazione civile inerme e soprattutto estranea ai fatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ciò non significa per noi occidentali farci scudo dei concetti di equidistanza, o equivicinanza, che dir si voglia, per sottrarci a delle responsabilità che hanno da essere ben chiare e definite: io italiano, io europeo, io che ho conosciuto la Shoah, non posso permettere né accettare che alcun Paese minacci Israele di annientamento e non diritto ad esistere sulla base dell’antisemitismo discriminatorio e aberrante tanto nelle sue conclusioni quanto nelle su premesse.&lt;br /&gt;Senza contare che un attacco di tale portata e pur sempre anche un attacco al modello societario e politico di Israele che è quanto di più vicino a me possa esserci in Medioriente.&lt;br /&gt;Rispetto ogni forma di aggregazione civile mediorientale e non, ma non posso tollerare l’intolleranza nei confronti dei miei valori, né un attacco allo stato di Israele sulla sconcertante base di una fantomatica razza ebraica da perseguitare e annientare.&lt;br /&gt;Non posso e non devo accettare tutto ciò. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Per non dimenticare.  &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-115373300163376315?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/115373300163376315/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=115373300163376315' title='4 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115373300163376315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115373300163376315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/07/da-una-parte-o-dallaltra.html' title='Da una parte o dall&apos;altra'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-115356098055180766</id><published>2006-07-22T11:30:00.000+02:00</published><updated>2006-07-22T11:36:20.553+02:00</updated><title type='text'>Avvertenza ai commentatori</title><content type='html'>&lt;span style="color:#000000;"&gt;Per prevenire l'attività di spam d'ora in avanti sarà necessario sottoporre i commenti alla "verifica parole".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Mi spiace doverVi propinare questo insulso test, ma è una pratica a carico Vostro che necessita di pochissimi secondi e mi permette di avere la casella mail libera da centinaia di messaggi spam pressocchè giornalieri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Scusandomi per il disagio arrecato Vi saluto e Vi ringrazio per la benevolenza accordata a questo blog.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Vi ricordo che il prossimo post sarà on line lunedì 24 luglio p.v.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-115356098055180766?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/115356098055180766/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=115356098055180766' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115356098055180766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115356098055180766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/07/avvertenza-ai-commentatori.html' title='Avvertenza ai commentatori'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-115296071920483944</id><published>2006-07-15T12:47:00.000+02:00</published><updated>2006-07-15T12:51:59.216+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>L'interposizione di pace</title><content type='html'>&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/320/funerali.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Preoccupatissimo per la situazione in Medioriente, il segretario del Pdci Oliviero Diliberto &lt;em&gt;“vedrebbe con favore l'invio di nostri soldati in Libano solo se si trattasse di truppe di interposizione di pace.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Nel lancio di agenzia AdnKronos del 13 luglio scorso, &lt;strong&gt;truppe di interposizione&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;di pace&lt;/strong&gt; è una definizione virgolettata, indi attribuita a Diliberto.&lt;br /&gt;Nel concreto, cosa sarebbe un’interposizione di pace? Forse che è un’indicazione geo-ideologica? Dovremmo mandare un nostro contingente militare in Medioriente e disporlo a Gaza tra soldati israeliani e terroristi palestinesi, oppure a sud del Libano, sempre tra militari israeliani ed hezbollah?&lt;br /&gt;Un po’ come si faceva a scuola, quando i due bulletti di turno si volevano menare e il buon samaritano era lì, a fare da paciere; e se le prendeva, di solito.&lt;br /&gt;Vi è inoltre l’aggiunta fondamentale: &lt;strong&gt;di pace&lt;/strong&gt;. Quindi, dei nostri militari si metteranno in mezzo al fuoco incrociato nudi, come mamma li ha fatti, armati di una sola bandiera fatta dei colori dell’arcobaleno fino a che non sarà ridotta un colabrodo; poi faranno librare in cielo mille colombe bianche nella speranza che tutto si risolva nel tiro al piccione.&lt;br /&gt;Ma sì, giusto così, la politica premia non la coerenza ma la faziosità, non importa che giusto e verità stiano nel mezzo, si ha da scegliere una fazione o l’altra: nel mezzo ci va la pace, concetto universale ridotto a slogan markettaro. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Tiriamoli fuori i nostri dall’Iraq, lì non servono a nessuno, e soprattutto non servono alla causa di Diliberto. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Tiriamoli fuori dall’Afghanistan, e chi se ne importa che il caos si trasformi in violenza; la pace va dove ne ha bisogno chi ha un comodo scranno a Montecitorio.&lt;br /&gt;Anche il sangue ha un colore, quando serve alla causa; anche la dignità della morte sul campo è diversa nella stessa divisa: a Nassiriya infami 10 100 1000 volte, a sud del Libano martiri della pace.&lt;br /&gt;Ma la pace di chi? E per chi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il lancio di agenzia integrale:&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.adnkronos.com/3Level.php?cat=Politica&amp;amp;loid=1.0.496722503"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;AdnKronos on-line&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-115296071920483944?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/115296071920483944/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=115296071920483944' title='23 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115296071920483944'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115296071920483944'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/07/linterposizione-di-pace.html' title='L&apos;interposizione di pace'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>23</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-115252940585765716</id><published>2006-07-10T13:01:00.000+02:00</published><updated>2006-07-10T13:03:25.873+02:00</updated><title type='text'>La Storia la scrivono i vincitori</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/1600/65674.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/320/65674.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;Croce e delizia.&lt;/strong&gt; Nel 1982 quel triplice “Campioni del mondo” inventato magistralmente da Nando Martellini fu la cronaca di una vittoria quasi annunciata; il quadruplo “È finita” di Marco Civoli è stato il grido di una sofferenza sentita nelle carni e portata avanti fino alla fine, fino al colpo Grosso.&lt;br /&gt;Per una volta, il cuore di noi italici mammoni non ci ha tradito in campo, ha vinto quelle stesse emozioni che esso stesso genera. Determinati e – per questo - fortunati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fango e sudore.&lt;/strong&gt; Ed ora che persino il britannico The Guardian ha lodato il nostro gioco, basta coi complessi di inferiorità, con la modaiola esterofilia; basta denigrare il Paese: forse siamo uomini piccoli, e andremo pure avanti a grandi calci nel sedere, e a fatica, e forse non sappiamo guardare al di là del nostro naso, forse non siamo particolarmente ambiziosi, godiamo accontentandoci e ci accontentiamo godendo. Ma siamo capaci di ogni cosa.&lt;br /&gt;Ora lo sanno in Germania, e lo sanno in Francia, ed è inutile infangare il nostro successo: ci saranno anche lacrime e sudore sulla Coppa, ma il trofeo è terso, chiaro, limpido.&lt;br /&gt;Il fango sta ancora sui garretti dei galletti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’eterno dualismo.&lt;/strong&gt; Una nota minore forse, ma va pur segnalato. Non esiste tifoso azzurro che sia disposto a sopportare ancora le ovvietà di Sandrino Mazzola ai microfoni: Gianni Rivera, straccia la tessera del partito e torna a fare il golden boy per mamma RAI!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Zizou, une saison en enfer.&lt;/strong&gt; Zinedine Zidane non è certo nuovo quanto a colpi di testa. Non si può essere campioni se non si è prima uomini. Si può imparare a palleggiare sulla violenza e in barba all’emarginazione, nei ghetti di Marsiglia, ma le regole della strada non ci lasciano mai se non si ha la fibra morale necessaria.&lt;br /&gt;Chiude qui la sua carriera di buon palleggiatore. Bravo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lebbrosi.&lt;/strong&gt; Il presidente della FIFA Joseph Blatter ha disertato la premiazione dei nostri; qualcuno gli dica che anche in Italia abbiamo debellato gran parte delle malattie contagiose letali. Ci rimane ancora la buona educazione e il rispetto: provvederemo per la prossima volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Original Soundtrack.&lt;/strong&gt; In fondo, si tratta solo di qualche istante: al tiro di Grosso la rete si gonfia ed esplode la gioia in un unico grande urlo sconvolto, abbracci così stretti tanto da mozzarti il poco fiato che ti rimane. Poi ti passi le mani in faccia e attonito continui a fissare lo schermo, ti chiedi come è possibile, e come è possibile che il cuore ti batta così forte. Sta tutto in quei 5 minuti di “emozioni fortissimi” per “una squadra fortissimi”.&lt;br /&gt;Il resto è folklore: caroselli, trombette, botti e clacson, e un ritornello dei White Stripes che non scorderai mai più nella vita, un po popo popo po po scemo che però ti segna l’esistenza.&lt;br /&gt;È un rito collettivo, confusionario, caotico, tribale. La piazza è del popolo, senza distinzione si è tutti uguali, in quella luce istintiva dello sguardo, quasi animalesco: uno sguardo fiero da fiera.&lt;br /&gt;Te ne torni a casa con le poche energie rimaste mentre una Bitter Sweet Simphony dei Verve dallo stereo ti fa ancora sognare ad occhi aperti, quando è quasi l’alba e il sogno è già realtà.&lt;br /&gt;Ti metti a letto, e ti accorgi che i tuoi occhi sono un po’ lucidi e senti un groppo in gola, e ti chiedi come diavolo è possibile che una partita di calcio ti cambi la vita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Però è così.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-115252940585765716?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/115252940585765716/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=115252940585765716' title='6 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115252940585765716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115252940585765716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/07/la-storia-la-scrivono-i-vincitori.html' title='La Storia la scrivono i vincitori'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-115226610848833074</id><published>2006-07-07T11:49:00.000+02:00</published><updated>2006-07-07T11:55:08.500+02:00</updated><title type='text'>Giudicare il silenzio</title><content type='html'>&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/320/silenzio.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;È quantomeno imbarazzante il silenzio che i media internazionali oppongono riguardo la situazione mediorientale che nelle ultime ore si è ulteriormente aggravata con l’avanzata dei tank israeliani nella Striscia di Gaza e l’ordine impartito alla polizia palestinese di sparare ai soldati dell’esercito di Tel Aviv.&lt;br /&gt;I fatti di ieri (nonostante i morti siano stati più di 20 in 24 ore) hanno avuto poco spazio nei nostri notiziari; il TG1 ha relegato la cosa a quello che probabilmente era il sesto o settimo servizio, dietro un brillante reportage sul bagarinaggio ai mondiali; per giunta, il servizio dedicato alla situazione in Medioriente era in realtà una sorta di dichiarazione ufficiale di un esponente (donna) del governo israeliano abilmente mascherata da intervista, il cui succo è stato: “Non sta accadendo nulla di anormale quaggiù, state pure tranquilli”. Perché ci dovremmo fidare della sua parola senza avere una dichiarazione della controparte resta un mistero che pertiene alla coscienza dei giornalisti RAI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D’accordo il gatekeeping, il newsmaking e l’agenda setting, ma è possibile che quattro gocce in Italia abbiano più rilevanza di una quasi guerra in Medioriente?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I media, il cui compito sarebbe quello di fornirci informazioni e strumenti critici per leggere la realtà, sembrano piuttosto aver perso il senso della realtà, della gravità e della priorità: che idea possiamo farci di quella delicata situazione se resta per noi difficile attingere alle più basilari e semplici informazioni, se persino la cronaca spicciola dei fatti, in questa occasione, latita?&lt;br /&gt;Ovvio che gli interrogativi allora si spostino in un’opinione pubblica attenta e, forse maliziosamente, non interessa più il perché la situazione tra israeliani e palestinesi stia precipitando, ma piuttosto: perché i nostri mezzi di informazione ce ne tengono all’oscuro?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è qui in gioco un dovere deontologico che prescinde dal criterio del fare o non fare notizia: faccia o no notizia, dal Medioriente dipendono molti dei futuri assetti geopolitici e delle mosse strategiche che Paesi oggi in rotta di collisione con l’Occidente valutano di opporre a favore dei propri interessi.&lt;br /&gt;Perché l’opinione pubblica dovrebbe essere tenuta lontana dalla possibilità di porre una propria valutazione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È allora il caso di sollevare più di un dubbio nei confronti di una comunicazione di massa che anziché fornire un servizio, quello di fornire gli strumenti critici di interpretazione della realtà, droga la realtà, oscurandone una parte e spacciandone un’altra come più reale del reale, sulla base di una gerarchia di valori totalmente falsa e sballata o, peggio ancora, utilitaristica e corrotta.&lt;br /&gt;Entriamo in un circolo vizioso quando ci chiediamo il perché di uno status dell’informazione e della comunicazione che avvelenano le capacità interpretative e critiche del destinatario anziché favorirle: è un perché che l’informazione e la comunicazione stesse dovrebbero aiutarci a comprendere. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-115226610848833074?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/115226610848833074/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=115226610848833074' title='7 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115226610848833074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115226610848833074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/07/giudicare-il-silenzio.html' title='Giudicare il silenzio'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-115209572179629255</id><published>2006-07-05T12:33:00.000+02:00</published><updated>2006-07-05T12:35:21.816+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>Taxi Driver</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/1600/mt0020.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/400/mt0020.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;È regola oramai assodata che chi sciopera non lo fa nell’interesse della collettività, ma nel proprio; niente di male in tutto ciò, è legittimo difendere i propri interessi, ma, alle volte, questi ultimi, si tramutano in privilegi.&lt;br /&gt;La liberalizzazioni delle licenze taxi (anche se le cose non stanno realmente così: non si apre ad un mercato selvaggio del servizio ma più semplicemente si da via libera in tal senso ai Comuni secondo le esigenze e le opportunità) è sicuramente un passo risoluto e, per certi versi, inaspettato, da parte della nuova maggioranza di governo, verso un’abolizione di quei privilegi che nel tempo si sono sedimentati a favore di tante (troppe) categorie professionali.&lt;br /&gt;Questi privilegi pesano sul cittadino, non solo nel portafoglio: creano un clima di ingiustizia e inevitabile risentimento nei confronti del privilegiato, che ottiene i suoi benefici non si capisce bene per quale particolare merito di sorta (o di sorte).&lt;br /&gt;Viste però le agitazioni già in atto da parte delle associazioni di categoria, ci si chiede perplessi se il Governo avrà il coraggio di continuare su questa strada, per mezzo di una politica economica che, tra l’altro, storicamente non gli appartiene, e che rischia alla lunga di andare ad intaccare interessi più grandi e più forti della forza di coesione in seno alla maggioranza.&lt;br /&gt;Non ci si può arrestare infatti solo ai provvedimenti in fatto di taxi e farmaci, se l’intento è mosso da principi e valori politici, uno su tutti quello dell’equità: sono gli interessi delle grandi lobby del potere economico quelli da colpire, primi fra tutti quelli delle banche.&lt;br /&gt;Domanda fondamentale: perché le banche straniere che aprono filiali in Italia, anziché proporre condizioni vantaggiose e concorrenziali rispetto a quelle di casa nostra, si adeguano?&lt;br /&gt;È il capo del governo l’uomo giusto per porre fine alle vere e proprie speculazioni che banche e assicurazioni su tutti fanno sulla pelle del cittadino qualsiasi, vista la sua storia personale, professionale, i rapporti che ha intrattenuto e intrattiene con alti esponenti di quel tipo di potere?&lt;br /&gt;È doveroso riconoscere al governo l’iniziativa coraggiosa, come altrettanto necessario è mantenersi vigili affinché non sia questa l’ennesima strada percorsa a metà e subito interrotta: l’azione di questo governo risulterebbe in tal caso sterile come i proclami elettorali di quello che l’ha preceduto furono infruttuosi.&lt;br /&gt;Ci rimarrebbe in più solo l’illusione di sentirci a Manhattan, a bordo di un muso giallo guidato da un cinese.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-115209572179629255?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/115209572179629255/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=115209572179629255' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115209572179629255'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115209572179629255'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/07/taxi-driver.html' title='Taxi Driver'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-115193953428477951</id><published>2006-07-03T17:06:00.000+02:00</published><updated>2006-07-03T17:32:42.683+02:00</updated><title type='text'>La nostra pagina di Storia</title><content type='html'>&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/320/tardelli.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Non è solo una partita.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Capita dal secolo scorso grossomodo ad ogni generazione di avere la Partita.&lt;br /&gt;É poi coincidenza che negli ultimi 36 anni sia sempre la stessa che ci vede alle prese coi crucchi.&lt;br /&gt;La Partita travalica ogni mero senso sportivo: essa è significante e significato di un’intera compagine giovanile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ebbero i post-sessantottini, in quel Messico ’70, in quel 4-3 che di per sé ingigantì con l’aiuto della Storia la portata di quel match, fino a tramandarci, così come l’utopia sessantottina, la Grande Illusione; Franz Beckenbauer col braccio al collo e le imprecazioni di Albertosi fecero il resto. Quella vittoria strappata con le unghie e coi denti fu fumo inutile; lo spazzò via il Brasile in finale. Quale parabola migliore per l’utopia studentesca di quella generazione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spagna ’82 fu la rivincita di una generazione che per troppo tempo si era presa sul serio, fino a darsele di santa ragione, fino a farci scappare troppi morti, fino a versare il sangue di chi, all’inizio di quella finale, chiamava fratello, fratello di una Patria martoriata e divisa in lungo e in largo, accesa dal fuoco di passioni politiche che presto si tramutarono in acceso odio.&lt;br /&gt;Quell’urlo liberatorio di Tardelli svegliò finalmente le coscienze sopite di quei giovani che inconsapevoli perpetrarono la Grande Illusione; quest’ultima finalmente ebbe fine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E oggi ci siamo noi, i figli degli anni ’80, quelli che aspettano Italia – Germania 2006, quelli che da questa Partita vogliono la sintesi del loro presente e futuro; quelli che di una Grande Illusione, ne avrebbero bisogno, per tirare avanti, per colmare quel senso di vuoto e inutilità della realtà che troppe volte e a troppi di noi, prende.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Vogliamo saperci vincenti o perdenti nella vita, ad ogni modo realizzati nell’uno o nell’altro caso; cerchiamo un’identità e un carattere, una personalità, e vogliamo un fine da raggiungere che ci possa regalare attimi di felicità intensa. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Vogliamo che domani vada in mondovisione la parabola dei nostri anni, vogliamo che il pallone sul campo ci indichi e ci insegni il senso delle nostre azioni, la direzione del nostro agire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Vogliamo qualcosa di chiaro e deciso che ci schiarisca le idee su noi stessi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Vogliamo che domani sera una partita realizzi il nostro sogno di sentirci indispensabili artefici di questo mondo, e vorremmo all’indomani scoprirci così responsabili e sicuri di noi da non demandare più queste incombenze ad una semplice partita di pallone. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-115193953428477951?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/115193953428477951/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=115193953428477951' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115193953428477951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115193953428477951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/07/la-nostra-pagina-di-storia.html' title='La nostra pagina di Storia'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-115079128573987218</id><published>2006-06-20T10:12:00.000+02:00</published><updated>2006-06-26T15:09:28.610+02:00</updated><title type='text'>L'eclissi della ragione/2</title><content type='html'>&lt;span style="color:#000000;"&gt;Le posizioni prese poche settimane fa dal Ministro dell’Università Fabio Mussi in materia di bioetica vanno chiaramente contro alle volontà e gli orientamenti del popolo italiano che attraverso l’astensione massiccia dal referendum sulla legge 40 si era già espresso contro la ricerca sulle cellule staminali embrionali.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Il 16 giugno l’Unione Europea ha dato il via libera a tale tipo di sperimentazioni, seppur con una maggioranza risicata, violando peraltro a nostro avviso la &lt;strong&gt;Convenzione di Oviedo&lt;/strong&gt; che gli Stati membri firmarono nel 1997 e che all’articolo 2 del capitolo I recita: &lt;em&gt;“Gli interessi e il bene dell'essere umano devono avere priorità rispetto al semplice interesse della società o della scienza”&lt;/em&gt;. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Questo tipo di ricerca richiede l’uso di embrioni umani che vengono distrutti allo scopo di ricavarne cellule sulle quali sperimentare; e poiché l’embrione umano è vita umana a tutti gli effetti (e ogni altra definizione datagli che non preveda tale status ontologico non può che essere biologicamente falsa, strumentale e compiacente verso le potenti lobby economiche della ricerca che non ricercano il bene dell’umanità tanto quanto il profitto), tali sperimentazioni violano un principio che non è affatto religioso ma ugualmente sacrosanto: &lt;strong&gt;non è possibile usare e abusare della vita umana come mezzo, ma è necessario considerarla sempre come fine&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Non ha senso distinguere tra una bioetica laica e una cattolica: la buona bioetica passa per una corretta visione antropologica. È necessario che alla base di ogni ricerca scientifica si considerino i diritti fondamentali dell’essere umano, e l’embrione è essere umano e ne va tutelata l’inviolabilità, l’integrità e la dignità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;Nonostante la volontà popolare, gli italiani si ritroveranno obtorto collo a finanziare ricerche su staminali embrionali, nell’eventualità, tra le altre cose, di stornare fondi alle ricerche che lavorano su staminali adulte, che non pongono particolari dilemmi etici, che hanno finora raggiunto risultati di gran lunga migliori rispetto alla sperimentazione su staminali embrionali, e delle quali in Italia siamo tra i più competenti all’interno della comunità scientifica internazionale.&lt;br /&gt;La ricerca sulle staminali adulte ha già trovato risultati applicati nella prassi medica quotidiana(i trapianti di tessuti, ad esempio), mentre le ricerche su staminali embrionali destano più di una perplessità viste le difficoltà nel controllarne lo sviluppo. Nonostante ciò, tali tipi di ricerche vengono spacciate come la panacea di tutti i mali, mascherandone abilmente il costo etico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La posizione del Ministro Mussi, prontamente bollata dai suoi alleati di governo come personale, desta in realtà più di una preoccupazione; dato che il Ministro dell’Università è anche Ministro della Ricerca, appaiono chiari quelli che sono i suoi orientamenti.&lt;br /&gt;Dubitiamo tra l’altro di una preparazione specifica del nostro Ministro in fatto di bioetica.Non fa tanta paura chi usa e abusa della vita umana come mezzo per la collettività nella consapevolezza di ciò che fa: fa più paura chi, per posizioni ideologiche o grettezza intellettuale, ignora ciò che fa facendolo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-115079128573987218?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/115079128573987218/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=115079128573987218' title='8 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115079128573987218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115079128573987218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/06/leclissi-della-ragione2.html' title='L&apos;eclissi della ragione/2'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-115054072834802860</id><published>2006-06-17T12:31:00.000+02:00</published><updated>2006-06-17T17:54:26.236+02:00</updated><title type='text'>Un flash sulla giustizia</title><content type='html'>&lt;span style="color:#000000;"&gt;La giustizia inglese ha deciso di archiviare l'indagine che riguardava la top model Kate Moss e il suo "presunto" uso e spaccio di sostanze stupefacenti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Motivo: insufficienza di prove&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/1600/cocaine_kate.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/320/cocaine_kate.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;A lume di naso, qui qualcuno si è soffiato le prove... &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-115054072834802860?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/115054072834802860/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=115054072834802860' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115054072834802860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115054072834802860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/06/un-flash-sulla-giustizia.html' title='Un flash sulla giustizia'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-115021035469080892</id><published>2006-06-13T16:50:00.000+02:00</published><updated>2006-06-13T16:52:34.703+02:00</updated><title type='text'>Appuntamento al</title><content type='html'>&lt;span style="color:#000000;"&gt;Per alcuni giorni non sarà possibile aggiornare il blog.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Ci scusiamo per l'incoveniente e Vi diamo appuntamento a sabato 17 giugno p.v.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-115021035469080892?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/115021035469080892/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=115021035469080892' title='4 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115021035469080892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/115021035469080892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/06/appuntamento-al.html' title='Appuntamento al'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-114977300864373889</id><published>2006-06-08T15:21:00.000+02:00</published><updated>2006-06-08T15:23:28.653+02:00</updated><title type='text'>L'eclissi della ragione/1</title><content type='html'>&lt;span style="color:#000000;"&gt;Il matrimonio civile regola il rapporto fra due persone agli occhi della legge, ne stabilisce gli obblighi, diritti e doveri, la posizione di fronte a terzi: è la soluzione affinché una coppia eterosessuale veda riconosciuto il proprio legame dalla società civile.&lt;br /&gt;Giustamente il matrimonio civile, che si fonda sull’istituzione della famiglia (istituzione fondante anche per la nostra Costituzione), è precluso alle unioni omosessuali; giustamente perché, nel pieno rispetto che si ha per due persone dello stesso sesso che decidono di legarsi affettivamente, la coppia omosessuale non riconosce alla propria base il valore e il concetto della famiglia così come da sempre intesa e regolata. Nulla di male: ciò non fa di una coppia omosessuale due perversi e diabolici esseri viventi; semplicemente non può loro essere riconosciuta la dignità e la tutela di un valore che non professano.&lt;br /&gt;Ma, va tutelata la dignità e il rispetto di altri valori in gioco: non farlo significherebbe negare quei diritti fondamentali dell’individuo di una coppia che ad altri, attraverso le opportune prassi civili, vengono riconosciuti.&lt;br /&gt;Non esistono cittadini di serie B ai quali negare ciò che lo Stato può e deve riconoscere.&lt;br /&gt;Ecco perché dire sì ai PACS (Patti Civili di Solidarietà) è un atto di civiltà e democrazia: ci sono diritti da tutelare nei confronti di due persone, indipendentemente da quelli che sono i loro orientamenti sessuali; se così stanno le cose, l’opposizione ai PACS non può che nascere da un atto discriminatorio sulla base di quegli orientamenti sessuali.&lt;br /&gt;Non è chi va a letto con chi che allo Stato deve interessare: quando due persone dello stesso sesso decidono di affrontare insieme il loro cammino di vita costruendo un progetto a due, è più che giusto riconoscere loro la dignità di questa ambizione e aiutarla, dove è possibile: favorire la mutua assistenza morale e materiale; renderli liberi di disporre a piacimento del loro testamento; offrire la possibilità di regolare il regime patrimoniale comune; regolare il diritto di subentro nell’affitto; regolare il diritto di visita in ospedale e la facoltà di prendere decisioni in caso di malattia del partner.&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Quella dei PACS non è però una via da prendere con faciloneria; nel rispetto di questi diritti da salvaguardare è al contempo e nella stessa misura necessario salvaguardare il valore della famiglia: unioni gay e famiglia necessitano di provvedimenti distinti e separati perché propugnano due concezioni di vita diametralmente opposte, ma proprio per questo sono in un certo senso correlate; non si può salvaguardare le une senza salvaguardare l’altra, e tutto ciò si ottiene esaltando al massimo quelle che sono le loro specificità.&lt;br /&gt;Ecco perché non si può lasciare che i PACS rappresentino un piccolo passo verso i matrimoni e le adozioni gay, che sono tutta un’altra cosa alla quale opporsi fermamente per chi realizza appieno quello che è il valore della famiglia. Ma altrettanto non si può impedire che i PACS rappresentino un solo grande passo e un punto fermo ispirato ai valori della democrazia e della convivenza civile e sociale.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-114977300864373889?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/114977300864373889/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=114977300864373889' title='9 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114977300864373889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114977300864373889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/06/leclissi-della-ragione1.html' title='L&apos;eclissi della ragione/1'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-114945095813462153</id><published>2006-06-04T21:53:00.000+02:00</published><updated>2006-06-04T21:55:58.143+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>Il Ministro CLEMENZA Mastella</title><content type='html'>&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/320/sanclemente.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;E dire che avrebbe voluto gli Interni; Clemente Mastella alla Giustizia ci sta benissimo: sarà per quell’aria un po’ bonaria, trasognata e strasudata, oggi guarda con occhio caritatevole ai carcerati e promette l’amnistia. Lui, che al momento della nomina si diceva, se non impreparato, almeno un po’ profano, si getta subito nell’impresa più difficile con tanto di proclami; e meno male che l’indulgenza plenaria non la può concedere.&lt;br /&gt;E che dire della fulminea grazia concessa a Bompressi e di quella in preparazione per Sofri?&lt;br /&gt;Nel suo fervore misericordioso, neanche una telefonata alla famiglia Calabresi: peccato veniale, qualcuno l’assolverà.&lt;br /&gt;A rischio di sembrare cinici, debite considerazioni su questi provvedimenti attuati o in nuce è pur doveroso farle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Capitolo grazia.&lt;/strong&gt; Ovidio Bompressi richiese a suo tempo la grazia. Del tutto legittima la decisone del Ministro e la firma del Presidente della Repubblica. Altro caso è quello di Adriano Sofri: lungi dall’essere giustizialisti e pur essendo consapevoli delle condizioni di salute dell’ex leader di Lotta Continua, resta un arcano il perché dire no alla grazia per Adriano Sofri sia un comportamento incivile, degno di una società barbara e vendicativa.&lt;br /&gt;D’accordo che la nostra Costituzione prevede la concessione della grazia anche in assenza di proposta o domanda dell’interessato, ma quel che c’è da chiedersi è: perché Adriano Sofri non fece a suo tempo domanda di grazia? Perché non la fa ora?&lt;br /&gt;È legittimo per Adriano Sofri, e per quanti credono alla sua innocenza, ritenersi e ritenerlo innocente, ma dopo quattro gradi di giudizio e sette processi è stato o non è stato ritenuto colpevole dalla giustizia italiana?&lt;br /&gt;Graziarlo senza la sua richiesta è o non è uno schiaffo a quella sentenza promulgata “in nome del popolo italiano”?&lt;br /&gt;Certo, ci sono sentimenti in seno all’opinione pubblica nei confronti di un uomo la cui vita è stata messa a dura prova dalle sue vicende giudiziarie, e questi non si possono eludere: sarebbe – questa sì – un’operazione scorretta figlia più del rancore e della sete di vendetta che della giustizia. Ma escludere l’altro corno del dilemma è altrettanto scorretto: sarebbe piuttosto il caso e il tempo di aprire finalmente un serio dibattito sull’opportunità di tale concessione, cogliendo così l’occasione per fare un serio esame di coscienza su quello che furono gli anni di piombo e magari pacificare finalmente gli animi, anche con provvedimenti analoghi per tutti i reati politici, all’occorrenza e solo nella piena condivisione della scelta da parte delle istituzioni ma anche dell’opinione pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Capitolo amnistia.&lt;/strong&gt; La soluzione al problema del sovraffollamento delle carceri non è l’amnistia: è costruire nuove carceri. C’è poi la cronaca quotidiana che sta ad indicare le priorità in materia di giustizia che dovrebbero essere care al nuovo governo; troppi gli episodi criminali – che spesso sfociano nel sangue – che vedono protagonisti chi, grazie alle storture di un perverso meccanismo, si è ritrovato a piede libero nonostante una pena carceraria inflitta ma non interamente scontata: la certezza della pena, uno dei cardini del nostro sistema giuridico, è anche uno dei motivi principali per i quali confidare nella giustizia.&lt;br /&gt;In quest’ottica, la proposta di amnistia mina alla fiducia del cittadino, ancor più se si pensa che il termine si configura come una rinuncia da parte dello Stato a infliggere una pena sanzionata. Se questa direzione si è intenzionati a percorrere, allora sarebbe meglio parlare di indulto, ovvero di un condono di parte della pena da scontare o di una sua commutazione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Forse la formazione politica, culturale e personale del Ministro Mastella fa sì che privilegi certi provvedimenti piuttosto che altri, ma al di là della pacificazione delle coscienze (o del calcolo politico, per dirla coi maligni) è necessario ricordarsi che non sempre un atto di giustizia è un atto di clemenza, e un atto di clemenza non è sempre un atto di giustizia.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-114945095813462153?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/114945095813462153/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=114945095813462153' title='11 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114945095813462153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114945095813462153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/06/il-ministro-clemenza-mastella.html' title='Il Ministro CLEMENZA Mastella'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-114917912405126070</id><published>2006-06-01T18:22:00.000+02:00</published><updated>2006-06-01T18:25:24.063+02:00</updated><title type='text'>Come il ghiaccio agli esquimesi</title><content type='html'>&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/320/ghiaccio.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Forse noi italiani non saremo ancora riusciti a vendere ghiaccio agli esquimesi, ma abbiamo fatto di meglio: vendiamo riso ai cinesi. Una delle più grandi, antiche e note aziende dell’industria risiera italiana ha fatto il colpaccio: qualche anno fa alla fiera alimentare di Pechino, presso lo stand dell’Istituto Italiano per il commercio estero c’era un buco enorme da riempire; e che cosa ci sono andati a mettere lì? A metà tra il masochismo e l’autoironia sadica della serie “facciamoci del male”, ci hanno messo il riso.&lt;br /&gt;Il risultato è stato file interminabili per assaggiare il riso italiano dai chicchi grandi e colorati che aveva il condimento già al suo interno.&lt;br /&gt;Da un caso è nato il boom.&lt;br /&gt;Il fenomeno merita una certa analisi: è vero che un mercato di questo tipo conquisterà pur sempre briciole nel mare magnum del mercato e del consumo cinese; ed è anche vero che, una volta esaurita la spinta della moda e della novità del momento, l’entusiasmo per i chicchi grossi e colorati forse si spegnerà, e con esso i profitti.&lt;br /&gt;Ma il caso da la misura di come contrastare e sopravvivere più che dignitosamente alla concorrenza cinese che tanto spaventa i nostri mercati e i nostri prodotti.&lt;br /&gt;Non abbiamo entusiasmato il popolo orientale con chicchi grossi e colorati: non siamo i conquistadores dagli specchietti e dalle perline colorate con cui comprarsi le terre dei Maya. Abbiamo dimostrato di essere capaci di qualità, ingegno e creatività; in una parola, fantasia e capacità realizzative.&lt;br /&gt;I modelli produttivi di Paesi in forte espansione come la Cina sono enormi catene di montaggio dove automaticamente ogni giorno vengono sfornati esemplari imitativi di prodotti già esistenti sul mercato e di ben altra fattura. Anche dovesse riuscire a saturare i mercati con prodotti di – finora – scadente qualità, un sistema che non ha la capacità di cambiare, trasformarsi, adattarsi alle esigenze di mercato, produrre nuovi generi di consumo e le condizioni perché la società ne senta il bisogno, come potrebbe non collassare su se stesso?&lt;br /&gt;Fantasia, creatività, immaginazione: sono frutto di una forma mentis dovuta a determinati modelli di convivenza sociale tipici della società occidentale. La Cina ha, almeno in questo, enormi passi avanti da fare. E a nessun cinese verrebbe mai in mente di aggiungere succo di limone al ghiaccio per vendere ghiaccioli agli esquimesi.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-114917912405126070?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/114917912405126070/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=114917912405126070' title='5 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114917912405126070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114917912405126070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/06/come-il-ghiaccio-agli-esquimesi.html' title='Come il ghiaccio agli esquimesi'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-114871662098277276</id><published>2006-05-27T09:54:00.000+02:00</published><updated>2006-05-27T09:57:00.986+02:00</updated><title type='text'>Alessandria News: arrivano i Templari!</title><content type='html'>&lt;span style="color:#000000;"&gt;Domenica 28 maggio alle ore 21 presso la sala della Circoscrizone Europista si terrà l'incontro dal titolo: &lt;strong&gt;"IL CODICE DA VINCI: dal mistero al fenomeno di massa"&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Per ulteriori info Vi rimando a &lt;/span&gt;&lt;a href="http://debates.ilcannocchiale.it/"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Debates&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-114871662098277276?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/114871662098277276/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=114871662098277276' title='4 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114871662098277276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114871662098277276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/05/alessandria-news-arrivano-i-templari.html' title='Alessandria News: arrivano i Templari!'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-114854501548521043</id><published>2006-05-25T10:11:00.000+02:00</published><updated>2006-05-25T10:16:55.496+02:00</updated><title type='text'>Il formaggio che puzza</title><content type='html'>&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/320/Roquefort%20Carles.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Mentre a Berlino sparano all’orso, a Cannes c’è chi si adagia sugli allori grazie ad una Palma: basta il nome di Nanni Moretti perché ai critici pigli a sudare la fronte per gli spasmi dell’emozione, e al pubblico perbene vengano i sussulti del cuore, palpiti d’amore intellettualoide per l’immaginario di celluloide del regista italiano. Anche dalle colonne di Le Monde, il prestigioso quotidiano d’Oltralpe, gridano chapeau! per l’ultima pellicola presentata a Cannes da Moretti, il discusso “Il Caimano”. Già il titolo dell’articolo denuncia il coraggio morettiano per aver gettato il cuore oltre l’ostacolo ed aver affrontato petto in fuori un tema che, in effetti, ha portata massima: &lt;em&gt;“Nanni Moretti, esploratore senza pietà dell’anima italiana”&lt;/em&gt;. Eccolo, l’intrepido Nanni, chimerica creatura geneticamente modificata, un incrocio tra Indiana Jones, Raffaele Morelli e Don Chisciotte, accompagnato dal fido scudiero Sancho Panza – Silvio Orlando, tutto intento a scandagliarci le coscienze marce, disposto all’occorrenza a vestire i panni del cardinal Borromeo ed assolverci tutti, non prima di averci fatto fare qualche girotondo, tanto per espiare un po’ le nostre colpe.&lt;br /&gt;È grossomodo questo il ritratto che Le Monde fa del cineasta quando l’articolista pretende di sviscerare le intenzioni del film alla luce dei convincimenti poco lusinghieri che i francesi di solito hanno nei nostri confronti, giornalista di Le Monde non escluso, visto che li usa e ne abusa. Secondo il quotidiano francese il film mostra perché l’Italia &lt;em&gt;“produce regolarmente una tossina parente stretta o lontana che sia del fascismo”&lt;/em&gt;. Ecco che l’amico(?) italiano Nanni assurge alla dimensione igienico-sanitaria-metafisica: egli è ora un medico senza frontiere che trasforma la sua cinepresa in un microscopio col quale stanare la pericolosa tossina. Rischia la pelle ma è sprezzante del pericolo. Egli si immola per la giusta causa, in redenzione dei nostri peccati per liberarci dal male oscuro. Amen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è finita qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il critico francese si addentra nei particolari, fino al guizzo intellettuale naif che fa chic: accosta il protagonista del film (Bruno Bonomo – &lt;em&gt;“excellent Silvio Orlando”&lt;/em&gt;) all’ex premier italiano Silvio Berlusconi: &lt;em&gt;“Bonomo e Berlusconi condividono lo stesso difetto: quello della menzogna come arte di vivere al limite della tragicommedia”&lt;/em&gt;. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;E ancora: &lt;em&gt;“i due personaggi sono un solo e unico uomo; quel millantatore italiano che nulla ama se non scambiare e far scambiare i suoi desideri con la realtà, al punto da non distinguere più”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;E qui si consuma il più annunciato dei matrimoni, quello dello sciovinismo francese col Nanni Moretti sciovinista di se stesso e della torta Sacher, tant’è che l’autore dell’articolo si concede l’ultima chiosa sul film &lt;em&gt;“che ha permesso a Moretti di firmare, a modo suo, il suo Otto e mezzo”&lt;/em&gt;. Una svenevole profusione di tenerezze post coito da manuale tantrico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Voulez-vous coucher avec moi, ce soir, Nannì? »&lt;br /&gt;« Oui, bien sur, mon cher ! ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, mentre Nanni, tutto coccoloso, fa all’amore col galletto, noi, italiani brava gente, ce ne stiamo qui a respirare tossine, ci cresce il naso più che a Pinocchio, e ci facciamo seghe mentali da mattino a sera prendendo e spacciando lucciole per lanterne.&lt;br /&gt;Cornuti e mazziati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chissà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chissà se si scomoderebbero ancora onirici paragoni con Federico Fellini se Moretti, forte del suo successo d’Oltralpe cominciasse ad insultare Le Pen e i suoi adepti (e fin qui…passi), attaccare il potere, delegittimare le istituzioni, deridere il Presidente della Repubblica francese e il suo Primo Ministro, bollare come intollerante la legge sul velo, additare come giustizialisti i giudici francesi che hanno spiccato un mandato di cattura per lo pseudo-intellettuale - ma terrorista vero - Cesare Battisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chissà quanto ancora i cugini francesi si spellerebbero le mani alle prime dei suoi film, se Moretti cominciasse a farne macchietta, a deriderli filmando di scandali sentimentali nei palazzi del potere; se ironizzasse sull’igiene personale dei parigini che sfilano in bicicletta con tanto di baguette sotto le ascelle, sui decessi per colesterolo da burro e catrame da sigaretta, su quell’eccessivo sentimento nazionalistico che li porta a disprezzare chi non è illuminato come loro, dimentichi di come, quando ancora il lume della libertà e dell’uguaglianza non era acceso, sarebbero stati disposti a vendersi il fratello assieme alla propria dignità per una brioche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora: italiani uguale spaghetti, pollo insalatina e una tazzina di caffè; mandolino, pizza, mafia, spumante sgasato e adesso, anche se purgati da Nanni Moretti coi suoi film all’olio di ricino, fascisti! Sì, fascisti dentro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I francesi ci vogliono così: sarà che è dai tempi di Bartali &lt;em&gt;“che le palle ancor gli girano”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perlomeno, noi non abbiamo quel formaggio che puzza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l’articolo di Le Monde clicca &lt;a href="http://www.lemonde.fr/web/article/0,1-0,36-774579,0.html"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lemonde.fr/web/article/0,1-0,36-774579,0.html"&gt; &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-114854501548521043?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/114854501548521043/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=114854501548521043' title='6 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114854501548521043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114854501548521043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/05/il-formaggio-che-puzza.html' title='Il formaggio che puzza'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-114840493664661713</id><published>2006-05-23T19:19:00.000+02:00</published><updated>2006-05-23T19:22:16.656+02:00</updated><title type='text'>Polvere di stelle</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/1600/universo.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/320/universo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Dal 1997 la società statunitense Space Service, per un onorario che va dai 1000 ai 5300 euro, organizza funerali…galattici. Insomma, un campione di ceneri del caro estinto viene spedito in orbita, fluttua senza motivo per sei anni dopodiché ricade sulla Terra con la sua capsula, che al contatto con l’atmosfera si disintegra ovviamente. Mettendo per un attimo da parte l’idea fastidiosa che un giorno le ceneri di un qualche zio Sam dipartito prematuramente per i troppi hamburger ingurgitati ci piovano addosso, è interessante l’immagine di queste ceneri che vagano nello Spazio alla ricerca di Dio, tra buchi neri e satelliti per le telecomunicazioni. La paura della morte è tanta che non ci si rassegna neanche quando incombe: quando è ora di lasciare le vanità terrene, ne troviamo di ultraterrene, non nella fede ma nella tecnologia e nuovamente nella vanità umana, e neanche da morti c’è pace per la nostra disperata ricerca di senso. Non è facile accettare tout-court una visione religiosa della vita che prometta una beatitudine ultraterrena di cui non abbiamo prova, ma addirittura insensato è questo tentativo da morti di succhiare ancora la vita, magari attaccati alle mammelle della Via Lattea. L’insoddisfazione così connaturata all’uomo si esprime in una tensione alla quale non si vuole mettere fine neppure quando è giunta l’ora di farlo; una tensione che travalica la mondanità ma che è pensata con le strette categorie della mondanità stessa. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Se polvere siamo e polvere ritorneremo, che sia almeno polvere di stelle.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-114840493664661713?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/114840493664661713/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=114840493664661713' title='10 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114840493664661713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114840493664661713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/05/polvere-di-stelle.html' title='Polvere di stelle'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-114831566796792382</id><published>2006-05-22T18:32:00.000+02:00</published><updated>2006-05-22T18:34:27.980+02:00</updated><title type='text'>La capretta, il capro (espiatorio) e le capre (che li guardano)</title><content type='html'>&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/200/capretta.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;La capretta in questione è un lui, rosso malpelo: il suo habitat è il salotto televisivo, dove con disinvoltura eccessiva trasloca di poltrona in poltrona, pubblica o privata, pomeridiana o serale che sia. Ormai parte integrante della fauna televisiva, da osservatore speciale di Case, Isole e Fattorie si è tramutato, a sua insaputa (forse…) e suo malgrado, ad osservato, mimetizzato e ben a suo agio nel sottobosco catodico. Dall’alto della sua saccenteria boriosa preconizza, giudica e sentenzia. Dategli un ex inquilino, un ex contadino, un ex naufrago: come la lentezza del boia (il serpente, non il carnefice) e il sadismo degli animatori turistici che intrattengono mariti cornuti, saprà digerire e farci digerire la nullità culturale, la piatta e scialba personalità, il vuoto più assoluto delle menti di questi morti di fama. Sennonché un po’ morto di fama lo è anche lui; la capretta, in barba ai buoni propositivi educativi che intende propinarci per affinarci al suo gusto estetico-televisivo, ostenta un’arroganza che non a pari nemmeno collo Sgarbi dei tempi che furono: ma, mentre quel Vittorio discettava di arte dando (giustamente) delle capre a molti di noi, questa capra filosofeggia di nulla sul nulla; si riempie la bocca di qualche vocabolo un po’ ricercato, studia a memoria qualche citazione che fa chic, insulta un po’ il malcapitato di turno e si bea della propria intelligenza quando qualcuno gliele fa notare, con lo stesso adombrato e narcisistico compiacimento che hanno le donne quando qualcuno si gira a guardare loro il fondoschiena. La differenza sostanziale è che lui, probabilmente, sculetta con meno eleganza, ma non con meno eleganza sa proporsi all’avversario dialettico: entra in punta di fioretto per poi partire coi fendenti; non punta mai dritto al cuore: ti lascia sgocciolare un po’ e poi ti infilza, tu sei matato, lui è il matador, il castigatore folle dei morti di fama, quelli che, presi alla sprovvista, hanno lasciato a casa non solo grammatica e sintassi, ma anche il cervello (ammesso che ne abbiano uno). Ci vuole fegato ad affrontare questi soggetti. Ce ne vuole ancor di più a farsi beffe di loro senza un minimo di misericordia. Ce ne vuole tantissimo a reputarsi intelligenti e bravi perché si è in grado di farlo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-114831566796792382?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/114831566796792382/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=114831566796792382' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114831566796792382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114831566796792382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/05/la-capretta-il-capro-espiatorio-e-le.html' title='La capretta, il capro (espiatorio) e le capre (che li guardano)'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-114779696336309909</id><published>2006-05-16T18:26:00.000+02:00</published><updated>2006-05-16T18:29:23.373+02:00</updated><title type='text'>Vorrei essere interista</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/1600/inter.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/320/inter.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;Il mio mondo.&lt;/strong&gt; “Da stasera il mondo del calcio non è più il mio mondo”. Meno male, viene da dire. Il cosiddetto sistema Moggi è il più grande scandalo calcistico che la storia internazionale ricordi. Il tempo, ma soprattutto la fretta, nonché gli interessi in gioco, tenderanno a ridimensionare tutto, ma, senza esagerare, è palese che è venuta a galla una situazione talmente surreale da diventare normale prassi per gli addetti ai lavori. Per chi ci stava dentro, probabilmente non si poneva nessun illecito tanto ormai il meccanismo era rodato, figuriamoci se si andava a porre una questione morale.&lt;br /&gt;Il fulcro di tutto non era il denaro: da nessuna intercettazione di quelle rese disponibili si evince corruzione a suon di quattrini. La posta in gioco era qualcosa di più affascinante: il potere.&lt;br /&gt;Il re nudo che piange e balbetta sta lì a dimostrarlo: ha perso il suo mondo, mica il suo denaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I topi scappano.&lt;/strong&gt; Mai così tanti addetti ai lavori si sono dichiarati antijuventini come in questo periodo; chi leccava e chiedeva favori e consigli ieri è il voltagabbana di oggi. Allo stato delle cose, non è il caso di inneggiare alla Triade (anzi, forse la società bianconera, azionisti e tifosi dovrebbero persino chiederle i danni) ma ci vuole anche un minimo di decenza da parte di chi fino a ieri era asservito a questo dispotico potere. Il silenzio in questi casi si rivela il miglior segnale di intelligenza che si possa dare. Commentatori sportivi e moviolisti potrebbero almeno provarci, anziché lanciarsi in disperate, inutili e fantozziane arringhe di autodifesa (mai richieste peraltro, per quel che ci importa di loro).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chiedono la distanza.&lt;/strong&gt; Come la migliore delle barriere in area. Sono dirigenti e presidenti di società di calcio che imperversano a frotte sugli schermi televisivi in questi giorni. Prima piangevano miseria presso Big Luciano, tentavano di entrare nel mondo sporco, si vendevano l’anima al Mefistofele bianconero e ai suoi sgherri, adesso denunciano quello che era un calcio avvelenato: inguardabili nella loro ipocrisia e miseria, umana e professionale.&lt;br /&gt;Se facciamo parlare di giustizia anche chi, valigetta di contanti alla mano, si comprava le partite, allora significa che sguazzare nel fango ci piace, e tanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I giustizialisti.&lt;/strong&gt; Se potessero, appenderebbero tutti a testa in giù in piazzale Loreto. Alla maggior parte di loro, del calcio non gliene importa assolutamente niente, ma credono di essere una sorta di supereroi della moralità, i Batman dell’etica che venderebbero la propria madre per indossare una toga, mozzare teste ed esporre gli scalpi dei più furbi sopra il caminetto del salotto buono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I love this game.&lt;/strong&gt; Nonostante tutto ci piace e non possiamo farne a meno. Ci emoziona, ci distrae dalla dura realtà quotidiana, ci diverte. Perlomeno l’italica ironia ha saputo sfogarsi brillantemente. La genuinità del tifo ha saputo prendersi la sua bella rivincita su questi signorotti del pallone che volevano levarci il sorriso. I mondiali di Germania così vicini non cancelleranno quanto successo, ma non lesineremo certo la nostra attenzione e il nostro tifo. Fa parte di noi: come la mamma, la pizza, il mandolino e la mafia (è proprio il caso di dirlo…).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’uomo nero.&lt;/strong&gt; Se ne parla da un po’. Le indagini andavano avanti da un bel pezzo, ma perché il patatrac proprio ora? Si vocifera di una gola profonda che ha dato la mazzata finale in gran segreto al mondo del calcio. Forse Moratti, stufo di vedere la sua Inter perdere davanti a questi intrallazzoni? Forse Gaucci, dal suo dorato esilio? Oppure Gazzoni, umiliato assieme al suo Bologna? Ad ogni modo, sul nome dell’uomo nero, pare che Buffon accetti scommesse…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;Vorrei essere interista. &lt;/strong&gt;Perché in questi anni, la squadra mi avrebbe fatto fare figure di merda, ma almeno adesso non toccherebbe anche a me spalare.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-114779696336309909?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/114779696336309909/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=114779696336309909' title='8 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114779696336309909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114779696336309909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/05/vorrei-essere-interista.html' title='Vorrei essere interista'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-114768777182457479</id><published>2006-05-15T12:07:00.000+02:00</published><updated>2006-05-15T12:09:31.833+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>Sei personaggi in cerca di poltrone</title><content type='html'>&lt;span style="color:#000000;"&gt;Il leader dell’Unione &lt;strong&gt;Romano Prodi&lt;/strong&gt; ha affermato che comporre la squadra di governo è come scrivere un romanzo d’amore. Vediamone allora almeno i personaggi principali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Massimo D’Alema&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Francesco Rutelli&lt;/strong&gt;: della serie una poltrona per due. Saranno o non saranno i due vice di Prodi? Sembra fermo il veto di D’Alema sulla possibilità di due &lt;strong&gt;vice premier&lt;/strong&gt;: ma già che ha fatto trenta, magari farà trentuno con l’ennesima concessione. Intanto ciò che sembra sicuro è la &lt;strong&gt;Farnesina&lt;/strong&gt; per D’Alema e il &lt;strong&gt;Ministero dei Beni Culturali&lt;/strong&gt; per Rutelli: chi meglio di questo Alberto Sordi del terzo millennio a rappresentare le bellezze nostrane? Sarebbe capace di sedurre una turista tedesca con un coccio di fiaschetta di Trastevere. Promossi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Clemente Mastella&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Emma Bonino&lt;/strong&gt;: della serie una poltrona per due…un film già visto, come sopra. Massimo rispetto per i veterani della politica, ma Mastella sembra veramente un bambino che vuole la famosa 1 sorpresa su 5 Kinder ad ogni costo; se non gliela danno, o perlomeno non gliela promettono, suda e pesta i piedi come i mocciosi di 4 anni. Se passa la Bonino alla &lt;strong&gt;Difesa&lt;/strong&gt;, sarà costretta ad accarezzare con amore materno la testolina del povero Clemente. Sulla Bonino, niente da ridire, è una donna con gli attributi; proprio per questo, se Prodi intende spacciarcela come quota rosa, si sbaglia di grosso. Bocciati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Antonio Di Pietro&lt;/strong&gt;: i giornali scrivono di lui come del prossimo &lt;strong&gt;Ministro della Comunicazione&lt;/strong&gt;. Qualcuno spieghi ai direttori di testata che è ora di tenere separata la satira dalla politica…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, &lt;strong&gt;Daniele Capezzone&lt;/strong&gt;: sì, è vero, lui non è previsto nella lista dei Ministri, ma un posticino ci sarebbe, se solo ci fosse la volontà.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ministro dei Rapporti col Vaticano&lt;/strong&gt;: non sarebbe una poltrona facile, ma forse lo aiuterebbe a levarsi dalla faccia quell’aria da talebano insofferente e intollerante. Capezzone, se quel che dice il Papa non ti piace, tollera, prova a fare quel che facciamo noi quando tu appari in televisione: togli l’audio.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-114768777182457479?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/114768777182457479/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=114768777182457479' title='9 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114768777182457479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114768777182457479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/05/sei-personaggi-in-cerca-di-poltrone.html' title='Sei personaggi in cerca di poltrone'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-114745533173619999</id><published>2006-05-12T19:30:00.000+02:00</published><updated>2006-05-12T19:36:52.483+02:00</updated><title type='text'>Tiran più che un carro trainato da buoi</title><content type='html'>&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/200/coniglietti.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Finalmente.&lt;br /&gt;Finalmente qualcuno ci è arrivato, ha capito.&lt;br /&gt;E non sorprende più di tanto che sia stato lui, Hugh Hefner, il fondatore del celeberrimo Playboy, il magazine delle conigliette che da un mese circa è sbarcato in Indonesia, provocando i soliti tumulti di piazza da parte degli integralisti islamici, ma aprendo la strada alla miglior soluzione che l’Occidente abbia mai avuto in mano nell’intento di esportare la democrazia nei Paesi Islamici integralisti: altro che bombe! L’arma più potente è il sesso: libero, spinto, disinibito, illustrato, raffigurato, video, a pagamento, romanzato, in quantità industriali.&lt;br /&gt;Quale presa avrebbero più gli imam di fronte ad una rivoluzione di simile portata per gli uomini di fede musulmana? È paradossale, ma quando gli imam proibiscono tutto e la vita comincia a fare un po’ schifo, cosa c’è di meglio che aggrapparsi ai corrotti valori occidentali per avere un po’ di respiro?&lt;br /&gt;Perché darsi al martirio per 72 vergini quando il lussurioso paradiso lo si trova anche qui, in un qualunque bordello, e magari a poco prezzo tenendosi cara la vita?&lt;br /&gt;Il valore della democrazia non passa attraverso le imposizioni e la violenza, ma attraverso la forza della consuetudine che si ha con essa e con la libertà e con l’eccesso di quest’ultima anche. Sono le abitudini e gli stili di vita che da anni pratichiamo ad aver contribuito alla maturazione dei processi democratici. Una certa forma mentis basata sulle idee di progresso, riconoscimento delle libertà altrui e proprie, riconoscimento del valore dell’individualità, ha fatto sì che potessimo considerare non più come tabù certe tematiche.Non sarà certo Playboy, né tantomeno l’intera pornografia del pianeta ad esportare democrazia nei regimi islamici; qualche patinata donna nuda però, può aiutare a prendere coscienza del fatto che il sogno di 72 vergini tutte per sé ha meno corpo delle pin-up di Hefner, e che le leggi coraniche si possono aggirare ad un prezzo meno esoso di quello da versare ad Allah.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-114745533173619999?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/114745533173619999/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=114745533173619999' title='7 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114745533173619999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114745533173619999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/05/tiran-pi-che-un-carro-trainato-da-buoi.html' title='Tiran più che un carro trainato da buoi'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-114733851200462177</id><published>2006-05-11T11:06:00.000+02:00</published><updated>2006-05-11T11:08:32.013+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>La poltrona sul Colle che scotta</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/320/b-cm-pc-d-13929.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Eleggere Giorgio Napolitano a capo delle Stato è stato come eleggervi Massimo D’Alema (un Ds doveva essere e un Ds è stato) con un paio di differenze però non di poco conto.&lt;br /&gt;Giorgio Napolitano non ha con Silvio Berlusconi quel rapporto, per dir così, complice che c’è fra il presidente dei Ds e quello di Forza Italia, un sodalizio occulto nato ai tempi della Bicamerale che avrebbe tagliato fuori dai giochi gli alleati del Cavaliere, Fini e Casini, che non per niente infatti avrebbero votato Napolitano ma hanno preferito scheda bianca, scelta fatta non solo per adeguarsi alla linea intransigente di Forza Italia e Lega, ma soprattutto perché tra poco ci sono le elezioni amministrative: si può chiedere agli italiani di non votare centrosinistra e poi contribuire a far eleggere un post-comunista Presidente della Repubblica? Scheda bianca è stato il segnale della larga convergenza sul nome del senatore a vita, senza però perderci la faccia. Scheda bianca da parte del centrosinistra alle prime tre votazioni non è stato invece un modo per sondare le intenzioni dell’avversario politico, né un modo di non bruciare il candidato; era uno spiraglio ben ampio aperto a Massimo D’Alema. Se nel centrodestra non si fossero risolti per Napolitano, sarebbe stato imposto, con ogni probabilità, il presidente dei Ds: sono stati i “traditori” dell’Udc e le aperture benevole di An ad impedirlo.&lt;br /&gt;La seconda differenza è che, al nome di D’Alema, qualcuno storceva il naso anche in casa dell’Unione: poca convinzione da parte dei centristi della Margherita e dai laicisti della Rosa nel Pugno (una strana accoppiata contro D’Alema…): il paradosso sta nel fatto che se D’Alema si fosse candidato, alla quarta votazione avremmo forse visto un consenso numerico più trasversale rispetto a quello (numerico) ottenuto da Giorgio Napolitano, votato in definitiva solo dai suoi. Chissà.&lt;br /&gt;Giorgio Napolitano è l’undicesimo Presidente della Repubblica italiana; ricoprendo un incarico così, superpartes lo si diventa anche se non lo si è; il Presidente si ritroverà di fronte ad una situazione instabile, tesa, che si farà a tratti critica, e la speranza è che il suo lungo corso politico e la sua coerenza e onestà intellettuale gli permettano di gestire al meglio il suo settennato. La speranza è che si confermi come l’uomo che sa leggere i cambiamenti, poiché non saranno pochi in questa legislatura, ed anzi, sono già iniziati. Proprio a partire dalla sua elezione.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-114733851200462177?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/114733851200462177/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=114733851200462177' title='7 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114733851200462177'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114733851200462177'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/05/la-poltrona-sul-colle-che-scotta.html' title='La poltrona sul Colle che scotta'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-114684088379213291</id><published>2006-05-05T16:53:00.000+02:00</published><updated>2006-05-11T11:14:27.663+02:00</updated><title type='text'>Giacchette su misura</title><content type='html'>&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/200/arbitri.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;La Vecchia Signora stavolta è nuda, e persino i suoi tifosi arrossiscono per la vergogna.&lt;br /&gt;La cosa più esilarante e tremenda insieme, per chi non è tifoso bianconero, è che la realtà supera di gran lunga le maldicenze che ogni buon antigobbo che si rispetti era solito riversare sulla losca triade. In fondo ci si è sempre limitati a dire che Moggi ha un atteggiamento vagamente mafioso, pensando più che altro ad una specie di don Vito Corleone del calcio italiano e quindi ad una figura consacrata a mito, pur nella sua immoralità. Le intercettazioni telefoniche messe a disposizione dell’opinione pubblica invece ci consegnano un Moggi meschino, che ha un linguaggio più simile a quello da bulletto di periferia stile Ricucci: il furbetto del Delle Alpi. Non si merita nemmeno l’appellativo di furbetto di Villar Perosa: altro che stile Juve! Promettere auto di lusso e orologi del valore di svariati milioni del vecchio conio; dare direttive ai moviolisti, e infine impartire ordini all’ex designatore arbitrale Pairetto che esegue scrupolosamente.&lt;br /&gt;È pur vero che non si parla mai di partite del campionato italiano ma di amichevoli e incontri di Champions League, ma se quelle intercettazioni sono vere, non si può chiamare in causa nemmeno l’eventuale tono con cui la discussione telefonica si è svolta: c’è un dirigente di una società di calcio che indica ad un designatore che arbitri assegnare e a quali partite, con il riscontro oggettivo che quegli arbitri hanno poi effettivamente arbitrato gli incontri indicati. Poco importa che tipo di incontri fossero e, se questa indebita ingerenza non configura un reato penale, mi chiedo se non ci sia qualcosa che non quadra nel codice penale italiano riguardo agli illeciti sportivi.&lt;br /&gt;La cosa triste è quanta deferenza è riservata ad un personaggio così infimo e l’arroganza con la quale il secondo membro della triade, Giraudo, ha affrontato oggi la conferenza stampa: è vero che non siamo di fronte a nessuna sentenza di colpevolezza e che per ora non si configura alcun reato penale, ma di fronte all’evidenza dell’immoralità non si può avere almeno il pudore di stare zitti?&lt;br /&gt;E perché sta invece zitto chi potrebbe parlare? Perché nessuna società di serie A si è esposta e ha detto la sua? Timore, o quella di Moggi è una pratica di tutti? Sembra quasi che sia interesse di tutti insabbiare la cosa al più presto, a dispetto dei proclami di Carraro.&lt;br /&gt;La cosa peggiore quindi, è che probabilmente non verrà fatta sufficiente chiarezza; se così sarà, nessun tifoso juventino potrà godere senza sospetto di una vittoria ottenuta sul campo, così come ogni tifoso avversario potrà avere più di un legittimo sospetto…in fondo è cambiato poco rispetto a prima.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-114684088379213291?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/114684088379213291/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=114684088379213291' title='4 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114684088379213291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114684088379213291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/05/giacchette-su-misura.html' title='Giacchette su misura'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-114675326058552815</id><published>2006-05-04T16:32:00.000+02:00</published><updated>2006-05-04T16:34:20.593+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>L'utente da lei chiamato...</title><content type='html'>&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/320/2monti-m-quirinale-da-m10.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Una telefonata e un incontro. È certamente un segnale distensivo alla ricerca di un accordo la telefonata di Romano Prodi a Silvio Berlusconi e il successivo incontro fra i due sulla spinosa questione del successore di Ciampi al Quirinale.&lt;br /&gt;D’altro canto però, si configura come un segnale di debolezza da parte del leader dell’Unione che, pressato dai Ds, appare incerto sul da farsi e medita su quali sarebbero le conseguenze nel lasciare via libera a Massimo D’Alema verso il Colle.&lt;br /&gt;In un Paese diviso così nettamente diviso e con una maggioranza di governo che rischia di andare sotto ad ogni votazione al Senato, un’intesa sul nome del nuovo Presidente della Repubblica appare più che necessaria, ma a farne le spese potrebbe essere proprio la leadership di Prodi, già di per sé poco carismatica anche all’interno della propria coalizione, a dispetto dei proclami degli alleati di governo.&lt;br /&gt;La candidatura di D’Alema al Colle, da un lato, accontentando il maggior partito del centrosinistra, darebbe fiato a Prodi, che in questi giorni è alle prese con il valzer delle poltrone di governo; d’altro canto insospettisce non poco il cosiddetto fronte dei “dalemiani” che si è aperto nel centrodestra: il sospetto è che quest’ultimo si sia così espresso nella speranza di una prossima crisi di governo che ci riporti alle urne, congiunta ad una conferma da parte degli italiani della riforma della Costituzione, che di fatto, se le cose andassero così, andrebbe a limitare di molto il peso politico del presidente dei Ds, da sempre considerato a destra il vero regista occulto delle strategie degli avversari politici.&lt;br /&gt;Ad ogni modo, ciò che realmente complica le cose al leader dell’Unione è che questo era forse l’unico gesto possibile da concretizzare, e l’impressione è che, nonostante siano già molti i grattacapi di un governo non ancora formato e insidiato con i quali Prodi deve fare i conti, il nuovo Presidente del Consiglio avrà a che fare spesso con scelte pressoché obbligate.&lt;br /&gt;E non sempre potranno rivelarsi quelle vincenti. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-114675326058552815?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/114675326058552815/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=114675326058552815' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114675326058552815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114675326058552815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/05/lutente-da-lei-chiamato.html' title='L&apos;utente da lei chiamato...'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-114649791901064242</id><published>2006-05-01T17:33:00.000+02:00</published><updated>2006-05-02T21:37:52.363+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica interna'/><title type='text'>Dio ci liberi da Capezzone</title><content type='html'>&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6284/2752/320/spietro11.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Da un paio d’anni a questa parte l’opinione pubblica si è concentrata su una gran quantità di temi morali: bioetica, coppie di fatto, relativismo e via dicendo.&lt;br /&gt;In una democrazia dove tutti hanno, di diritto, voce in capitolo, non si comprende mica tanto bene quella ferrea intransigenza nei confronti della Chiesa da parte di coloro che si definiscono laicisti (deleteri come quasi tutti gli –ismi e gli –isti). Innanzitutto perché la fronda più numerosa di questi laicisti è la stessa (leggi: i Radicali) che da anni fa importanti battaglie per il riconoscimento di diritti civili il più delle volte inalienabili, come il diritto d’espressione, appunto; secondariamente perché non si capisce per quale gravo motivo alla Chiesa andrebbe negato un diritto sacrosanto (appunto…) e a che titolo e a nome di chi il laicista si fa censore pubblico.&lt;br /&gt;Si accusa la Chiesa di ingerenza; un reato grave che tuttavia non trova riscontro nei fatti della politica italiana: se così fosse non avremmo leggi che regolano materie delicate in assoluta distonia con le dottrine morali e sociali espresse dalla Chiesa nei suoi documenti ufficiali.&lt;br /&gt;Inoltre, i laicisti in più di un’occasione hanno usato due pesi e due misure: la Chiesa Cattolica deve, in base a non si sa quale giustificazione, stare zitta e rispettare la laicità dello Stato; quando invece a sentirsi indignato per la pubblicazione di alcune vignette satiriche è l’Islam, allora più di un laicista si pronuncia a favore del rispetto di ogni confessione religiosa a discapito del laicissimo diritto alla libertà di stampa. Due pesi e due misure; ma, se si deve avere rispetto di ogni confessione religiosa, delegittimare gli interventi di un esponente cattolico su temi di rilevanza morale è sinonimo di rispetto? A noi non sembra.&lt;br /&gt;La battaglia politica della Rosa nel Pugno scatenata durante l’ultima campagna elettorale (battaglia peraltro perduta, stando ai numeri percentuale) sembra più una rancorosa ripicca per il fallimento del referendum sulla fecondazione assistita, il cui risultato diede ragione alle posizioni espresse dalla Chiesa.&lt;br /&gt;Questa paventata capacità della Chiesa di plasmare le coscienze fece sembrare gli italiani burattini nelle mani di MangiaFuoco Ruini. E invece, furono Capezzone&amp;Co. a farci la figura di Pinocchio, con i mass-media a strizzar loro l’occhietto, come il Gatto e la Volpe.&lt;br /&gt;Sarebbe auspicabile che ciascuno di noi fosse il proprio Grillo Parlante e ascoltasse così la voce della propria coscienza; ma se poi anche uno ha una coscienza cristiana, Capezzone, che male c’è?Qualcuno spieghi a Capezzone che in Italia ci sono tante persone di fede cattolica: e se poi qualcuna di queste si è astenuta dall’andare a votare al referendum sulla fecondazione assistita su indicazione del cardinal Ruini, di certo ha fatto meglio di chi è andato a votare sì convinto dalle tette della Ferilli.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-114649791901064242?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/114649791901064242/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=114649791901064242' title='7 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114649791901064242'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114649791901064242'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/05/dio-ci-liberi-da-capezzone.html' title='Dio ci liberi da Capezzone'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-114631516263614135</id><published>2006-04-29T14:49:00.000+02:00</published><updated>2006-04-29T15:08:04.023+02:00</updated><title type='text'>Alessandria News: barriere mentali</title><content type='html'>&lt;span style="color:#000000;"&gt;Fino a poco tempo fa, nella nostra attenta cittadina, porzioni di accesso ai marciapiedi sconnesse a causa dei lavori pubblici venivano segnalate da una grande scritta sull’asfalto, a vernice verde, che recava la cubitale scritta GRADINO.&lt;br /&gt;Chi ha dato mandato a chi di agire con tanta solerzia, ma soprattutto perché?&lt;br /&gt;Fra i disabili, chi è costretto ad una sedia a rotelle vede benissimo da sé un marciapiede sconnesso e conosce sulla propria pelle le difficoltà nell’accedervi; chi è non vedente, non usufruisce in modo alcuno della geniale trovata. A chi giova quindi?&lt;br /&gt;Ma la perla di insensatezza alla nostra cittadina non è bastata.&lt;br /&gt;Pochi giorni fa, Elio Balistreri, Presidente Provinciale dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi sul Lavoro, ha denunciato, con una lettera alla stampa, l’increscioso episodio accaduto sabato 22 Aprile all’interno della Fiera di San Giorgio.&lt;br /&gt;La Nazionale Paraolimpica di Curling, in Fiera per una dimostrazione pubblica su quad adattati per disabili in carrozzella (manifestazione regolarmente in calendario), si è ritrovata con il problema di attraversare i padiglioni attraverso i sentieri di ghiaia, costringendo così la squadra a faticosi spostamenti.&lt;br /&gt;Come se non bastasse, delle Autorità cittadine regolarmente invitate non era presente nessuno.&lt;br /&gt;Presente il consigliere comunale Paolo Berta, non in rappresentanza del Comune, ma come Presidente dell’Associazione IDEA.&lt;br /&gt;La Fiera avrà anche sorriso alla salute, ma di fronte a certi episodi, sulle nostre labbra non può che esserci un sorriso amaro, composto ma triste.&lt;br /&gt;Per una buona notizia sul tema disabilità Vi rimando a &lt;a href="http://debates.ilcannocchiale.it"&gt;Debates&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la notizia di cronaca e la lettera del Presidente Provinciale dell’Anmil, la fonte è: &lt;a href="http://www.giornal.it"&gt;Giornal.it&lt;/a&gt; (quotidiano on-line di Alessandria e Provincia)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-114631516263614135?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/114631516263614135/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=114631516263614135' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114631516263614135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114631516263614135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/04/alessandria-news-barriere-mentali.html' title='Alessandria News: barriere mentali'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26300035.post-114621224259222897</id><published>2006-04-28T10:11:00.000+02:00</published><updated>2006-04-28T10:17:22.603+02:00</updated><title type='text'>Però è il terrorismo che ha paura</title><content type='html'>&lt;span style="color:#000000;"&gt;Dahab prima, Nassiriya poi. All’appello di Bin Laden il terrorismo risponde in pochi giorni. I diversi attentati che hanno avuto luogo in Medioriente e in Europa all’indomani dell’11 settembre, non hanno la stessa matrice materiale, hanno diverse rivendicazioni, trovano le loro spiegazioni in motivi puntuali e contingenti, hanno diverse modalità, ma tutti sono accomunati da due fattori: il potere destabilizzante e, soprattutto, il violento attacco che muovono nelle intenzioni non tanto a persone fisiche quanto a valori e modelli occidentali.&lt;br /&gt;Il terrorismo rappresenta un gruppo di potere che sente minacciati l’influenza e il carisma dell’autorità che finora ha con successo esercitato nel mondo arabo.&lt;br /&gt;Il rischio che la società occidentale arreca è quello che le masse arabe trovino meno allettante quell'impostazione mentale che fino ad oggi ha guidato le loro vite quotidiane.&lt;br /&gt;Pensiamo agli immigrati in Occidente di seconda o terza generazione, i figli e i nipoti di chi ha lasciato i propri paesi d’origine per costruirsi una vita nuova in Europa, ad esempio. Spesso sono i padri a rimanere legati alle proprie origini, spesso si fa largo in loro l’idea del nostalgico ritorno; lo stesso per figli e nipoti accade sempre meno.&lt;br /&gt;Pensiamo alle rivolte nelle banlieu parigine di qualche mese fa. Non erano giovani immigrati di origine araba che pretendevano di vedere tutelata una minoranza o avere luoghi di culto; non manifestavano contro la cultura francese o la legge contro il velo: erano cittadini francesi di origine araba che avevano la giusta pretesa di essere trattati come parigini, di godere degli stessi diritti dei loro concittadini. Parigini loro si sentono e sono a tutti gli effetti.&lt;br /&gt;L’attentato a Dahab, come del resto i precedenti in Egitto, prende di mira non il turista occidentale persona fisica ma il consumismo, lo status-symbol, il turismo di massa, la speculazione, l’idea stessa di vacanza così come noi la viviamo.&lt;br /&gt;L’attentato a Nassiriya, in un paese come l’Iraq dove la complessa situazione meriterebbe però un’analisi più approfondita, prende di mira l’ottimo lavoro fatto dai nostri militari grazie ai valori che hanno guidato e suoi quali si è costituita la missione Antica Babilonia.&lt;br /&gt;È il male e il bene delle società occidentali che, coloro che si rappresentano per mezzo del terrorismo, temono, poiché la nostra weltanschauung si è già infiltrata con positivo riscontro in alcune frange della società musulmana. Ed è inutile aggiungere che risulta essere ben più allettante delle rigide restrizioni, a volte umanamente intollerabili, che l’integralismo musulmano comanda.  &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26300035-114621224259222897?l=controversus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://controversus.blogspot.com/feeds/114621224259222897/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26300035&amp;postID=114621224259222897' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114621224259222897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26300035/posts/default/114621224259222897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://controversus.blogspot.com/2006/04/per-il-terrorismo-che-ha-paura.html' title='Però è il terrorismo che ha paura'/><author><name>Versus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15574226673317549085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry></feed>
